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25.4767 · Mozione · 2025-12-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio Federale adatta la base legale per introdurre l’obbligo di aggiornamento dei sistemi di sicurezza sui mezzi pesanti già in circolazione con dispositivi elettronici monitoraggio angolo cieco.

Begründung

Incidenti da angolo cieco tra mezzi pesanti e pedoni o ciclisti sono frequenti e hanno sovente conseguenze molto gravi.

Dal 2011 al 2024 26 morti, 35 feriti gravi, 70 leggeri (fonte UPI).

Nel 2025 già 3 casi di svolta a destra con esiti letali TI, LU, TG, in totale 16 incidenti gravi di mezzi pesanti con pedoni o ciclisti dei quali 7 letali.

Incidenti da angolo cieco accadono quando per esempio un conducente di un veicolo pesante svoltando a destra non vede nello specchietto retrovisore un ciclista o un pedone che si trova nello spazio accanto al proprio veicolo.

Con telecamere e display è possibile offrire al conducente una completa visione dell’angolo cieco, esistono in commercio sistemi certificati di monitoraggio angolo cieco che possono essere installati su mezzi pesanti già in circolazione a costi contenuti. Dispositivi che includono avvisi visivi o acustici per segnalare la presenza di ciclisti, pedoni o veicoli nelle zone di pericolo.

L’OTVE è stata aggiornata nel 2024 con una serie di nuovi sistemi di sicurezza per i mezzi pesanti che miglioreranno la sicurezza stradale in particolare per pedoni e ciclisti con il rilevamento angolo cieco.

Misure di sicurezza che si diffonderanno man man che nuovi mezzi pesanti verranno messi in circolazione in sostituzione di mezzi obsoleti.

La durata di vita media dei mezzi pesanti è di 10 anni, molti vanno oltre i 15 anni, avremo in circolazione ancora a lungo molti mezzi pesanti non dotati dei nuovi sistemi di sicurezza che come dimostrano le statistiche rappresentano un elevato inaccettabile rischio, di conseguenza tutti i mezzi pesanti in circolazione dovrebbero disporre di un dispositivo per il monitoraggio dell’angolo cieco.

Dispositivi certificati e affidabili che possono essere installati facilmente sui mezzi pesanti già in circolazione ad un costo estremamente basso per rapporto alle conseguenze degli incidenti che potranno essere evitati e che migliorano la qualità dl lavoro agli autisti.

Con la proposta si vorrebbe introdurre la base legale per obbligare l’aggiornamento di mezzi pesanti con nuovi sistemi di sicurezza come il monitoraggio dell’angolo cieco.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

In Svizzera e nell’Unione europea, dal 7 luglio 2024 tutti gli autocarri e gli autobus nuovi devono essere muniti di sistema di rilevamento angolo cieco; questi sistemi UE vengono omologati e controllati in quanto parti integranti del veicolo. Non sono però previsti per l’adattamento dei mezzi più vecchi. In vista della consultazione sul recepimento di suddette norme UE (2022/42), l’Ufficio federale delle strade aveva valutato un obbligo di dotazione diverso da quello stabilito dal diritto europeo studiando soluzioni aftermarket per veicoli già in circolazione in Svizzera. Molti di questi sistemi si erano tuttavia rivelati difettosi: producevano numerosi falsi allarmi e non erano sufficientemente affidabili per il rilevamento di ciclisti. Un eventuale obbligo legale di retrofittingrichiederebbe di definire requisiti tecnici per gli appositi sistemi, avviare una procedura legislativa e prevedere un adeguato periodo transitorio per la messa a norma. Calcolando che il ciclo di vita di un mezzo pesante adibito al trasporto di cose è in media di sette/otto anni, una parte cospicua del parco circolante sarebbe già sostituita al momento dell’entrata in vigore della regolamentazione. Stimando il costo dell’aggiornamento di un veicolo in Svizzera a circa 5000 franchi, per un parco circolante intorno alle 60 000 unità la spesa complessiva si collocherebbe sui 300 milioni di franchi. Sicurezza stradale e prevenzione incidenti stanno a cuore al Consiglio federale. Ponderando tutti i fattori, in particolare l’obbligo di rinnovo flotta al più tardi ogni otto anni, la scarsa affidabilità dei sistemi retrofit e i costi complessivi della messa a norma, l’Esecutivo respinge la proposta di un aggiornamento obbligatorio dei mezzi già in circolazione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.