25.4776 · Mozione · 2025-12-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Trasmesso al Consiglio federale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare una base giuridica che obblighi le piattaforme di commercio online estere (Temu, Shein e simili) a etichettare in modo chiaro e inequivocabile, sui loro siti web destinati ai consumatori svizzeri, tutti i prodotti che non possono essere immessi sul mercato svizzero in virtù di prescrizioni in materia di sicurezza dei prodotti, protezione del marchio, protezione dell'ambiente o di altri requisiti legali, in modo che i consumatori in questione possano riconoscere che stanno ordinando un prodotto non conforme alle normative svizzere.
Begründung
Negli ultimi anni le piattaforme di commercio online estere, come Temu o Shein, hanno conquistato una parte significativa del mercato svizzero del commercio online, applicando una strategia focalizzata su prezzi bassi. Innumerevoli test realizzati in Svizzera e nei Paesi europei limitrofi hanno dimostrato che in molti casi entrano in Svizzera prodotti non conformi alle nostre prescrizioni in materia di sicurezza dei prodotti, protezione del marchio, protezione dell'ambiente ecc. Tuttavia, senza un'etichettatura chiara, i consumatori spesso non sono in grado di rendersi conto che stanno ordinando prodotti che non possono essere immessi sul mercato svizzero a causa di rischi per la sicurezza, la salute o l'ambiente. Questa mancanza di trasparenza porta a distorsioni della concorrenza a scapito dei fornitori che invece rispettano le norme e mina latentemente la fiducia nell'affidabilità degli standard esistenti. È quindi essenziale che le piattaforme di commercio online estere siano tenute a indicare chiaramente sui loro siti web i prodotti destinati ai consumatori svizzeri (p. es. dominio svizzero, possibilità di pagamento in franchi e/o consegna in Svizzera) che risultano non conformi. Tutto questo andrebbe a creare trasparenza, a rafforzare la protezione dei consumatori e a garantire che gli standard svizzeri siano applicati anche nel commercio online internazionale.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
I negozi online esteri che propongono o mettono in commercio i loro prodotti in Svizzera devono soddisfare alcuni requisiti legali, quali la sicurezza dei prodotti, la protezione del marchio, la protezione dell'ambiente ecc. Tuttavia, l'imposizione della conformità dei prodotti nei confronti di tali piattaforme e delle aziende che le utilizzano presenta notevoli difficoltà.
Come se non bastasse, il principio di territorialità stabilisce dei limiti per le autorità di vigilanza del mercato.
Ai sensi della legge federale sulla sicurezza dei prodotti (LSPro; RS 930.11) vendere o proporre un prodotto all'interno di un negozio online equivale già a immetterlo sul mercato. La LSPro obbliga i produttori, gli importatori e i rivenditori a garantire la sicurezza dei prodotti, che devono anche soddisfare i requisiti di sicurezza di cui alla stessa legge quando vengono spediti direttamente ai consumatori. In Svizzera sono diverse le autorità di vigilanza del mercato che si occupano del monitoraggio del commercio online.
Nell'ambito della sicurezza dei prodotti, il nostro Paese mira a garantire lo stesso livello di sicurezza e gli stessi principi vigenti all’interno dell'Unione europea (UE). Le modifiche apportate nel 2023 alle basi giuridiche dell'UE comporteranno revisioni parziali della LSPro e delle relative ordinanze di esecuzione, nonché della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC; RS 946.51), in ottica di un'attuazione autonoma. Se ritenuto opportuno e necessario, queste revisioni, che saranno presto poste in consultazione, incorporeranno elementi chiave dei regolamenti europei sulla sicurezza dei prodotti e sulla vigilanza del mercato (p. es. requisiti imposti al commercio online e disposizioni relative alle competenze delle autorità di vigilanza del mercato).
I siti web di alcuni uffici federali interessati (p. es. USAV > Alimenti e nutrizione > Sicurezza alimentare > Responsabili > Acquistare alimenti, cosmetici e giocattoli online) forniscono inoltre informazioni e sensibilizzano in merito ai rischi degli acquisti online da piattaforme online estere, suggerendo di acquistare in Svizzera. Alcune autorità di vigilanza del mercato pubblicano sul proprio sito web un elenco di prodotti la cui vendita è vietata in Svizzera.
La legge sulla protezione dei marchi (LPM; RS 232.11) vieta non solo il commercio di prodotti di marca contraffatti ma anche la loro importazione, esportazione o il transito in Svizzera. Le sospette contraffazioni possono essere trattenute in dogana ed eventualmente distrutte (Misure di assistenza doganale; art. 70s. LPM).
Al momento della sua immissione sul mercato, un prodotto deve sempre essere conforme ai requisiti di legge applicabili. L'obbligo di etichettatura proposto dall'autore della mozione risulta quindi contrario a questo principio. Il Consiglio federale intende migliorare la validità e l'applicazione dei requisiti del prodotto nei confronti delle piattaforme e dei fornitori online esteri in accordo con gli sviluppi giuridici nell'UE e nell'ambito delle attuali revisioni della LSPro e della LOTC.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.