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Reintroduzione di contributi per i detentori di animali al passo con i tempi onde garantire una detenzione di animali da reddito e un’alimentazione sostenibili in Svizzera

25.4788 · Mozione · 2025-12-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un progetto che preveda l'introduzione nella Politica agricola 2030 di contributi per i detentori di animali intesi come uno strumento specificamente concepito all'interno del sistema dei pagamenti diretti nonché adattato alle esigenze economiche, ecologiche e sociali poste attualmente alla detenzione di animali da reddito.

Begründung

La detenzione di animali da reddito e la sicurezza alimentare sono pilastri portanti dell’agricoltura e della filiera alimentare svizzere. La prima, in particolare, garantisce la sicurezza dell'approvvigionamento con latte, carne e altri prodotti di origine animale anche nelle regioni in cui la campicoltura è difficilmente praticabile. Alla luce delle crescenti incertezze geopolitiche e della fragilità delle catene di approvvigionamento internazionali, una produzione indigena stabile è più importante che mai.Due terzi circa della superficie agricola utile svizzera sono terreni inerbiti che possono essere gestiti in modo efficiente soltanto con i ruminanti. È stato dimostrato che l’abbandono dell'allevamento di animali è sinonimo di avanzamento del bosco, perdita di biodiversità, erosione e declino di paesaggi rurali tradizionali. Introducendo contributi per i detentori di animali mirati è possibile contrastare questi sviluppi e supportare in modo sostenibile la gestione in regioni con condizioni topografiche difficili. Con una moderna impostazione, tali contributi possono essere esplicitamente orientati alle sfide attuali, ovvero:promozione di sistemi di detenzione rispettosi del benessere degli animali;sostegno di tecniche a basse emissioni (p.es. aree d’uscita, pastorizia, piani di foraggiamento adattati);potenziamento di forme di produzione estensive e rispettose delle risorse;riduzione delle emissioni di ammoniaca e di gas serra mediante incentivi mirati.In questo modo i contributi per i detentori di animali possono diventare uno strumento fondamentale della politica climatica e ambientale, anziché essere soltanto un elemento di sostegno al reddito.Dal 2024 la situazione economica di molte aziende detentrici di animali è peggiorata in modo significativo ed è caratterizzata da:costi di produzione in rapida crescita;pressione sui prezzi da parte del commercio al dettaglio e concorrenza internazionale;margini in calo nella produzione di latte e carne; aumento dell’onere degli investimenti aziendali.Con l’introduzione di contributi per i detentori di animali concepiti in modo da essere al passo con i tempi è possibile attenuare queste sfide strutturali e garantire l'esistenza di importanti aziende a conduzione familiare, senza distorcere eccessivamente il mercato. Il loro finanziamento può essere garantito abbandonando programmi non sostenibili.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale riconosce la fondamentale importanza della detenzione di animali da reddito per l’agricoltura e la filiera alimentare svizzere. L’utilizzo dei terreni inerbiti in modo adeguato alle condizioni locali con animali da reddito che consumano foraggio grezzo contribuisce in misura significativa alla sicurezza dell’approvvigionamento, alla cura e alla preservazione dell’apertura del paesaggio rurale nonché alla gestione delle regioni periferiche e con condizioni topografiche difficili. Il Consiglio federale è consapevole delle sfide economiche che devono affrontare molte aziende detentrici di animali.

Ritiene che la reintroduzione di contributi specifici per i detentori di animali nel quadro della Politica agricola 2030 (PA30+) non sia opportuna. I contributi per la detenzione di animali da reddito che consumano foraggio grezzo e i contributi per la detenzione di animali in condizioni difficili di produzione sono stati aboliti con la Politica agricola 14-17 e all’epoca i relativi fondi erano stati trasferiti ai contributi per la sicurezza dell’approvvigionamento e di alpeggio. In questo modo era stato possibile eliminare incentivi indesiderati all’intensivazione e distorsioni dei prezzi a scapito dell’agricoltura. Ciò aveva migliorato l’efficienza del trasferimento dei pagamenti diretti poiché era stato ridotto l’incentivo a detenere un elevato effettivo di animali nell’azienda solo per ottenere i contributi. Le sfide economiche richiedono mercati funzionanti, catene del valore efficienti, una promozione mirata dell’innovazione e condizioni quadro stabili. Non è possibile raccogliere tali sfide in modo sostenibile con contributi forfettari ai detentori di animali.

Già oggi la detenzione di animali da reddito è sostenuta principalmente con pagamenti diretti, fondi per i miglioramenti strutturali, supplementi nel mercato lattiero, aiuti alla produzione animale nonché tramite la promozione dello smercio e la protezione doganale. Gran parte degli strumenti di promozione contribuisce al raggiungimento degli obiettivi in materia di benessere degli animali, riduzione delle emissioni, forme di produzione rispettose delle risorse, preservazione dell’apertura del paesaggio rurale e utilizzo dei terreni permanentemente inerbiti in modo adeguato alle condizioni locali. Uno degli obiettivi principali del Consiglio federale nell’ambito della PA30+ è ridurre la complessità degli strumenti, in particolare nel settore dei pagamenti diretti, nonché l’onere amministrativo per l’agricoltura, l’Amministrazione e l’esecuzione. L’introduzione di contributi forfettari supplementari per i detentori di animali senza che vengano fornite prestazioni concrete di interesse generale sarebbe in contraddizione con questi obiettivi.



Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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