25.4797 · Interpellanza · 2025-12-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Nel contesto dell’attuale dibattito sul clima, il 17 dicembre 2025 il Consigliere federale Albert Rösti ha dichiarato di non deplorare la decisione dell’UE di allentare il divieto di vendita delle automobili con motori a combustione e di considerarla una scelta realistica favorevole al settore automobilistico europeo. Il Consiglio federale ha già in passato respinto l’idea di fissare una data precisa per il divieto di nuove automobili a benzina e diesel in Svizzera. Albert Rösti ha fatto riferimento alla neutralità tecnologica e all’impiego dell’idrogeno e dei carburanti sintetici.
La quota di automobili elettriche vendute è stata tuttavia inferiore rispetto a quanto previsto dalla roadmap Mobilità elettrica. La produzione di carburanti sostenibili per l’aviazione (Sustainable Aviation Fuel) in Svizzera, ancora modesta, dimostra che, nonostante si discuta molto di carburanti sintetici e idrogeno, lo sviluppo procede a rilento.
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Come deve articolarsi il percorso di riduzione delle emissioni di CO₂ nel settore dei trasporti affinché la Svizzera raggiunga la neutralità climatica entro il 2050?
2. Quali misure concrete prevede per il raggiungimento di tale obiettivo?
3. Quali misure a breve termine intende adottare per contrastare la crescita troppo lenta della quota di mercato delle automobili elettriche?
4. Perché non definisce un obiettivo per l’eliminazione delle nuove automobili alimentate con i combustibili fossili?
5. Un simile obiettivo non sarebbe importante per offrire maggiore sicurezza nelle scelte dell’industria automobilistica e dei consumatori?
6. In cosa la Norvegia è meglio della Svizzera?
Stellungnahme des Bundesrates
1. e 2. Il percorso verso l’obiettivo di azzeramento delle emissioni nette di gas serra nel settore dei trasporti è definito dai valori indicativi per settore della legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (LOCli, RS 814.310). Tali valori ammontano al 57 per cento in meno entro il 2040 e al 100 per cento in meno entro il 2050 rispetto al 1990. Secondo la Strategia climatica a lungo termine della Svizzera, l’ampia elettrificazione del parco veicoli consentirà di ridurre le emissioni nel settore dei trasporti. Il 12 settembre 2025, il Consiglio federale ha discusso e stabilito le condizioni quadro per la politica climatica dopo il 2030, con l’obiettivo di sviluppare ulteriormente l’insieme di misure finora adottate. Nel settore dei trasporti, queste concernono i valori obiettivo di CO2 per i nuovi veicoli di cui all’articolo 10 della legge sul CO2, che dovrebbero essere configurati in linea con l’Unione europea. Il Consiglio federale ha illustrato ciò anche con il suo rapporto in adempimento del postulato Grossen 20.4627 «Trasporti a zero emissioni fossili entro il 2050» (v. n. 7.1.2). Inoltre, a partire dal 2030 le emissioni di CO2 dei trasporti dovrebbero essere integrate in un nuovo sistema di scambio di quote di emissioni (SSQE). I proventi dovrebbero essere destinati ad accelerare ulteriormente la decarbonizzazione dei trasporti. 3. Lo sviluppo della mobilità elettrica ha avuto un andamento generalmente positivo nel 2025. La quota dei veicoli elettrici sul totale del parco veicoli aumenta ogni anno. Nel dicembre del 2025, i veicoli con spina hanno rappresentato oltre il 40 per cento di tutte le automobili di nuova immatricolazione. Per quanto riguarda gli autofurgoni, tale quota era pari al 30 per cento. Il Consiglio federale prevede che la mobilità elettrica continuerà a svilupparsi in ragione della crescita dell’offerta, del calo dei prezzi e di veicoli elettrici sempre più performanti. Con la mozione 23.3936 «Ricarica delle auto elettriche per locatari e proprietari per piani», il Parlamento ha inoltre incaricato il Consiglio federale di garantire l’accesso alle infrastrutture di ricarica per le auto elettriche anche ai locatari e ai proprietari per piani. L’attuazione consentirebbe di rendere la ricarica a domicilio accessibile a un’ampia parte della popolazione, rimuovendo così uno dei principali ostacoli allo sviluppo della mobilità elettrica. Ulteriori misure volontarie, tra cui campagne di informazione e sensibilizzazione, sono previste nell’ambito della Roadmap mobilità elettrica e di SvizzeraEnergia (programma «RicaricaPunto»). 4. e 5. La regolamentazione in materia di valori obiettivo di CO2 in vigore in Svizzera si basa su quella dell’Unione europea (UE). Ciò è importante in ragione della forte integrazione nel mercato automobilistico europeo. L’attuale legge sul CO2 disciplina all’articolo 10 i valori obiettivo per i nuovi veicoli fino al 2030 e i valori attuali corrispondono a quelli dell’UE. Il Consiglio federale sottoporrà tempestivamente al Parlamento delle proposte per il periodo successivo al 2030. Il 16 dicembre 2025, la Commissione europea ha presentato nel suo «Pacchetto Automotive» alcune proposte di revisione relative agli obiettivi di emissione: Nel pacchetto, l’obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2 a partire dal 2035 è stato portato dal 100 al 90 per cento per quanto riguarda le automobili e i veicoli commerciali leggeri. Il restante 10 per cento dovrà essere compensato principalmente mediante l’uso di acciaio a basse emissioni di CO₂ prodotto nell’Unione o di carburanti sintetici e biocarburanti. Ciò continua a creare importanti incentivi per l’elettrificazione del parco dei nuovi veicoli. 6. Da quattro anni la Norvegia promuove la mobilità elettrica principalmente mediante incentivi fiscali: Fino al 2025, i veicoli elettrici fino a un determinato valore erano esenti in particolare dall’imposta sul valore aggiunto (25 per cento), nonché dalle tasse di immatricolazione. Il loro acquisto è di conseguenza nettamente più economico rispetto a quello dei veicoli con motore a combustione. A ciò si aggiungono diversi privilegi per i veicoli elettrici, come l’accesso alle corsie preferenziali degli autobus, tariffe agevolate sui parcheggi o esenzioni parziali sulle tariffe per determinati tunnel, strade e traghetti. Nel frattempo, la Norvegia ha ridotto o completamente soppresso alcune di queste misure. Dal 2026 sarà oggetto di revisione anche il trattamento privilegiato dei veicoli elettrici relativo all’imposta sul valore aggiunto e alle tasse di immatricolazione.