25.481 · Iniziativa parlamentare · 2025-11-09
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La base di calcolo per l’esecuzione delle prescrizioni in materia di emissioni di CO2 nei confronti dell’industria automobilistica deve essere modificata in modo da eliminare lo «Swiss finish» rispetto alla normativa europea in vigore dal 9 luglio 2025. Per il periodo in esame 2025–2027 deve essere considerato il valore medio delle emissioni del parco veicoli anziché il raggiungimento dell’obiettivo annuale.
La legge del 23 dicembre 2011 sul CO2 deve pertanto essere modificata come segue:
Art. 13 cpv. 7
7 Per le automobili, gli autofurgoni e i trattori a sella leggeri è possibile compensare le emissioni che superano l’obiettivo in un anno con la quota di emissioni rimanente al di sotto dell’obiettivo in un altro anno del periodo 2025–2027. Le sanzioni sono rinviate sino alla fine del 2027.
Begründung
Durante l’esame della legge sul CO2 il Parlamento si è espresso chiaramente a favore di uno schema di riduzione compatibile con la normativa europea e contro regolamentazioni più rigorose in Svizzera (cosiddetto «Swiss finish»; art. 10 cpv. 4 e art. 11 cpv. 3 lett. b della legge sul CO2).
La transizione da sistemi di propulsione che utilizzano combustibili fossili a quelli che utilizzano energie rinnovabili nel settore automobilistico procede tuttavia a rilento e gli obiettivi stabiliti nella Roadmap Mobilità elettrica 2025 della Confederazione non saranno raggiunti per quanto attiene alla quota delle vetture ricaricabili a spina. Sul settore automobilistico incombe pertanto la minaccia di sanzioni elevate che ne danneggerebbero la concorrenzialità, ne limiterebbero lo sviluppo aziendale e graverebbero sui consumatori.
L’Unione europea (UE) ha da parte sua riconosciuto la necessità d’intervenire e ha reagito d’urgenza elaborando un piano di azione (dalla deregolamentazione sino a tariffe di ricarica trasparenti) volto a promuovere la mobilità elettrica. Al fine di consentire la trasformazione elettrica senza comminare sanzioni, ha reso maggiormente flessibile il raggiungimento degli obiettivi relativi al CO2. La Confederazione deve seguire questo esempio e rinunciare a uno «Swiss finish» costoso e dannoso sia per le imprese che per i consumatori.
Al fine di alleggerire il settore e non gravare ulteriormente sui consumatori, si propone quindi di estendere a tre anni (2025–2027), retroattivamente dal 1° gennaio 2025, il periodo per il raggiungimento degli obiettivi relativi al CO2 per le automobili e i veicoli utilitari leggeri, analogamente a quanto deciso dall’UE.