25.4821 · Mozione · 2025-12-19
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Nella Commissione del Consiglio nazionale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di affidare all’organo competente il compito di strutturare nel contesto più ampio delle minacce ibride e rafforzare in modo duraturo la capacità della Confederazione di individuare, analizzare e prevenire le ingerenze straniere volte a influenzare l’informazione, il dibattito pubblico e i processi democratici in Svizzera.A tale scopo il Consiglio federale è incaricato di chiarire e, se necessario, adeguare le basi giuridiche necessarie, in particolare nell’ambito dei servizi di intelligence, al fine di consentire un’analisi efficace dei fenomeni FIMI nel rispetto dello Stato di diritto nonché di rafforzare il coordinamento tra gli attori interessati a livello federale e cantonale.
Begründung
L’attuale crisi geopolitica è accompagnata da un’intensificazione delle attività di influenza, manipolazione delle informazioni e guerra cognitiva. Queste pratiche mirano a destabilizzare le società democratiche, polarizzare il dibattito pubblico e minare la fiducia nelle istituzioni. Rappresentano un attacco diretto alla sovranità e alla resilienza democratica della Svizzera.A livello internazionale questi fenomeni sono indicati con il termine «Foreign Information Manipulation and Interference» («Manipolazione delle informazioni e ingerenze da parte di attori stranieri», FIMI). Diversi Stati hanno sviluppato le proprie capacità in questo settore. A questo proposito, il servizio VIGINUM introdotto in Francia, che serve a individuare e analizzare le ingerenze straniere nel settore delle informazioni nello spazio digitale, è un esempio ispiratore di strutturazione statale, senza in questo modo volerne anticipare l’idoneità per il contesto svizzero.In Svizzera esistono già diverse competenze a vari livelli e recentemente è stato istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale. Queste iniziative confermano l’importanza del fenomeno e la presente mozione mira a integrare tali lavori con un mandato chiaro, una base giuridica esplicita e un coordinamento rafforzato, al fine di consentire un’azione duratura e proporzionata contro le attuali ingerenze straniere, nel rispetto dei principi democratici e dello Stato di diritto.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale ringrazia l’autrice della mozione per il sostegno ai lavori già in corso.
Come illustrato dal Consiglio federale nella Strategia in materia di politica di sicurezza, posta in consultazione il 12 dicembre 2025, le attività di influenza e la disinformazione rappresentano una minaccia che va presa sul serio e che negli ultimi anni si è intensificata ed è aumentata costantemente. La difesa da minacce ibride, a cui appartengono le attività di influenza, e il rafforzamento della resilienza della società e dello Stato sono una delle priorità della strategia. Il Consiglio federale vuole quindi attuare misure in tal senso.
In quest’ottica, nel novembre 2025, il Consiglio federale istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale (GLID) incaricato di coordinare i lavori dell’Amministrazione federale sull’argomento. Il GLID dovrà elaborare una comprensione della situazione in Svizzera nonché degli sviluppi nel settore delle attività di influenza e della disinformazione e potrà proporre al Consiglio federale misure di prevenzione, comunicazione, rafforzamento della resilienza o difesa dagli attacchi. Inoltre contribuisce a rafforzare la cooperazione nazionale e internazionale e a sensibilizzare le autorità e la popolazione. In questo contesto il GLID tiene conto del fatto che un’attività statale troppo ampia comporta il rischio di rafforzare l’insicurezza o di diventare essa stessa oggetto di sfiducia.
La mozione anticipa i lavori che il Consiglio federale ha affidato al GLID e quindi il chiarimento della necessità di agire. Occorrerà attendere l’esito di tali lavori. Qualora la mozione fosse accolta nella Camera prioritaria, il Consiglio federale proprorrà pertanto alla seconda Camera di trasformarla in un postulato.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.