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25.4829 · Interpellanza · 2025-12-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

La politica del Consiglio federale e del Parlamento in materia di pesticidi pesa sempre più sugli agricoltori, poiché non offre soluzioni sostenibili alle sfide poste dalla protezione delle colture.Parallelamente, è sempre più evidente che i prodotti fitosanitari (PF) autorizzati, utilizzati dagli agricoltori in buona fede, possono essere dannosi per l'ambiente, ma soprattutto per l’uomo.Gli effetti esterni negativi, ovvero i costi legati all'uso dei pesticidi, sono in gran parte «nascosti»: non vi è né trasparenza né verità dei costi. La natura di questi costi e la loro ripartizione appaiono piuttosto confuse, come suggerisce un rapporto sui costi nascosti del sistema agricolo svizzero commissionato dall'UFAG e recentemente pubblicato.Questi costi sono sempre più evidenti nel settore dell'approvvigionamento con acqua potabile: almeno 27 Comuni del Cantone di Berna devono provvedere al risanamento delle loro sorgenti di acqua potabile per riportare la concentrazione dei metaboliti del clorotalonil al di sotto del valore massimo fissato dalla Confederazione. Nei Comuni interessati, in alcuni casi questo valore massimo è superato di oltre dieci volte.La messa a punto e l'attuazione di tali misure di risanamento possono comportare costi di diversi milioni, di cui, secondo il Consiglio federale, devono farsi carico i fornitori di acqua potabile e i consumatori. Tuttavia, questi ultimi non possono essere considerati i «responsabili» del problema.Alla luce di quanto precede invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande. 1. Come protegge gli agricoltori da un incombente deterioramento della loro immagine a causa dell'aumento dei costi associati ai PF problematici, anche quando utilizzano in buona fede PF autorizzati?2. In particolare, come protegge gli agricoltori che producono per organizzazioni come IP-Suisse, BioSuisse o Demeter e che rinunciano in larga misura all'uso di PF tossici?3. Come garantisce la trasparenza e la verità dei costi in questo settore, affinché i costi di produzione siano completamente integrati e ci sia almeno una parità di condizioni tra i produttori che non vogliono rinunciare ai pesticidi tossici e tutti gli altri?4. Come sostiene i fornitori di acqua potabile e i Comuni interessati?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. Vi sono diverse misure che contribuiscono a ridurre i rischi dei prodotti fitosanitari (PF) e indirettamente a prevenire un deterioramento dell’immagine dell’agricoltura. L’omologazione dei PF e il rispettivo riesame alla luce delle nuove conoscenze sono strumenti fondamentali per ridurre i rischi per la salute umana associati all'uso di questi prodotti. L'omologazione può essere concessa soltanto se un PF non ha effetti collaterali inaccettabili per la salute umana. Nell'ambito dei pagamenti diretti, anche le restrizioni d'utilizzo per i prodotti autorizzati che presentano un rischio più elevato, ad esempio per le acque sotterranee, concorrono a ridurre i costi nascosti legati alla protezione delle colture. La Confederazione sostiene altresì i metodi di produzione che consentono di ridurre l’impiego di PF. Le misure adottate nel quadro del Piano d’azione sui PF e dello schema di riduzione stabilito nella legge sull’agricoltura permettono di ridurre ulteriormente i rischi associati all’uso di PF.

3. Gli agricoltori non sempre hanno altre opzioni per proteggere le loro colture. Senza un'adeguata protezione contro gli organismi nocivi, la produzione alimentare diminuisce e non è possibile garantire la qualità richiesta dal mercato. I costi nascosti devono quindi essere chiariti rispetto ai benefici attesi. Tuttavia, non esiste un metodo per fare un confronto dei costi nascosti tra un metodo di produzione e l’altro, ad esempio per comparare il costo legato ai gas serra nella lotta meccanica contro le malerbe con quello dell’acqua associato all’utilizzo di un diserbante.

4. Spetta ai Cantoni e ai Comuni garantire l’approvvigionamento in acqua potabile. La legislazione federale fissa una serie di norme tese ad assicurare la qualità delle risorse di acqua potabile. Il Consiglio federale ritiene che una modifica in questo ambito non sia né opportuna né pertinente. Il problema dei pesticidi nelle acque sotterranee e nell'acqua potabile può essere risolto rafforzando la protezione preventiva delle acque sotterranee. In questo frangente, l'attuazione della mozione Zanetti Roberto 20.3625 «Protezione più efficace dell'acqua potabile mediante la determinazione dei settori d'alimentazione» è un elemento importante per garantire a lungo termine l’approvvigionamento di acqua potabile in Svizzera. Nel novembre 2025 il Consiglio federale ha avviato una procedura di consultazione relativa a una modifica della legge sulla protezione delle acque (https://fedlex.data.admin.ch/eli/dl/proj/2025/112/cons_1). Questo progetto prevede che, per un periodo determinato, la Confederazione si faccia carico, sotto forma di aiuti finanziari, del 40 per cento al massimo dei costi computabili per la pianificazione e la designazione dei settori d’alimentazione delle captazioni delle acque sotterranee.