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25.484 · Iniziativa parlamentare · 2025-12-15

Dipartimento di giustizia e polizia

Fine delle discussioni della Commissione del Consiglio nazionale

Wortlaut

Le basi legali devono essere modificate affinché i dipendenti di medie e grandi imprese abbiano il diritto di ridurre adeguatamente il loro tempo di lavoro dopo la nascita di un figlio o l'adozione di un bambino.

Begründung

La Svizzera è tra i Paesi in cui il lavoro a tempo parziale è apprezzato e ampiamente diffuso: nel 2023 il 37,6 per cento dei salariati svizzeri lavorava a tempo parziale. La Svizzera si piazza così al secondo posto a livello europeo, dietro ai Paesi Bassi, e il numero di persone che lavorano a tempo parziale è in continuo aumento. Un'osservazione attenta mostra tuttavia che questa percentuale elevata cela una netta differenza tra uomo e donna. Nel 2024 il 58,7 per cento delle donne esercitava un'attività a tempo parziale, contro il 20,5 per cento degli uomini.

La differenza è ancora più marcata per quanto concerne i genitori. Secondo un sondaggio di Swiss Life, il 76 per cento dei padri e solo l'11 per cento delle madri continuano a lavorare a tempo pieno. Tuttavia, lo stesso sondaggio traccia un quadro diverso per quanto riguarda il desiderio di lavorare a tempo parziale: se avesse la possibilità di scegliere, il 92 per cento dei genitori preferirebbe lavorare a tempo parziale.

In un rapporto pubblicato nel 2016 il Consiglio federale ha definito il diritto alla riduzione del tempo di lavoro un'opzione da esaminare per migliorare la conciliazione tra vita familiare e professionale. L'esperienza mostra che troppo spesso ai padri è ancora negata una riduzione del tempo di lavoro. E troppo spesso il semplice fatto di chiedere una riduzione è interpretato dai datori di lavoro come una perdita di motivazione, andando a nuocere alla carriera.

Il diritto alla riduzione del tempo di lavoro può essere complicato da attuare per le piccole imprese che hanno pochi dipendenti. Il testo dell'iniziativa parlamentare propone dunque che la misura proposta sia applicata unicamente alle imprese di una certa dimensione. Anche il tasso di riduzione deve essere ragionevole.

Introducendo un diritto al lavoro a tempo parziale la Svizzera non sarebbe pioniera, in quanto altri Paesi hanno già sancito il diritto alla riduzione del tempo di lavoro nelle loro legislazioni. I Paesi Bassi prevedono un diritto legale a una riduzione del tempo di lavoro per i dipendenti che lavorano da più di un anno in un'impresa con più di 10 impiegati. In Germania vige una regola simile per le aziende con più di 15 dipendenti. In questi Paesi le aziende non considerano queste norme problematiche. Ritengono invece che l'impiego a tempo parziale sia un modo per non perdere personale competente e motivato dopo la nascita di un figlio.

Il valore aggiunto a lungo termine per i genitori, i figli e l'economia è ormai incontestato, come emerge anche da indagini dell'OCSE. Si tratta di una misura che produce effetti positivi ben oltre il periodo della prima infanzia. Soprattutto in un momento di carenza di personale qualificato la possibilità di ridurre il tempo di lavoro è uno strumento importante per favorire il reinserimento delle donne nel mondo del lavoro.

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