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25.4853 · Interpellanza · 2025-12-19

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Negli ultimi decenni la stabulazione libera ha segnato un forte sviluppo in Svizzera e rappresenta un notevole miglioramento in termini di benessere degli animali rispetto alla stabulazione fissa. Offre ai bovini maggiore libertà di movimento all’interno degli edifici, favorisce le interazioni sociali e riduce determinate problematiche fisiche correlate al fatto di essere permanentemente fissati.

Tuttavia, l’uscita regolare al pascolo rimane un elemento centrale per il benessere dei bovini. Non consente soltanto agli animali di fare esercizio fisico, esprimere comportamenti naturali e godere di una salute migliore, ma presenta benefici riconosciuti per l'ambiente, il paesaggio rurale e l'accettazione sociale dell'allevamento. Di conseguenza è generalmente considerata superiore, dal punto di vista del benessere degli animali, alla detenzione esclusivamente in stalla, seppure in stabulazione libera.

In questo contesto sorgono interrogativi sull’evoluzione concreta delle pratiche: nelle aziende lo sviluppo della stabulazione libera è stato accompagnato dal mantenimento o da un aumento delle uscite al pascolo o si osserva invece una loro diminuzione?

Alla luce di quanto precede invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

  1. Il Consiglio federale dispone di dati che consentono di valutare se, in media, i bovini vengono portati al pascolo meno spesso quando si passa alla stabulazione libera?

  2. Se si osserva una diminuzione delle uscite al pascolo dei bovini tenuti in stalle a stabulazione libera, come la spiega il Consiglio federale?

  3. Il Consiglio federale ritiene che uno sviluppo dell'allevamento bovino che privilegia la stabulazione libera con meno uscite regolari al pascolo sia compatibile con gli obiettivi della politica agricola in materia di benessere degli animali, sostenibilità e accettazione da parte della popolazione?

  4. Se necessario, il Consiglio federale intende adeguare la politica agricola per garantire che lo sviluppo dei sistemi di stabulazione libera sia sistematicamente accompagnato da sufficienti uscite al pascolo?

Stellungnahme des Bundesrates

Negli ultimi decenni la stabulazione libera ha segnato un forte sviluppo. Il Consiglio federale condivide la valutazione secondo cui tali sistemi di stabulazione rappresentano un notevole miglioramento in termini di benessere degli animali rispetto alla stabulazione fissa. Allo stesso tempo, riconosce che l’uscita regolare al pascolo rimane un elemento centrale per il benessere dei bovini e ha effetti positivi sulla salute degli animali, sull’ambiente, sul paesaggio rurale e sull’accettazione sociale dell’allevamento.1. e 2. Il Consiglio federale dispone di diversi dati sull’evoluzione della detenzione di bovini in particolare provenienti dalle rilevazioni delle strutture agricole dell’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG) nonché riguardanti la partecipazione delle aziende ai programmi per il benessere degli animali. Gli animali detenuti in stalle a stabulazione libera vengono spesso notificati per il programma SSRA (Sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi degli animali). Le notifiche per il programma URA (uscita regolare all’aperto) e per il contributo per il pascolo (contributo per una quota particolarmente elevata di uscita e di pascolo) sono invece possibili indipendentemente dal sistema di stabulazione.Non è disponibile una rilevazione sistematica delle uscite al pascolo effettive prima e dopo il passaggio alla stabulazione libera. Il Consiglio federale si basa quindi su dati aggregati. Le informazioni contenute nel sistema d’informazione sulla politica agricola AGIS dell’UFAG mostrano che, ad esempio, la percentuale di vacche da latte notificate per i contributi SSRA nonché per quelli URA o per il pascolo continua ad aumentare. Essa è passata dal 40 per cento nel 2014 a quasi il 55 per cento nel 2025. La percentuale di vacche da latte per le quali vengono versati solo contributi URA o per il pascolo è in leggero calo e attualmente si attesta intorno al 36 per cento. La combinazione di stabulazione libera e uscita al pascolo riveste una notevole importanza, anche nelle aziende di grandi dimensioni: in quelle con 50 o più vacche da latte, quasi il 78 per cento delle vacche è notificato per i contributi SSRA e URA o per i contributi per il pascolo, mentre solo il 7 per cento riceve esclusivamente contributi URA o per il pascolo. Non si riscontra quindi una diminuzione delle uscite al pascolo dei bovini in relazione alla stabulazione libera. Inoltre, le variazioni possono avere diverse cause di natura operativa e strutturale e non possono essere giustificate solo dai sistemi di stabulazione.3. La politica agricola della Confederazione persegue l’obiettivo di promuovere un’agricoltura sostenibile e rispettosa degli animali. La stabulazione libera contribuisce in modo significativo al miglioramento del benessere degli animali. Allo stesso tempo, il Consiglio federale attribuisce grande importanza all’uscita regolare all’aperto e al pascolo. In termini di sostenibilità ecologica, una combinazione di moderni sistemi di stabulazione e di uscita regolare al pascolo rappresenta un sistema di detenzione ottimale. A seconda della configurazione tecnico-strutturale e della gestione, la detenzione esclusivamente in stalle moderne e rispettose degli animali senza uscita regolare al pascolo può comportare un aumento delle emissioni di ammoniaca.4. Già oggi programmi come URA e il contributo per il pascolo promuovono l’uscita all’aperto degli animali da reddito attraverso chiari requisiti minimi. Il Consiglio federale ne verifica costantemente l’efficacia e apporta adeguamenti nell’ambito dei processi ordinari di politica agricola.