25.4870 · Interpellanza · 2025-12-19
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:Conferma che le piattaforme di affitto originariamente qualificate come appartenenti all’«economia collaborativa» sono ora ampiamente utilizzate in modo significativo dai locatori professionali?Gli scambi avviati tra il 2018 e il 2020 fra i diversi livelli istituzionali – comunale, cantonale e federale – sono proseguiti?Quali sono gli effetti dello sviluppo delle piattaforme sul mercato degli alloggi? E sul mercato alberghiero?Il Consiglio federale ritiene oggi che siano soddisfatte le condizioni per una concorrenza leale?Come intende integrare questa dimensione nella sua strategia di lotta contro la carenza di alloggi e l’aumento delle pigioni?
Begründung
Secondo le statistiche ufficiali, in Svizzera il numero di pernottamenti in alloggi affittati da privati (categoria Eurostat NACE 55.2) è aumentato del 90 per cento tra il 2018 e il 2024, ossia è quasi raddoppiato. Nello stesso periodo, i pernottamenti alberghieri sono saliti del 10 per cento.Nel Cantone di Vaud, un terzo degli annunci sul sito Airbnb proviene da locatori che offrono almeno 3 alloggi. A Zurigo il fenomeno è ancora più evidente, con il 29 per cento degli annunci provenienti da locatori che offrono almeno 10 alloggi. Vi sono forti motivi per sospettare che ci si trovi di fronte a una massiccia professionalizzazione, con margini significativi, di un’attività di affitto per brevi periodi.Il tasso di abitazioni vuote del parco locativo svizzero ha appena raggiunto un record negativo (1 %). Gli alloggi proposti su Airbnb non sono disponibili sul mercato normale. Ciò contribuisce ad aggravare la carenza sottraendo alla locazione standard con contratto a tempo indeterminato interi appartamenti nelle città in cui la mancanza di alloggi è più grave.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Consiglio federale constata che le piattaforme di affitto online originariamente appartenenti all’economia collaborativa sono ora utilizzate in modo significativo anche da locatori professionali. Secondo una recente analisi finora non pubblicata della HES-SO Valais-Wallis, circa il 70 per cento degli alloggi situati in Svizzera elencati sulle piattaforme Airbnb e/o Homeaway nel 2024 era gestito da locatori semi-professionali (2-5 alloggi offerti in affitto) o professionali (più di 5 alloggi offerti in affitto). Soltanto il 30 per cento circa delle offerte proveniva da privati con un unico alloggio in gestione. Nel 2019, l’80 per cento delle offerte proveniva ancora da privati e il 20 per cento da locatori professionali o semi-professionali. Questi dati dimostrano un cambiamento nel profilo di utilizzo delle piattaforme, con una professionalizzazione dell’offerta a scapito dell’affitto occasionale da parte di privati.2. I colloqui svolti tra il 2018 e il 2020 tra i diversi livelli istituzionali non sono stati portati avanti in un quadro formale. Gli scambi avvengono ora ad hoc, ad esempio in occasione delle Giornate svizzere degli alloggi nel 2025. Il tema continua a essere trattato nell’ambito del Piano d’intervento contro la penuria di abitazioni. Inoltre, nel quadro dell’analisi d’impatto della legge sulle abitazioni secondarie è stato avviato un dialogo istituzionale con le parti interessate, in cui vengono regolarmente affrontati i temi della penuria di alloggi e delle piattaforme di affitto online.3. Diversi fattori e sviluppi contribuiscono a incrementare la penuria di alloggi in Svizzera. L’impatto delle piattaforme di affitto online sul mercato degli alloggi è difficile da quantificare. Nelle località con un’elevata percentuale di abitazioni in affitto per periodi di breve durata proposte sulle piattaforme può verificarsi una contrazione dell’offerta sul mercato degli alloggi e un incremento delle pigioni. Anche l’impatto delle piattaforme in questione sul mercato alberghiero è difficile da quantificare. L’offerta di alloggi sulle piattaforme per questa tipologia di affitti è aumentata negli ultimi anni. Questa nuova categoria di offerta è in alcuni casi in diretta concorrenza con gli hotel, anche se in genere è rivolta a un segmento di clientela diverso. Va inoltre sottolineato che le piattaforme di affitto online vengono utilizzate per offrire alloggi di vacanza tradizionali da tempo disponibili sul mercato, senza contare che alcuni hotel utilizzano altresì i canali di queste piattaforme.4. Conformemente all’articolo 41 capoverso 1 lettera e della Costituzione federale (Cost.), la Confederazione e i Cantoni si adoperano affinché ognuno possa trovare un’abitazione adeguata e a condizioni sopportabili. Inoltre, la Confederazione ha emanato disposizioni a tutela dei locatari (art. 109 Cost.). Secondo il rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato 16.3625 della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20163625) non vi sono lacune nella regolamentazione applicabile ai fornitori di servizi di alloggio tramite piattaforme di affitto online; i loro diritti e obblighi sono chiaramente definiti. Questa constatazione è tuttora valida. Numerose norme federali sono applicate in modo differenziato ai diversi servizi di alloggio, ad esempio in base alle dimensioni dell’azienda o al fatturato. Tuttavia, il canale di distribuzione non rientra nei fattori presi in considerazione. Il Consiglio federale ritiene che le condizioni di concorrenza sul mercato degli affitti e dei servizi di alloggio siano eque in termini di regolamentazione.5. Il Piano d’intervento contro la penuria di abitazioni, il cui scopo è aumentare l’offerta di alloggi di alta qualità e a prezzi accessibili, comprende più di 30 misure, di cui due direttamente legate alle piattaforme di affitto online: l’aggiornamento del portale informativo sulla gestione delle abitazioni in affitto per periodi di breve durata proposte sulle piattaforme di affitto online (https://www.bwo.admin.ch/it/affitto-a-breve-termine-e-piattaforme-di-prenotazione) e l’organizzazione di uno scambio di esperienze e di una raccolta di buone pratiche di regolamentazioni cantonali e comunali su tali piattaforme. Infine, con la modifica dell’ordinanza concernente la locazione e l’affitto di locali d’abitazione o commerciali (OLAL; RS 221.213.11), entrata in vigore il 1° ottobre 2025 (RU 2025 191), il Consiglio federale ha creato maggiore trasparenza nella notificazione della pigione iniziale.