25.4879 · Interpellanza · 2025-12-19
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Nel dibattito sul clima del 17 dicembre 2025, il consigliere federale Albert Rösti ha sottolineato gli ostacoli internazionali in materia di protezione del clima e l’importanza dell’impegno della Svizzera a livello internazionale.
Dopo il mancato accordo su un cronoprogramma vincolante per l’abbandono delle energie fossili durante la COP30, la Colombia e i Paesi Bassi hanno annunciato una conferenza internazionale per la fine di aprile 2026 con l’obiettivo di concretizzare il processo avviato in occasione della COP30 che mira a elaborare una tabella di marcia concreta, equa e coordinata e livello internazionale per l’abbandono graduale del carbone, del petrolio e del gas.
Allo stesso tempo, sebbene la disinformazione sul clima si stia aggravando sempre più in tutto il mondo, la Svizzera non ha firmato la dichiarazione sull’integrità delle informazioni relative ai cambiamenti climatici (Declaration on Information Integrity on Climate Change) lanciata durante la COP30.
In questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale intende partecipare alla conferenza annunciata dalla Colombia e dai Paesi Bassi sull’abbandono delle energie fossili? Se sì, a quale livello e con quale mandato?
2. Se non intende partecipare a questa iniziativa, quali sono i motivi? Una mancata partecipazione non sarebbe in contraddizione con la responsabilità internazionale della Svizzera in materia di protezione del clima?
3. Quale ruolo prevede per la Svizzera nel promuovere gradualmente l’abbandono totale delle energie fossili a livello internazionale e nel raggiungere l’obiettivo dell’Accordo di Parigi sul clima? Quale ruolo attribuisce in particolare alla diplomazia svizzera e al riorientamento dei flussi finanziari, e come intende portare avanti concretamente i propri sforzi in questi ambiti?
4. Nella sua risposta alla domanda 25.7993, il Consiglio federale cita la mancanza di consultazioni preliminari e l’assenza di un mandato per giustificare la propria decisione di non firmare la dichiarazione sull’integrità delle informazioni relative ai cambiamenti climatici. Il Consiglio federale prevede di firmare la dichiarazione in un secondo momento?
5. Quali misure concrete intende adottare a livello nazionale e internazionale per combattere la disinformazione sul clima e per proteggere e rafforzare l’integrità scientifica nel contesto della crisi climatica?
Stellungnahme des Bundesrates
1, 2 e 3: Il Consiglio federale sostiene l’obiettivo generale della conferenza annunciata dalla Colombia e dai Paesi Bassi. La partecipazione della Svizzera è prevista, ma a un livello che sarà determinato in un secondo momento. La delegazione si impegnerà secondo il mandato negoziale per la COP30 di novembre 2025, sostenendo l’adozione di una tabella di marcia concreta per l’abbandono delle energie fossili e mandando segnali politici più forti su questo tema. Inoltre, da tempo la Svizzera si impegna per allineare i flussi finanziari agli obiettivi dell’Accordo di Parigi. Per farlo, andrebbero introdotti degli strumenti economici nonché criteri chiari e maggiore trasparenza nell’ambito del finanziamento sostenibile e della lotta al greenwashing. Per la Svizzera è importante che tutti i Paesi, soprattutto quelli responsabili di emissioni elevate di gas serra, rispettino i propri impegni. 4 e 5: No, pur essendo favorevole all’obiettivo di base, la Svizzera ha deciso di non sostenere l’iniziativa, in quanto reputa critici alcuni dei suoi elementi, come per esempio il versamento di contributi a un fondo specifico di un’organizzazione delle Nazioni Unite. La Svizzera, tuttavia, si impegna a favore di questi obiettivi in altri modi: per esempio, in occasione della seduta plenaria conclusiva dell’Assemblea delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEA-7), ha promosso una dichiarazione politica a nome di 60 Paesi in cui difendeva il ruolo della scienza nei processi di politica ambientale internazionale ed esortava a un potenziamento dei panel scientifici. A livello nazionale, poi, il Forum per il clima e i cambiamenti globali (ProClim) svolge un ruolo importante nell’informazione sulle questioni climatiche.