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26.018 · Oggetto del Consiglio federale · 2026-01-28

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Zusammenfassung

Accordo di partenariato economico tra gli Stati dell’AELS e la Malaysia

Ausgangslage

Comunicato stampa del Consiglio federale del 28.01.2026

Accordo di libero scambio con la Malaysia: il Consiglio federale trasmette il messaggio al Parlamento

Il 28 gennaio 2026 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente l’Accordo di partenariato economico tra gli Stati dell’AELS e la Malaysia. L’Accordo consente alle imprese svizzere di diversificare ulteriormente i loro mercati di sbocco. Tra gli Stati dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico, la Malaysia è il quarto partner commerciale della Svizzera dopo Singapore, Thailandia e Vietnam.

L’Accordo di partenariato economico tra gli Stati dell’AELS e la Malaysia aumenta la certezza del diritto nelle relazioni economiche con questo Paese, migliora l’accesso delle imprese svizzere al mercato malese e riduce il potenziale di discriminazione rispetto agli operatori economici di Paesi che dispongono a loro volta di un accordo di libero scambio (ALS) con la Malaysia o che, come l’UE, ne stanno negoziando uno.

L’Accordo corrisponde in larga misura ai più recenti ALS conclusi dall’AELS con Paesi terzi e ha un vasto campo d’applicazione settoriale. Prevede disposizioni in materia di commercio di prodotti industriali, prodotti agricoli trasformati e non trasformati, ostacoli tecnici agli scambi, misure sanitarie e fitosanitarie, regole d’origine, agevolazione degli scambi, scambi di servizi, investimenti, protezione della proprietà intellettuale, concorrenza, appalti pubblici, composizione delle controversie e cooperazione tecnica. Contiene inoltre un ampio capitolo, giuridicamente vincolante, sulla protezione dell’ambiente e dei diritti dei lavoratori.

Importante partner commerciale nel Sud-Est asiatico

Con un commercio bilaterale di beni pari a 2,3 miliardi di franchi (2024), la Malaysia è il quarto partner commerciale della Svizzera tra gli Stati dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico (ASEAN) dopo Singapore, Thailandia e Vietnam. Le relazioni bilaterali con questo Paese sono varie e dinamiche. La Malaysia è la seconda destinazione degli investimenti diretti svizzeri nel Sud-Est asiatico dopo Singapore.

Il 99,9 per cento delle attuali esportazioni svizzere verso la Malaysia beneficerà di riduzioni tariffarie, in alcuni casi al termine di periodi transitori. Per l’industria elvetica delle esportazioni si aprono così nuove opportunità, in particolare nel campo delle tecnologie del futuro. Il Paese, ricco di materie prime, è infatti un attore importante dell’industria elettronica mondiale e uno dei principali produttori di semiconduttori. La Malaysia offre anche un contesto interessante per gli investimenti viste le sue infrastrutture moderne e la sua forza lavoro qualificata, che parla fluentemente l’inglese.

L’Accordo di libero scambio tra gli Stati dell’AELS e la Malaysia è stato firmato a Tromsø, in Norvegia, il 23 giugno 2025. Le Camere federali esamineranno il messaggio nelle sessioni primaverile ed estiva 2026.

Verhandlungen

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio degli Stati, 17.03.2026

Malaysia, via libera accordo di libero scambio

L'accordo di libero scambio tra l'Associazione europea di libero scambio (Aels) e la Malaysia ha superato un primo scoglio, venendo approvato stamane per 32 voti a 6 e due astensioni dal Consiglio degli Stati.

L'intesa dovrebbe garantire alle imprese di entrambe le parti un vantaggio competitivo, abolendo i dazi doganali sul commercio di merci e riducendo la burocrazia.

L'accordo offre alle imprese elvetiche un migliore accesso al mercato, si è sentito sovente nel plenum. Il "ministro" dell'economia Guy Parmelin ha affermato che crea le condizioni ottimali per lo sviluppo delle relazioni commerciali tra la Svizzera e la Malaysia.

Meno soddisfatte le organizzazioni attive nella protezione ambientale e nello sviluppo. Un punto particolarmente spinoso, sollevato anche in aula, riguarda le agevolazioni doganali per un massimo di 12'500 tonnellate di olio di palma. La produzione di olio di palma è uno dei principali fattori che contribuiscono alla deforestazione della foresta pluviale in Malaysia.

Nel corso del dibattito, i sostenitori dell'accordo, al pari di Parmelin, hanno garantito che esso introduce nuovi obblighi in materia di diritti umani, tutela del lavoro e protezione dell'ambiente, comprese disposizioni relative alla produzione sostenibile e al commercio dell'olio di palma.

Notizia ATS

Dibattito al Consiglio nazionale, 17.06.2026

Via libera ad accordo con Malaysia

L'accordo di partenariato economico tra l'Associazione europea di libero scambio (AELS), di cui fa parte la Svizzera, e la Malaysia ha superato anche il secondo scoglio, venendo approvato stasera per 116 voti a 59 e 5 astensioni dal Nazionale. Gli Stati avevano fatto altrettanto in marzo. Il dossier è quindi pronto per le votazioni finali.

L'intesa - che è passata in secondo piano dopo il "no" della Camera del popolo a quella con il Mercosur - dovrebbe garantire alle imprese di entrambe le parti un vantaggio competitivo, abolendo i dazi doganali sul commercio di merci e riducendo la burocrazia.

L'accordo offre alle imprese elvetiche un migliore accesso al mercato, si è sentito sovente nel plenum. Il "ministro" dell'economia Guy Parmelin ha affermato che crea le condizioni ottimali per lo sviluppo delle relazioni commerciali tra la Svizzera e la Malaysia.

Meno soddisfatte le organizzazioni attive nella protezione ambientale e nello sviluppo. Un punto particolarmente spinoso, sollevato anche in aula, riguarda le agevolazioni doganali per un massimo di 12'500 tonnellate di olio di palma. La produzione di olio di palma è uno dei principali fattori che contribuiscono alla deforestazione della foresta pluviale in Malaysia.

Una proposta di rinvio del progetto al Consiglio federale fatta da Fabian Molina (PS/ZH) è stata però nettamente bocciata dal plenum, per 121 voti contro 59.

Nel corso del dibattito, i sostenitori dell'accordo, al pari di Parmelin, hanno garantito che esso introduce nuovi obblighi in materia di diritti umani, tutela del lavoro e protezione dell'ambiente, comprese disposizioni relative alla produzione sostenibile e al commercio dell'olio di palma.

Alla fine, il plenum ha sostenuto l'intesa a larga maggioranza.

Informazioni

Segreteria della Commissione della politica estera (CPE)

apk.cpe@parl.admin.ch

Commissione della politica estera (CPE)