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26.024 · Oggetto del Parlamento · 2026-02-13

Parlamento

Liquidato

Ausgangslage

Persecuzione storica degli Jenisch e Sinti svizzeri

Il Consiglio nazionale,

considerando l’impegno delle minoranze per la verità e la giustizia e riconoscendo i risultati della ricerca storica che ha dimostrato in modo approfondito il sequestro sistematico di bambini Jenisch e Sinti e il loro collocamento in strutture di accoglienza, ha constatato che:

  • in primis l’«Opera per i bambini della strada», ma anche altre associazioni private o ecclesiastiche nonché le autorità statali, hanno represso, dal 1926 al 1976, lo stile di vita nomade a favore della sedentarizzazione,

  • a tal fine famiglie Jenisch sono state separate, bambini sono stati sottratti e allontanati dai genitori, collocati presso istituti o famiglie affidatarie, diventando in tal modo vittime di una politica volta a distruggere i nuclei famigliari;

  • tale persecuzione, anche dopo il 1945, è stata in parte legittimata da idee sociologiche generiche nonché ideali razzisti e di eugenetica secondo cui lo stile di vita degli Jenish costituiva un pericolo per lo sviluppo e il benessere del bambino;

  • tale persecuzione è avvenuta in modo pianificato e sistematico, resa possibile diritto statuale e dalla sua interpretazione nonché dalla cooperazione informale tra attori pubblici e privati;

considerando la dichiarazione del Consiglio federale del 19 febbraio 2025, secondo cui tale persecuzione è qualificabile come «crimine contro l’umanità» secondo i criteri del diritto internazionale pubblico vigente,

fondandosi sull’articolo 32 del suo Regolamento (RCN; RS 171.13),

dichiara:

  1. Il Consiglio nazionale riconosce che una minoranza di cittadini svizzeri è stata vittima di persecuzioni nel proprio Paese che secondo i criteri del diritto internazionale pubblico vigente è qualificabile come «crimine contro l’umanità»,

  2. riconosce la grave sofferenza causata alle vittime e alle loro famiglie dalle azioni delle istituzioni statali ed esprime il proprio rammarico,

  3. esorta Confederazione, Cantoni e Comuni a impegnarsi per la tutela degli interessi delle comunità Jenisch e Sinti in modo da riconoscere lo stile di vita nomade come patrimonio culturale immateriale e tradizione vivente.

Minoranza della Commissione (Tuena, Buffat, Bühler, Glur, Golay Roger, Nicolet, Riner, Sormanni): respingere la dichiarazione.

Verhandlungen

Comunicato stampa della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale del 13.02.2026

Nella sua seduta del 9 ottobre 2025, la Commissione si è avvalsa di una perizia giuridica sulla persecuzione subita in passato dagli Jenisch e dei Sinti per affrontare la questione della responsabilità storica del Paese. Con 17 voti contro 8 chiede ora al proprio Consiglio di pronunciare una dichiarazione (26.024) che riconosca e deplori il fatto che una minoranza di cittadini svizzeri sia stata vittima nel proprio Paese di persecuzioni sistematiche che a norma del diritto internazionale vigente sono qualificabili come «crimini contro l'umanità». La dichiarazione intende dare un importante contributo alla rielaborazione storica, al riconoscimento delle ingiustizie subite e al sostegno delle comunità colpite. Una minoranza della Commissione si oppone al pronunciamento della dichiarazione.

Informazioni

Segreteria della Commissione degli affari giuridici (CAG)

rk.caj@parl.admin.ch

Commissione degli affari giuridici (CAG)