26.1011 · Interrogazione · 2026-03-16
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Wortlaut
1. Nella sua risposta all’interrogazione 25.1050 il Consiglio federale afferma che «in situazioni d’emergenza, le autorità e le organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza (AOSS) intervengono secondo procedure predefinite anche senza essere allarmate per supportare le forze già operative». La pianificazione del Consiglio federale prevede davvero che il futuro sistema nazionale di comunicazione mobile sicuro (CMS) non necessiti di un livello di ripiego indipendente sotto il profilo tecnico poiché le AOSS intervengono anche «senza essere allarmate»? Come devono comunicare tra di loro le forze d’intervento in modo sensato dopo essere entrate in servizio, se il CMS non dovesse essere temporaneamente disponibile, ad esempio, a causa di un’interruzione di corrente?
2. Il Consiglio federale sottolinea che in situazioni d’emergenza è possibile ricorrere a mezzi dell’esercito tecnicamente indipendenti come ad esempio apparecchi a onde direttive
a. In situazioni simili, l’esercito può supportare le autorità civili con apparecchi a onde direttive senza dover passare attraverso le procedure di autorizzazione di cui all’articolo 70 della legge militare?
b. L’impiego di mezzi di comunicazione militari come gli apparecchi a onde direttive presuppone una mobilitazione di risorse e personale dell’esercito?
c. Si eseguono esercitazioni regolari dell’esercito con le forze d’intervento civili delle AOSS, affinché queste ultime possano utilizzare con successo i mezzi di comunicazione militari predisposti ad hoc in condizioni di elevata pressione temporale?
d. Nel complesso quanto tempo di preavviso è realistico affinché. in caso di evento, i sistemi dell’esercito siano pronti all’impiego e possano anche essere utilizzati in modo mirato dalle forze d’intervento civili?
3. Quali sono le esperienze fatte con i sistemi stazionari e tecnicamente indipendenti già in uso come Telepage, a cui si può ricorrere come livello di ripiego per l’allerta e la comunicazione? Il Consiglio federale intende esaminare questo livello di ripiego? Quali sono gli argomenti a favore e quali quelli contrari?
4. Il gran numero di attori coinvolti nel CMS a livello federale e cantonale richiede un’organizzazione che prenda in considerazione adeguatamente tutti gli interessi in gioco nonché la chiave di ripartizione dei costi tra Confederazione e Cantoni.
a. In che modo il trasferimento della responsabilità del progetto dall’UFPP al Comando Ciber influisce sulla futura struttura di gestori del CMS?
b. In che modo il Consiglio federale garantisce una chiara separazione dei compiti e dei ruoli tra committente e realizzatore? A chi spettano la competenza e la responsabilità in materia di costi, qualità, scadenze e rischi? E come garantisce che i futuri utenti (AOSS, gestori di infrastrutture critiche ecc.) siano inclusi fin dall’inizio nell’organizzazione del progetto?
c. Il Consiglio federale ha valutato la possibilità di trasferire la responsabilità del progetto dall’UFPP alla Tecnica e Informatica di Polizia Svizzera (TIP), di cui la CDDGP e la CCPCS sono partner con la partecipazione del DFGP, dell’UFPP, dell’UDSC, e della fedpol e che potrebbe essere completata con rappresentanti della Coordinazione Svizzera dei Pompieri (CSP) e dell’Interassociazione di salvataggio (IAS) affinché il futuro gruppo di utenti del CMS sia ben rappresentato?
5.Il CMS è un progetto comune di Confederazione e Cantoni con la partecipazione del Principato del Liechtenstein e i gestori di infrastrutture critiche. Tutti i Parlamenti che hanno stanziato crediti ricevono regolarmente rapporti sullo stato di avanzamento del progetto? In che modo il Consiglio federale impedisce una lacuna nell’alta vigilanza parlamentare?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Nell’interrogazione 25.1050 l’accenno al fatto che le autorità e le organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza (AOSS) intervengono anche senza essere allarmate si riferiva in modo specifico alla garanzia della capacità di allarmare. Per proteggersi dai guasti, il sistema nazionale di comunicazione mobile sicuro (CMS) è progettato per essere degradato, vale a dire che anche in caso di guasti le funzioni fondamentali possono essere mantenute il più a lungo possibile. Questo è possibile perché (CMS) disporrà di diversi sistemi parziali strutturati in maniere diverse e basati su differenti tecnologie. Il rischio che tutte queste parti subiscano guasti contemporaneamente è basso. Un’opzione di ripiego che vada oltre non è prevista e non sarebbe realizzabile per motivi economici. In un simile caso entrano in gioco piani d’emergenza.2. a) Se le forze o i mezzi d’intervento delle AOSS sono esauriti, i Cantoni possono chiedere un sostegno sussidiario da parte dell’esercito. Per garantire la comunicazione è possibile utilizzare mezzi e prestazioni dell’esercito, come ad esempio gli apparecchi a onde direttive. In questo caso si applica l'articolo 67 della Legge militare (SR 510.10), mentre l'articolo 70 della stessa legge definisce in modo definitivo il quadro di attuazione di una richiesta approvata. Per il CMS non è prevista alcuna regolamentazione speciale.2. b/d) A seconda dell’entità della prestazione, questa può essere fornita immediatamente, ovvero con il personale già in servizio. Ciò è possibile entro un lasso di tempo di 18 ore di preparazione. Se necessario, l’esercito può mobilitare ulteriori mezzi.2. c) Sotto la direzione delle divisioni territoriali vengono svolte esercitazioni regolari con i partner delle AOSS, durante le quali si affronta anche il tema della comunicazione. Finora un collegamento rapido ad hoc delle AOSS non è mai stato richiesto. In tal caso verrebbero messi a disposizione servizi di facile utilizzo, accompagnati da personale militare addestrato.3. Telepage e altre soluzioni simili sono strumenti di allarme. Tramite pager si possono inviare brevi informazioni, ma una comunicazione più approfondita non è tuttavia possibile. Le soluzioni per l’allarme delle forze di intervento non fanno parte del progetto CMS. Questo compito rimane di competenza delle AOSS, che utilizzano sistemi già ben consolidati. CMS si collega a questi sistemi e consente la comunicazione complessa e reciproca nonché lo scambio di dati tra le unità in impiego.4. L’integrazione delle organizzazioni di utenti gode di elevata priorità fin dall’inizio.In accordo con gli stakeholder rilevanti, il Comando Ciber ha elaborato un incarico per l’inizializzazione del progetto. In esso vengono definiti il volume, la governance e l’organizzazione del progetto preliminare CMS e vengono chiaramente stabiliti i compiti e i ruoli. I rappresentanti delle organizzazioni di utenti sono coinvolti a tutti i livelli del progetto. La futura struttura di gestori del CSM verrà chiarita nell’ambito del progetto preliminare. È lecito attendersi che sia il Comando Ciber sia Swisscom assumano dei ruoli in questo contesto. L’incarico per l’inizializzazione del progetto sarà sottoposto per consultazione alla Piattaforma operativa della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS), affinché tutti gli uffici e gli organi ivi coinvolti possano esercitare un’influenza diretta. Tale incarico sarà in seguito co-firmato dalle rappresentanze della Piattaforma politica della RSS. Dopo il progetto preliminare seguiranno i lavori al progetto CMS vero e proprio. In questo contesto, le responsabilità saranno definite sulla base dell’esperienza acquisita, al fine di continuare a coinvolgere adeguatamente tutti gli stakeholder. La creazione di una CMS SA è stata respinta e la responsabilità del progetto è stata trasferita alla Confederazione in base alla decisione del 19 novembre 2025 del Consiglio federale e all’articolo 20 della legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (RS 520.1). Dato che la TIP, Tecnica e Informatica di Polizia Svizzera, non è un servizio federale, il trasferimento della responsabilità non è possibile.5. In quanto progetto prioritario del DDPS e progetto chiave TDT dell’Amministrazione federale, il progetto CMS sarà monitorato da vicino. Gli organi parlamentari saranno informati sullo stato di avanzamento tramite rapporti semestrali. Gli altri stakeholder vengono coinvolti nella gestione del progetto nell’ambito delle piattaforme operativa e politica della RSS.