26.1018 · Interrogazione · 2026-03-19
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Quando si procede all’esame del diritto a prestazioni dell’AI, delle PC, di Spitex e dei Cantoni, le persone con disabilità devono affrontare la lunga, complessa e spesso gravosa procedura degli accertamenti del bisogno. La necessità di accertamenti sistematici e approfonditi del bisogno è indiscussa. Tuttavia, l’attuale procedura presenta molte lacune, tra l’altro in termini di complessità, efficienza, accessibilità e trasparenza, ed è quindi anche in contrasto con gli obblighi di diritto internazionale assunti dalla Svizzera in virtù della Convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità. È quanto constata anche il rapporto sugli strumenti utilizzati per determinare il sostegno necessario per vivere a casa («Unterstützung beim Wohnen zu Hause: Instrumente zur Bedarfsabklärung» 2023, in tedesco con riassunto in italiano) commissionato dall’UFAS, che formula una serie di raccomandazioni, tra cui una netta riduzione della complessità, l’adozione di una politica informativa ad ampio raggio e maggiore trasparenza. Il rapporto sottolinea il potenziale d’innovazione ed espone le prospettive di sviluppo nell’ambito della vita a domicilio. Il rapporto tratta così una componente fondamentale della vita autodeterminata, i cui strumenti di accertamento possono essere decisivi anche per altri ambiti della vita. A fronte di quanto esposto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:Nella premessa del rapporto summenzionato, l’UFAS si dichiara disponibile ad affrontare queste sfide: quali lavori sono in corso per l’esame degli strumenti impiegati ed entro quando sono attesi i primi risultati?A seconda del tipo di prestazioni, AI, PC, Spitex e Cantoni impiegano strumenti di accertamento del bisogno differenti. L’UFAS dispone di un approccio intersistemico per coordinare meglio questi strumenti insieme ai Cantoni, tenendo conto degli standard di qualità intercantonali della CDOS (2025), e per lavorare eventualmente con uno strumento uniforme? Un’ulteriore sfida è rappresentata dalle fatturazioni periodiche, che assorbono un ingente volume di risorse degli assicurati, delle assicurazioni e dei Cantoni. Come ridurre questo onere amministrativo con l’aiuto di tecnologie innovative e dell’intelligenza artificiale ed evitare il più possibile doppioni negli accertamenti da parte dei diversi sistemi di prestazioni? In che misura l’UFAS segue lo sviluppo degli strumenti di rilevazione del bisogno nei Cantoni (sfide e buone pratiche)? È disposto a promuovere progetti pilota per accertamenti del bisogno coordinati e uniformi?
Stellungnahme des Bundesrates
1.–4. Il Consiglio federale riconosce l’importanza fondamentale di una vita autodeterminata per le persone con disabilità secondo la Convenzione dell’ONU sui diritti delle persone con disabilità. È inoltre consapevole che l’attuale procedura per l’accertamento del bisogno e il sistema delle numerose prestazioni (in particolare dell’assicurazione invalidità [AI], delle prestazioni complementari [PC], di Spitex e dei Cantoni) sono complessi e talvolta poco chiari per le persone interessate. Per tale ragione, l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha intrapreso dei lavori per ridurre la complessità nell’AI. In questo contesto si sta valutando la possibilità di riunire le prestazioni vigenti (in particolare l’assegno per grandi invalidi, il supplemento per cure intensive e il contributo per l’assistenza) in una nuova prestazione unica. Nel quadro del controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Per l’uguaglianza delle persone con disabilità (Iniziativa per l’inclusione)», con la modifica dell’articolo 68quater della legge federale del 19 giugno 1959 sull’assicurazione per l’invalidità (LAI; RS 831.20) si prevede dunque di creare una base legale che permetta all’UFAS di avviare gli opportuni progetti pilota nel settore dell’alloggio (compresi la nuova prestazione summenzionata e l’accertamento del bisogno). Il relativo messaggio è stato trasmesso al Parlamento alla fine di febbraio del 2026. Le riflessioni in corso sulla prossima riforma nell’ambito dell’AI mirano anche a semplificare le procedure e a ridurre i doppioni negli accertamenti, almeno all’interno di uno stesso sistema di prestazioni. Da un lato, si sta esaminando come dar loro una struttura il più semplice ed efficiente possibile e, dall’altro, in che misura l’uso di nuove tecnologie possa contribuire a un’ulteriore semplificazione. Si dovrà prestare particolare attenzione alla protezione dei dati e ai requisiti in materia di trasparenza, sicurezza dei dati e garanzia della qualità. Nel caso delle PC, attualmente si stanno divulgando e discutendo sistematicamente in seno a organi specialistici le raccomandazioni e le buone pratiche identificate nel quadro dello studio sull’accesso alle prestazioni complementari «Zugang zu Ergänzungsleistungen. Informations- und Anmeldungspraxis in den Kantonen» (Beiträge zur Sozialen Sicherheit, rapporto di ricerca n. 7/25, Berna 2025, https://forschung.soziale-sicherheit-chss.ch/wp-content/uploads/2025/12/07-25D-eBericht.pdf, in tedesco con riassunto in italiano), con l’obiettivo di promuoverne l’attuazione. Considerata la ripartizione federalistica delle competenze, non è tuttavia ancora prevista l’introduzione di uno strumento di accertamento unico e vincolante per tutti i sistemi (AI, PC, assicurazione contro gli infortuni, Spitex e prestazioni cantonali). Il Consiglio federale punta invece su una migliore armonizzazione, sul coordinamento e sull’ulteriore sviluppo congiunto degli strumenti vigenti nell’ambito della collaborazione con i Cantoni e gli altri attori coinvolti.