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26.3003 · Postulato · 2026-01-12

Dipartimento delle Finanze

Trasmesso al Consiglio federale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare uno studio su un possibile cambiamento di paradigma del sistema fiscale svizzero, in particolare sulla graduale perdita di entrate fiscali derivanti dall’imposta sul reddito in uno scenario in cui i lavoratori vengono sostituiti in larga misura dall’intelligenza artificiale (IA).

Lo studio dovrà analizzare gli sviluppi sul mercato del lavoro e in particolare le ripercussioni sulle entrate fiscali della Confederazione.

Lo studio dovrà approfondire i seguenti aspetti:

  • i possibili scenari concernenti gli effetti dell’IA sul mercato del lavoro svizzero;

  • le potenziali perdite di entrate fiscali e i possibili meccanismi di compensazione;

  • i modelli di gestione basati sul valore aggiunto generato dall’IA;

  • le opportunità e i rischi economici per la piazza economica svizzera;

  • i confronti a livello internazionale e le strategie di attuazione flessibili.

Una minoranza (Dobler, Aeschi, Amaudruz, Buffat, Burgherr, Feller, Hübscher, Matter Thomas, Pamini, Schneeberger, Tuena, Walti Beat) propone di respingere il postulato.

Begründung

Come tutti i paesi industrializzati, anche la Svizzera si trova di fronte a una trasformazione senza precedenti nel mercato del lavoro. L’intelligenza artificiale si sta sviluppando a una velocità vertiginosa e sta già determinando la graduale sostituzione di alcune professioni qualificate. L’avvento dell’IA agenziale non interessa solo le professioni nel settore dei servizi, ma anche la pubblica amministrazione, alcune professioni ingegneristiche, il settore della traduzione e altri settori ad alto valore aggiunto. Inoltre, la robotizzazione associata all’IA progredirà, automatizzando attività produttive complesse. Interi comparti economici potrebbero così scomparire, a fronte della creazione di nuovi modelli di lavoro.

Secondo alcuni scenari i salari reali diminuiranno drasticamente, mentre i profitti delle aziende che padroneggiano l’IA cresceranno in modo esponenziale. Tuttavia, il nostro sistema fiscale si basa in ampia misura sull’imposta sul reddito e sui consumi: se queste entrate vengono meno, lo Stato non può più contare sul suo gettito fiscale abituale.

Il FMI (2023) ha già esortato i governi a prepararsi a tali sconvolgimenti sviluppando contesti politici flessibili e sottoponendo le istituzioni, anche in ambito fiscale, a stress test. Piazza economica innovativa e competitiva, la Svizzera ha l’opportunità di assumere un ruolo di primo piano ed esemplare in questo contesto. Avviare oggi una riflessione sulla politica fiscale di domani significa tutelare la sovranità fiscale del nostro Paese in un mondo in cui la creazione di valore passa sempre più attraverso l’intelligenza artificiale.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole delle sfide che il progressivo sviluppo dell’IA può rappresentare per l’economia, il mercato del lavoro o le finanze pubbliche. Le questioni sollevate nel postulato sono già oggetto di esame. Nella prima metà del 2026 è prevista l’adozione del rapporto in adempimento al postulato Walti 23.3752 «Per preservare l’attrattiva e garantire finanze sane, la Svizzera ha bisogno di una strategia fiscale e di ubicazione a lungo termine». Questo rapporto includerà un’analisi delle sfide di politica fiscale, anche in relazione agli sviluppi tecnologici e in particolare all’uso dell’IA. Inoltre, nel 2027 il Consiglio federale pubblicherà nuovamente un rapporto di monitoraggio sugli effetti della digitalizzazione sul mercato del lavoro, allo scopo di riconoscere tempestivamente le opportunità e i rischi della trasformazione digitale. Il Consiglio federale fa notare che formulare previsioni sugli effetti dell’IA è estremamente difficile. Le esperienze maturate finora con i profondi cambiamenti tecnologici consentono tuttavia di affermare che gli sviluppi nell’ambito dell’IA non porteranno a una disoccupazione duratura o a mutamenti significativi tra reddito da lavoro e da capitale. È inoltre improbabile che l’IA darà origine a nuove categorie di creazione del valore che non possano essere contemplate dal sistema fiscale attuale. Quest’ultimo comprende sia il reddito da lavoro che quello da capitale. Di conseguenza, anche se la ripartizione funzionale del reddito dovesse cambiare a favore del reddito da capitale, le entrate fiscali non sarebbero sostanzialmente messe in discussione. Al momento non ci sono indicazioni che tali sviluppi dell’IA differiscano in modo sostanziale dai precedenti sviluppi tecnologici. Tuttavia, il Consiglio federale segue attivamente gli sviluppi internazionali in questo ambito, in particolare le eventuali misure adottate da altri Stati.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.