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Definire le prestazioni di cura di base fornite dai familiari curanti e chiarire la rimunerazione da parte dell’AOMS

26.3012 · Mozione · 2026-01-27

Dipartimento dell'interno

Pianificato nel Consiglio nazionale

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di modificare la pertinente ordinanza o, se necessario, di presentare una modifica della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal)

  1. al fine di definire le prestazioni di cura di base che possono essere fornite a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) dai familiari curanti. In questo contesto, il Consiglio federale tiene in considerazione la delimitazione tra tali cure e il dovere di assistenza familiare nonché altre prestazioni delle assicurazioni sociali, l’età della persona curante e le esigenze minime in materia di formazione. Le organizzazioni di assistenza e cura a domicilio dovranno dichiarare queste prestazioni separatamente;

  2. al fine d’introdurre una nuova categoria per i familiari curanti che preveda contributi inferiori da parte dell’AOMS; in alternativa, per semplicità, il Consiglio federale potrà anche prevedere una riduzione percentuale da applicare agli attuali contributi AOMS;

  3. infine, nell’ambito di questi lavori dovrà essere esaminata l’opportunità di introdurre una definizione di «familiari curanti», il loro statuto dal punto di vista del diritto del lavoro e, fondandosi eventualmente sulle basi esistenti elaborate dall’Associazione svizzera di assistenza e cura a domicilio, una definizione dei costi standard valida a livello nazionale.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Nel suo rapporto del 15 ottobre 2025 concernente le prestazioni di cure dei familiari curanti nel quadro dell’assicurazione obbligatoria medico-sanitaria «Pflegeleistungen von Angehörigen im Rahmen der obligatorischen Krankenpflegeversicherung» (disponibile in tedesco e francese con sintesi in italiano su www.bag.admin.ch > Services > Publikationen > Bundesratsberichte), il Consiglio federale ha avuto modo di identificare dove occorre intervenire per garantire la qualità e l’economicità delle prestazioni di cura, in particolare riducendo le possibilità di guadagni eccessivi per i fornitori di prestazioni che impiegano familiari curanti. Come la Commissione, anche il Consiglio federale ritiene necessario agire in quest’ambito e ha quindi fornito raccomandazioni agli attori competenti, affinché possano sfruttare appieno il potenziale degli strumenti già disponibili. L’attuazione delle raccomandazioni è seguita da vicino dall’Ufficio federale della sanità pubblica. Nel rapporto citato, il Consiglio federale ha illustrato le modalità con cui l’ordinanza sulle prestazioni (RS 832.112.31) definisce le prestazioni di cura secondo la legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Altre prestazioni, come l’assistenza, l’aiuto e altre forme di sostegno, non rientrano nel campo d’applicazione dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e devono quindi essere distinte. Il rapporto sottolinea che nella valutazione dei bisogni di cure andrebbero considerati anche l’obbligo di riduzione del danno e il dovere di assistenza, e illustra i limiti di quest’ultimo. Di norma, la fornitura delle stesse prestazioni sottostà ai medesimi requisiti, per esempio in materia di formazione. Occorre inoltre verificare la capacità dei familiari curanti di erogare le prestazioni necessarie, considerando tuttavia che la LAMal non prevede limiti d’età massimi. Gli attori del settore hanno già creato i presupposti tecnici per la dichiarazione delle prestazioni fornite dai familiari curanti. Le differenze nei costi di produzione (riconducibili p. es. a minori costi di trasferta) potrebbero già essere prese in considerazione dai Cantoni con un finanziamento residuo differenziato. Il Dipartimento federale dell’interno è incaricato di provvedere, entro la fine del 2026, a informare il Consiglio federale in merito all’attuazione delle raccomandazioni del rapporto menzionato e a proporre eventuali altre misure. Il Consiglio federale resta dell’avviso che sia necessario apportare miglioramenti il più rapidamente possibile e che il modo più efficiente per farlo sia tramite l’attuazione delle proprie raccomandazioni. Al contempo, con la mozione Rechsteiner 23.4281 «Regolamentare in modo vincolante le cure da parte dei familiari», il Consiglio federale è stato incaricato di procedere a una modifica di legge affinché le prestazioni di cura fornite da familiari siano autorizzate soltanto in casi eccezionali e a condizione che rispondano a requisiti chiari. La presente mozione modifica l’orientamento del mandato iniziale. Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale non considera opportuno assumere ulteriori incarichi. Ritiene invece necessario chiarire, nel quadro dell’elaborazione di un disciplinamento come richiesto dalla mozione 23.4281, quale debba essere l’orientamento da perseguire. A tal fine intende promuovere il dialogo con gli attori e avvalersi di una procedura di consultazione. Infine, per quando riguarda il chiarimento degli aspetti legati al diritto del lavoro, occorre sottolineare che né la LAMal né le relative ordinanze, in particolare l’ordinanza sull’assicurazione malattie (RS 832.102), si prestano per disciplinare tali aspetti.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.