26.3024 · Interpellanza · 2026-03-02
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
In merito all’assegnazione del mandato per il recupero dei crediti COVID-19 allo studio legale Kellerhals Carrard, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:1. Per quali motivi non è stata organizzata alcuna procedura di appalto pubblico per l’assegnazione di questo mandato, nonostante si tratti di un mandato di portata nazionale finanziato con fondi pubblici?2. Su quale base legale e secondo quali criteri è stato selezionato tale studio legale?3. Quali meccanismi di controllo sono stati previsti per garantire la proporzionalità degli onorari percepiti (circa 60 milioni di franchi) e l’efficacia del mandato conferito?4. Il Consiglio federale ritiene che questa procedura rispetti pienamente i requisiti in materia di governance, trasparenza e parità di trattamento?5. Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che lo studio legale incaricato di recuperare i crediti rifiuterebbe in modo quasi sistematico ogni transazione o accordo, anche quando la società debitrice è fallita e il suo amministratore si trova in una situazione finanziaria molto precaria? In caso affermativo, come valuta una simile pratica alla luce del principio di proporzionalità?6. Prima dell’assegnazione di questo mandato, sono stati contattati o esaminati altri studi legali o società di recupero crediti, eventualmente meno costosi? In caso affermativo, per quali motivi sono stati scartati?7. Quale tariffa oraria è stata concordata con lo studio incaricato e, secondo il Consiglio federale, essa è compatibile con gli usi della professione, considerando che i casi di recupero crediti rientrano di norma tra i casi giuridici meno complessi?
Begründung
In base alle informazioni disponibili, il mandato di recupero dei crediti COVID-19 sarebbe stato conferito allo studio legale Kellerhals Carrard senza che sia stata organizzata una procedura di appalto pubblico. Sembra inoltre che lo studio in questione abbia percepito per questa attività onorari pari a circa 60 milioni di franchi, il che solleva evidenti questioni di trasparenza e di buona gestione dei fondi della Confederazione.Considerata l’entità degli importi in gioco legati alla gestione dei crediti COVID-19, è importante che il governo fornisca spiegazioni chiare e pubbliche sulle condizioni di assegnazione di questo mandato, sul controllo degli onorari versati e sulle pratiche di recupero messe in atto per conto della Confederazione.
Stellungnahme des Bundesrates
Lo studio legale Kellerhals Carrard (KC), mandatario delle quattro organizzazioni che concedono fideiussioni, interviene a livello giuridico in caso di eventuali abusi legati ai crediti COVID-19 e non si occupa del recupero crediti. Se non vi sono indizi di abuso o se il procedimento giudiziario è concluso, il recupero crediti viene affidato a Intrum SA. Le organizzazioni che concedono fideiussioni sono organizzazioni di diritto privato che non sottostanno alla legge federale sugli appalti pubblici (RS 172.056.1), come confermato dal Controllo federale delle finanze (CDF) a pagina 16 del suo rapporto del 13 maggio 2022 «Coinvolgimento di terzi nell’attuazione dei provvedimenti COVID-19» (https://www.efk.admin.ch/it/verifica/coinvolgimento-di-terzi-nellattuazione-dei-provvedimenti-covid-19-segreteria-di-stato-delleconomia/). e 6. Il contratto con KC ha come base legale la legge sulle fideiussioni solidali legate al COVID-19 (art. 9; RS 951.26). In considerazione dell’urgenza della situazione e per ridurre al minimo la complessità della lotta contro gli abusi e garantire la parità di trattamento, le organizzazioni che concedono fideiussioni hanno concordato di assegnare il mandato a un unico studio legale, attivo in tutta la Svizzera e in grado di lavorare in tutte le lingue nazionali. Pochissimi studi legali possono assumersi un mandato di questo tipo. Infine, considerato l’elevato numero di crediti, era urgente trovare uno studio legale in grado di garantire la necessaria scalabilità. KC applica tariffe in linea con il mercato.È in vigore un piano di controllo (https://covid19.easygov.swiss/wp-content/uploads/2020/06/687271208-Pru%CC%88fkonzept_COVID-Kredite-23.06.2020_FR.pdf) per contrastare gli abusi legati ai crediti COVID-19. Per garantire la parità di trattamento delle pratiche, le organizzazioni che concedono fideiussioni sono tenute a rispettare tale piano e gli accordi di diritto pubblico tra la Confederazione e ciascuna delle organizzazioni. La SECO controlla regolarmente diversi indicatori chiave e intrattiene scambi regolari con le organizzazioni in questione. Infine, le fatture mensili di KC vengono esaminate dalle quattro organizzazioni e successivamente dalla SECO. Come constata nel suo rapporto del 13 maggio 2022, il CDF non ha rilevato alcun contratto con terzi che non fosse giustificato, né alcun indizio evidente che le condizioni non fossero in linea con le tariffe usuali del mercato.Considerato quanto precede, il Consiglio federale ritiene che la procedura di assegnazione del mandato a KC e i controlli regolari nella lotta contro gli abusi rispettino i requisiti in materia di governance, trasparenza e parità di trattamento.Il Consiglio federale smentisce l’affermazione in base a cui KC rifiuterebbe in modo quasi sistematico ogni transazione o accordo. In primo luogo, la lotta contro gli abusi ha come obiettivo il recupero del denaro pubblico. La denuncia penale non è sistematica, ma costituisce l’ultima ratio. L’obiettivo è trovare un buon equilibrio tra il sanzionamento degli autori di abusi e il costo dei procedimenti penali per i contribuenti, tenendo conto della cooperazione del beneficiario del credito COVID-19. Il sistema è quindi proporzionato. Infine, la lotta contro gli abusi genera recuperi superiori al suo costo e il bilancio è quindi positivo.KC interviene solo in caso di eventuali abusi. Il contratto con KC è stato approvato, prima della sua conclusione, dalla SECO, che ha in particolare verificato la conformità delle tariffe orarie rispetto a quelle di mercato. Le tariffe orarie variano da 100 a 390 franchi a seconda delle competenze tecniche. KC ha concesso uno sconto del 20 per cento sulle tariffe orarie dei partner e non fattura alcuna spesa di segreteria. Il Consiglio federale ritiene che le tariffe siano compatibili con gli usi della professione.