Moratoria sugli impianti fotovoltaici installati sugli edifici destinati all'allevamento in ragione dei rischi legati alle correnti vaganti
26.3026 · Interpellanza · 2026-03-02
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il rapido sviluppo degli impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici agricoli è incoraggiato nell’ambito della transizione energetica. Tuttavia, in diversi allevamenti è stata segnalata la presenza di correnti vaganti in seguito all’installazione di pannelli fotovoltaici.
Queste correnti possono interferire con i comportamenti del bestiame, comprometterne la salute e la produttività e costituiscono un rischio per il benessere degli animali, talvolta causandone persino la morte. Nel Cantone di Vaud, un allevatore ha riportato perdite finanziarie pari a oltre due milioni di franchi su più anni a causa della perdita di oltre 300 bovini, che sono morti o sono stati soppressi dal veterinario in ragione del grave peggioramento delle loro condizioni.
In alcuni casi, i servizi veterinari cantonali hanno vietato agli allevatori di utilizzare i propri edifici di allevamento. Tale situazione è problematica poiché gli edifici agricoli devono continuare a essere utilizzati in via prioritaria per l’allevamento, secondo i principi della politica agricola e della pianificazione del territorio.
In attesa di un serio chiarimento scientifico e tecnico in merito alle cause e alla prevenzione delle correnti vaganti legate agli impianti fotovoltaici sugli edifici destinati all’allevamento, occorre imporre una moratoria temporanea sull’installazione di pannelli fotovoltaici su tali edifici.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Il Consiglio federale è a conoscenza di casi in Svizzera in cui gli impianti fotovoltaici installati su edifici agricoli hanno causato problemi di correnti vaganti con impatti sull’allevamento?
Esistono studi o analisi condotti dalla Confederazione o dai Cantoni sul potenziale impatto degli impianti fotovoltaici sulle correnti vaganti negli edifici destinati all’allevamento?
Il Consiglio federale ritiene che gli standard tecnici attuali garantiscano l’assenza di rischi per gli animali e le aziende agricole?
Quante aziende agricole rilevano attualmente problemi legati alle correnti vaganti?
Il Consiglio federale è disposto a prendere in considerazione una moratoria temporanea sugli impianti fotovoltaici installati sugli edifici destinati all’allevamento, fintantoché non saranno chiaramente individuate le cause e le soluzioni in merito alle correnti vaganti?
Stellungnahme des Bundesrates
Va innanzitutto rilevato che i problemi riscontrati nel bestiame e le correnti vaganti sono questioni molto complesse: i problemi negli animali non derivano necessariamente dalle correnti vaganti, le quali, peraltro, possono essere generate anche da impianti diversi da quelli fotovoltaici. Occorre inoltre sottolineare che, se installati correttamente, gli impianti fotovoltaici non generano correnti vaganti. 1. Il Consiglio federale è a conoscenza di alcuni episodi in cui le correnti vaganti hanno avuto impatti negativi sugli animali da reddito, ma non necessariamente a seguito dell’installazione di pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici agricoli. Il 27 agosto 2025, l’Ufficio federale dell'energia (UFE) ha organizzato un incontro tra gli agricoltori e alcuni rappresentanti dell’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), dell’Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) e dell’Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI), durante il quale i primi hanno potuto condividere le proprie testimonianze e preoccupazioni. 2. L’amministrazione federale non ha fatto eseguire studi o analisi sul potenziale impatto degli impianti fotovoltaici sulle correnti vaganti negli edifici agricoli e non è a conoscenza di eventuali analisi commissionate dai Cantoni. Tuttavia, esistono diverse pubblicazioni sul tema delle correnti vaganti (ad es. «Correnti vaganti nelle aziende agricole dedite all’allevamento di animali», bulletin.ch 2/2019, pag. 61–63; «Le tensioni differenziali / correnti vaganti nelle aziende agricole dedite alla detenzione di animali» in «Les courants vagabonds dans l’agriculture» (disponibile in tedesco e francese) del Comitato tecnico Erdungen del CES, Bulletin SEV/AES 1/2/2019; «Courants électriques parasites en élevage», pubblicazione in francese del Groupe Permanent pour la Sécurité Electrique en milieu agricole GPSE, 2019). Inoltre, i rappresentanti dell’UFE, dell’USAV, dell’UFAG, dell’ESTI e dell’UFCOM hanno esaminato uno studio in corso presso l’Institut de l'élevage (IDELE) francese e discusso con i responsabili dello studio per informarsi sullo stato attuale della ricerca scientifica. Al momento, nessuna pubblicazione mette in relazione la presenza di impianti fotovoltaici e il deterioramento della salute del bestiame. 3. L’ordinanza concernente gli impianti elettrici a bassa tensione (OIBT; RS 734.27) e la norma sulle installazioni a bassa tensione (NIBT) di Electrosuisse regolano la sicurezza degli impianti elettrici. Tali prescrizioni sono concepite in modo tale da evitare, se applicate correttamente, pericoli per persone, cose o animali. Il Consiglio federale ritiene pertanto che le attuali norme tecniche siano sufficienti. 4. Il Consiglio federale non è in possesso di un inventario delle aziende agricole colpite dalle correnti vaganti. 5. Il Consiglio federale ritiene che esistano già le soluzioni tecniche necessarie: un impianto fotovoltaico realizzato correttamente non dovrebbe creare problemi per il bestiame. È quindi preferibile focalizzarsi su una migliore formazione e informazione degli installatori e degli ispettori dell’ESTI. Il settore professionale degli elettricisti intende integrare maggiormente il tema delle correnti vaganti nei corsi di formazione continua. Inoltre, la piattaforma https://agripedia.ch streustroeme informa gli operatori agricoli sul tema e mette a disposizione una lista di controllo per eseguire un’autodiagnosi e un formulario per contattare uno specialista.