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26.3034 · Interpellanza · 2026-03-02

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Come giustifica il Consiglio federale il fatto che TARDOC obblighi i fornitori di prestazioni a violare il segreto medico nei confronti dei pazienti affinché i costi fatturati vengano assunti dagli assicuratori LAMal?

Begründung

Dal 1° gennaio 2026, il nuovo tariffario medico TARDOC – applicabile alla fatturazione delle prestazioni mediche ambulatoriali previste dalla LAMal – impone di indicare sulle fatture i codici ICD-10 (classificazione internazionale delle malattie, 10a revisione). Se mancano, l’assicuratore rifiuta l’assunzione dei costi. Tuttavia, i codici ICD-10 non sono mai confidenziali e fungono da vera e propria traduzione della diagnosi che ha occasionato la consultazione. L’assicuratore, e in particolare il relativo personale amministrativo che riceve e smista la corrispondenza, può quindi risalire facilmente al motivo della consultazione. TARMED non prevedeva questo requisito, e la subdola aggiunta è avvenuta senza alcuna legittimità democratica. Il Consiglio federale ne è consapevole? Come intende proteggere il segreto medico, pilastro fondamentale del rapporto di fiducia tra pazienti e professionisti della salute?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dell’importanza della relazione di fiducia tra i pazienti e i medici e ritiene che la trasmissione dei dati debba rispettare regole rigorose. Secondo l’articolo 42 capoverso 3bis della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), i fornitori di prestazioni devono indicare nella fattura le diagnosi e le procedure in forma codificata, conformemente alle classificazioni riconosciute. L’obbligo di indicare le diagnosi sulle fatture è peraltro ribadito all’articolo 59 capoverso 1 lettera c dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102). Quest’obbligo si applica indipendentemente dal modello tariffale, inclusi TARDOC e i forfait ambulatoriali. La trasmissione delle diagnosi si basa quindi su un obbligo legale ed è volta a permettere agli assicuratori-malattie di verificare le fatture, segnatamente il calcolo della remunerazione e l’economicità della prestazione (art. 42 cpv. 3 LAMal). In quest’ambito, la trasmissione delle diagnosi sulle fatture mediche non costituisce una violazione del segreto professionale ai sensi l’articolo 321 del Codice penale svizzero (CP; RS 311.0). Tuttavia, deve rispettare i requisiti della legge federale sulla protezione dei dati (LPD; RS 235.1), segnatamente il principio di circoscrizione dei dati al minimo indispensabile. Per questo motivo, in mancanza di un accordo chiaro tra i partner tariffali, il Consiglio federale ha fissato nella sua decisione del 30 aprile 2025 requisiti minimi simili a quelli già noti previsti da TARMED. Ai partner tariffali è stato anche chiesto di chiarire rapidamente se in alcuni casi sarebbe proporzionata la trasmissione di dati più dettagliati. Gli assicuratori sono inoltre tenuti a garantire la sicurezza dei dati. Il rispetto di questi obblighi è sorvegliato dall’Ufficio federale della sanità pubblica. L’incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza sorveglia il rispetto del diritto in materia di protezione dei dati. Le due autorità coordinano la loro sorveglianza nei settori rilevanti della protezione dei dati.