Pedocriminalità e prossenetismo ai più alti livelli. Fare luce sulle ramificazioni svizzere del caso Epstein
26.3055 · Interpellanza · 2026-03-04
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:
fedpol ha destinato risorse all’analisi dei file Epstein, in particolare nel contesto della lotta alla tratta di esseri umani, del riciclaggio di denaro e della pedocriminalità?
L’Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) e le reti di cui fa parte (in particolare il Gruppo Egmont) sono attivi?
Autorità estere hanno già sollecitato la Svizzera a collaborare al perseguimento penale riguardo alla losca rete di Epstein? La Svizzera intende proporre la sua collaborazione ad altri Paesi? Potrebbe partecipare a un’indagine europea congiunta o avviarne una?
Il Consiglio federale è disposto a mettere a disposizione le risorse necessarie per fare piena luce sulle ramificazioni della rete di Epstein in Svizzera in vista di eventuali procedimenti a carico di autori o complici?
È a conoscenza di acquisti immobiliari da parte di Jeffrey Epstein in Svizzera e del loro statuto ai sensi della legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero?
Condivide l’opinione secondo cui la Svizzera deve evitare di sembrare passiva di fronte alle scandalose attività della rete di Epstein?
L’FBI ha identificato un migliaio di vittime sull’arco di vari decenni. Il Consiglio federale è disposto a sentire e sostenere in particolare le donne vittime in Svizzera o che hanno un legame con il nostro Paese?
Begründung
Le autorità statunitensi hanno pubblicato, in varie fasi, oltre 3,5 milioni di documenti relativi alle attività di Jeffrey Epstein e della sua rete. Le analisi di diversi grandi media internazionali evidenziano sordide attività sessuali con giovani donne (anche minorenni), influenze sulle decisioni nel mondo politico ed economico nonché insider trading, a livello globale. E questo anche durante i dieci anni tra la prima condanna di Epstein in Florida per induzione di minori alla prostituzione e il suo arresto nel 2019.Emergono diverse attività potenzialmente criminose in Svizzera: il reclutamento di donne o ragazze a scopo di prostituzione, l’utilizzo di conti bancari per riciclare denaro, e legami con gli ambienti delle criptovalute a Zugo nella prospettiva di influenzare la politica in Europa.Numerosi media stanno analizzando i file pubblicati. Gli Stati Uniti prevedono di pubblicare centinaia di migliaia di documenti supplementari. E questo è solo l’inizio.
Stellungnahme des Bundesrates
1, 3, 4 e 6. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla lotta contro la pedocriminalità, la tratta di esseri umani e il riciclaggio di denaro. Gi indizi relativi a tali reati sono sistematicamente esaminati dalle autorità di perseguimento penale competenti. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC), quale autorità di perseguimento penale svizzera, è competente per i reati che rientrano nella giurisdizione federale indicati agli articoli 23 e 24 del Codice di procedura penale (CPP; RS 312.0). fedpol, in qualità di polizia giudiziaria, sostiene i procedimenti del MPC.In Svizzera, il perseguimento di tutti gli altri reati è di competenza delle autorità penali cantonali. Il Consiglio federale non si esprime su questioni relative all’adempimento dei compiti legali del MPC e, in particolare, non ha la facoltà di impartirgli istruzioni.L’assistenza giudiziaria in materia penale è di competenza dell’Ufficio federale di giustizia (UFG). La Svizzera dispone di un ufficio di cooperazione presso Europol e di procuratori di collegamento presso Eurojust (Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione giudiziaria penale). La decisione di presentare all’estero una domanda di assistenza giudiziaria o una richiesta di costituzione di una squadra investigativa comune nell’ambito di un procedimento penale svizzero spetta alla rispettiva autorità di perseguimento penale. Il Consiglio federale non è a conoscenza della ricezione di domande di assistenza giudiziaria dall’estero in merito a questa questione. 2. Il Gruppo Egmont è una rete globale di unità di intelligence finanziaria, ossia di uffici di comunicazione nazionali in materia di riciclaggio di denaro come MROS, che serve principalmente allo scambio internazionale di esperienze. Il Gruppo Egmont non è un’autorità inquirente e non conduce pertanto inchieste penali.In Svizzera gli intermediari finanziari sono tenuti per legge a presentare una comunicazione di sospetto a MROS se sussistono fatti rilevanti conformemente alla legge sul riciclaggio di denaro (LRD; RS 955.0). MROS analizza queste comunicazioni e decide, nel singolo caso, se sporgere denuncia a un’autorità di perseguimento penale (MPC o pubblico ministero cantonale). MROS non conduce, tuttavia, inchieste penali. 5. Il Consiglio federale non è a conoscenza di eventuali acquisti immobiliari da parte di Jeffrey Epstein in Svizzera, ma non può nemmeno escludere che tali acquisti siano stati effettuati. Sebbene l’UFG sia un’autorità legittimata a ricorrere in merito a decisioni basate sulla legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE; RS 211.412.41; «Lex Koller»), non tutti gli acquisti immobiliari da parte di persone all’estero giungono alle autorità cantonali di prima istanza ai sensi della LAFE e, pertanto, allo stesso UFG. L’esecuzione della LAFE è di competenza primaria dei Cantoni. 7. La legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV, RS 312.5) concede il diritto all’aiuto a ogni persona la cui integrità fisica, psichica o sessuale è stata direttamente lesa a causa di un reato. Hanno diritto all’aiuto anche i congiunti di una vittima. Se il reato è stato commesso all’estero, le vittime che al momento del reato e al momento in cui hanno depositato la domanda erano domiciliate in Svizzera possono beneficiare di prestazioni di consulenza da parte dei consultori e dell’aiuto immediato e a più lungo termine (art. 17 cpv. 1 lett. a LAV). Non vengono concessi indennizzi né riparazioni morali (art. 3 e 17 LAV). Attualmente il Parlamento sta esaminando l’iniziativa parlamentare 22.456 «Colmare una lacuna nella LAV. Sostenere le vittime di reati all’estero» della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale. L’iniziativa propone in particolare di modificare la LAV in modo che le vittime di atti di violenza commessi all’estero abbiano accesso alle prestazioni di sostegno di cui necessitano nell’ambito dell’aiuto alle vittime di reati. Anche in questo caso, l’esecuzione della legge è di competenza delle autorità cantonali.