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26.3057 · Interpellanza · 2026-03-05

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il calabrone asiatico rappresenta una grave e crescente minaccia per la biodiversità, l’apicoltura, la frutticoltura e i nostri ecosistemi.

Decimando le api mellifere, compromette direttamente l’impollinazione e mette così a rischio settori fondamentali dell’agricoltura e dell’ambiente.

Nel Cantone di Vaud, il numero di nidi registrati è passato da un solo caso nel 2022 a quasi 200 nel 2024. Questo aumento dimostra che ormai non si tratta più di un fenomeno circoscritto, ma di una problematica a livello nazionale.

Attualmente, le spese per la distruzione di un nido, che generalmente oscillano tra i 300 e i 400 franchi, sono in linea di principio a carico del proprietario del fondo interessato. Questa situazione è problematica, in quanto i proprietari non sono in alcun modo responsabili della presenza di questi nidi sui loro terreni. Tale onere finanziario scoraggia alcuni proprietari dal segnalare o far distruggere i nidi, favorendo così la diffusione del calabrone e riducendo l’efficacia della lotta contro questa specie.

La lotta contro il calabrone asiatico rappresenta un interesse pubblico di grande importanza, in particolare per quanto riguarda la protezione della fauna, dell’agricoltura e dell’ambiente, come confermato dalle basi legali esistenti, soprattutto in materia di tutela dell’ambiente e di lotta contro gli organismi nocivi. Appare pertanto necessario introdurre un approccio coordinato tra Confederazione, Cantoni e Comuni.

Una ripartizione dei costi, per esempio a carico della Confederazione per il 40 per cento, dei Cantoni per il 40 e dei Comuni per il 20, consentirebbe di garantire una ripartizione equa degli oneri, di incentivare la segnalazione tempestiva dei nidi e di rafforzare l’efficacia della lotta contro il calabrone asiatico a livello nazionale.

Considerate queste premesse, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.

  1. Il Consiglio federale riconosce che la lotta contro il calabrone asiatico costituisce una questione di rilevanza nazionale che giustifica un finanziamento pubblico coordinato?

  2. Prevede di adeguare le basi legali per consentire la copertura parziale o totale dei costi di distruzione dei nidi?

  3. È disposto a valutare un modello di cofinanziamento tra Confederazione, Cantoni e Comuni?

  4. Quali misure supplementari intende adottare per rafforzare la lotta contro il calabrone asiatico e limitarne la diffusione in Svizzera?

Stellungnahme des Bundesrates

Domande 1 e 3) Come indicato nel parere sul postulato Calame 24.3110 «Misure per contenere la diffusione del calabrone asiatico e studio di misure per indennizzare i proprietari di colonie di api», il Consiglio federale riconosce non solo l’invasività del calabrone asiatico, ma anche la minaccia che la diffusione di questa specie rappresenta a livello nazionale, in particolare per la biodiversità, l’ambiente, l’apicoltura e l’agricoltura. La Confederazione può monitorare le specie alloctone invasive (art. 51 cpv. 1 dell’ordinanza sull’emissione deliberata nell’ambiente, OEDA; RS 814.911) e, se necessario, coordinare le misure cantonali di lotta (art. 52 cpv. 3 OEDA), mentre i Cantoni sono responsabili della lotta contro queste specie (v. risposta alla domanda 2). Per quanto riguarda le specie alloctone invasive, le disposizioni attualmente in vigore prevedono già una ripartizione dei compiti e dei costi che ne derivano tra Confederazione e Cantoni. Questa ripartizione non riguarda solamente la distruzione dei nidi, ma la totalità dei compiti. Domanda 2) Secondo l’articolo 52 capoverso 1 OEDA, i Cantoni sono responsabili della lotta contro le specie alloctone invasive. La distruzione dei nidi di calabrone asiatico fa parte della strategia di lotta e dei compiti dei Cantoni interessati. Diversi Cantoni si assumono i relativi costi interamente o parzialmente. Domanda 4) La Confederazione finanzia il monitoraggio del calabrone asiatico attraverso la piattaforma «calabroneasiatico.ch». Nell’ambito del coordinamento della lotta contro questa specie, la Confederazione collabora strettamente con i servizi cantonali competenti e con il Cercle Exotique, il gruppo specializzato per le specie alloctone invasive della Conferenza dei capi dei servizi per la protezione dell’ambiente della Svizzera (CCA); inoltre, è coinvolta in ampia misura nell’elaborazione e nell’aggiornamento delle raccomandazioni d’intervento strategiche e tecniche. La Confederazione sostiene la ricerca e la validazione di nuovi metodi di lotta e sovvenziona le misure di formazione della CCA e del Servizio sanitario apicolo (SSA) per la lotta contro il calabrone asiatico. Dall’anno scorso, una modifica dell’ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS 814.81) autorizza anche l’impiego di biocidi contro il calabrone asiatico nel bosco, nel caso in cui misure meno drastiche non fossero sufficienti. Inoltre, il Consiglio federale ha posto in consultazione, dal 20 giugno al 13 ottobre 2025, una revisione della legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb; RS 814.01) per colmare le lacune esistenti in materia di monitoraggio e lotta contro le specie alloctone invasive.