26.3070 · Mozione · 2026-03-09
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Pianificato nel Consiglio nazionale
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica delle basi giuridiche, in particolare della legge sulla Banca nazionale, in modo che una parte della distribuzione degli utili della Banca nazionale svizzera possa essere utilizzata a destinazione vincolata per finanziare l’Esercito svizzero per un periodo limitato di cinque anni. A tale scopo occorre prevedere che una determinata parte della distribuzione degli utili della BNS sia destinata direttamente al finanziamento della difesa nazionale prima della distribuzione a Confederazione e Cantoni.
Begründung
Negli ultimi anni la situazione in materia di politica di sicurezza in Europa si è notevolmente deteriorata. La guerra in Ucraina e le crescenti tensioni geopolitiche mostrano chiaramente che anche la Svizzera deve tornare a dare maggiore priorità alla capacità di difesa. Una difesa nazionale credibile presuppone un finanziamento dell’esercito garantito a lungo termine. La Banca nazionale svizzera distribuisce regolarmente una parte degli utili a Confederazione e Cantoni. Secondo l’accordo in vigore, Confederazione e Cantoni insieme ricevono di norma diversi miliardi di franchi all’anno. Negli ultimi dieci anni la distribuzione media è stata pari a circa 3 miliardi di franchi all’anno, di cui circa due terzi ai Cantoni e un terzo alla Confederazione.Queste risorse finanziarie rappresentano entrate straordinarie che non provengono dall’onere fiscale ordinario della popolazione. Una destinazione vincolata temporanea di una parte di tale distribuzione consentirebbe di rafforzare la capacità di difesa della Svizzera in modo mirato e adeguato alla situazione, senza nuove imposte o gravare eccessivamente sulle finanze federali. Anche i Cantoni hanno un interesse diretto in un esercito forte, poiché in situazioni di crisi o di difesa sarebbero direttamente coinvolti. La sicurezza della popolazione, la protezione delle infrastrutture critiche e la stabilità dell’economia dipendono in modo determinante dal buon funzionamento della difesa nazionale. Una deviazione temporanea di una parte della distribuzione degli utili della BNS a favore dell’esercito tiene conto di questo interesse comune di Confederazione e Cantoni per la politica di sicurezza e rafforza la capacità di difesa della Svizzera in un periodo difficile dal punto di vista della politica di sicurezza.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è favorevole a mettere a disposizione risorse finanziarie per rafforzare la sicurezza e la difesa della Svizzera. Il 6 marzo 2026 ha posto in consultazione un progetto in tal senso in cui propone un aumento dell’imposta sul valore aggiunto di 0,8 punti percentuali. Queste entrate supplementari dovranno confluire in un Fondo per gli armamenti con capacità di indebitamento. Il Consiglio federale vuole dapprima valutare i risultati di questa procedura di consultazione e successivamente decidere l’ulteriore modo di procedere. Il Consiglio federale respinge però la proposta di utilizzare gli utili della BNS per finanziare le uscite per l’esercito. L’importo di base delle distribuzioni degli utili della BNS è riscosso ordinariamente a favore del bilancio generale della Confederazione. Eventuali distribuzioni supplementari della BNS sono contabilizzate come entrate straordinarie per la riduzione del debito legato al coronavirus. L’utilizzo di questi mezzi a favore dell’esercito metterebbe quindi in pericolo la riduzione dei debiti legati al coronavirus e/o aumenterebbe i deficit strutturali nel bilancio della Confederazione. La Costituzione prevede inoltre che almeno due terzi dell’utile netto della BNS spettino ai Cantoni. Il proposto finanziamento della difesa nazionale a scapito della quota cantonale richiederebbe pertanto una modifica costituzionale. Il Consiglio federale ha già respinto la mozione 25.4457 Dittli, che chiedeva, tra l’altro, di mobilitare riserve di capitale (cessione di azioni di Swisscom) e entrate dinamiche (utili della BNS). Sotto questo aspetto la presente mozione è equiparabile e viene pertanto respinta.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.