26.3073 · Postulato · 2026-03-09
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Onde promuovere il consumo di vino svizzero e sostenere i viticoltori locali, il Consiglio federale è invitato a esaminare misure tese a una migliore armonizzazione delle importazioni di vino con la produzione nazionale. Questo potrebbe avvenire, in particolare, introducendo un sistema di contingenti doganali per gli importatori analogo a quello applicato alle importazioni di carne in Svizzera.
Con uno strumento di questo tipo si favorirebbe l'acquisto di vino svizzero, mantenendo al contempo la possibilità di importare vini esteri, senza tuttavia modificare in modo significativo le abitudini in materia di consumo.
Begründung
La viticoltura svizzera non è soltanto un’attività economica, ma svolge anche un ruolo essenziale nella preservazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. I viticoltori svizzeri curano paesaggi caratteristici, preservano competenze tradizionali e contribuiscono all'economia regionale creando numerosi posti di lavoro. La forte presenza sul mercato svizzero di vini importati esercita una notevole pressione sulla produzione nazionale. Questa situazione, unitamente al calo del consumo di vino in generale e a importazioni di vino a prezzi molto bassi, che pesano sempre più sul mercato, fa sì che il nostro settore vitivinicolo attraversi una crisi che raramente è stata così profonda.
Considerato che nel 2024 circa la metà del vino bianco e i due terzi del vino rosso consumati in Svizzera erano d’importazione, la regola di principio potrebbe essere calibrata sul seguente modello:
un litro di vino bianco indigeno acquistato dà diritto a un litro di vino bianco importato;
un litro di vino rosso indigeno acquistato dà diritto a due litri di vino rosso importato.
Con un sistema di questo tipo si sosterrebbe il consumo di vino svizzero mantenendo al contempo l'accesso ai vini importati, ma in un contesto che favorisce l'equilibrio del mercato e la valorizzazione della produzione nazionale.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La ripartizione del contingente doganale per il vino notificato all’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) è stata oggetto di proposte che vanno in questa direzione, elaborate a seguito della tavola rotonda con i rappresentanti del settore vitivinicolo, dei Cantoni e dell’Amministrazione federale organizzata dal Capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) il 18 agosto 2025. Il modello proposto dall’autore del postulato non sarebbe compatibile con gli impegni assunti dalla Svizzera in seno all’OMC poiché comporterebbe una sottoattribuzione del contingente doganale di 170 milioni di litri. Inoltre, i dati relativi agli acquisti di vini indigeni non sono disponibili attualmente; l’implementazione e il controllo di un sistema di rilevazione genererebbe un dispendio amministrativo aggiuntivo, contrario agli obblighi del settore e del Consiglio federale. L’11 marzo 2026 il DEFR ha aperto la consultazione relativa a una modifica dell’ordinanza sul vino (https://fedlex.data.admin.ch/eli/dl/proj/2026/25/cons_1). Il progetto prevede di ripartire il contingente doganale per il vino dell’OMC in funzione della prestazione all'interno del Paese e si basa sull’esame di diversi modelli di attuazione della prestazione all’interno del Paese svolto a seguito della tavola rotonda del 18 agosto 2025. Il DEFR deciderà in merito all’ulteriore procedura sulla base dei riscontri pervenuti nel quadro della consultazione, che si concluderà il 18 giugno 2026. Un rapporto in adempimento del presente postulato non fornirebbe nuove informazioni e non apporta quindi alcun valore aggiunto.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.