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26.3082 · Interpellanza · 2026-03-10

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande. 1. È possibile allentare temporaneamente le norme di utilizzo delle superfici per la promozione della biodiversità sulla superficie agricola utile (SAU)?2. È possibile concedere un margine di eccezione per il bilancio di concimazione 2026?

Begründung

Il mondo agricolo svizzero e transfrontaliero subisce nuovamente un duro colpo. A causa della comparsa, lo scorso anno, della dermatosi nodulare contagiosa e del rischio sanitario ad essa correlato, l'USAV ha deciso di vietare l’estivazione all'estero nel 2026. A livello svizzero circa 6'000 capi di bestiame non avranno la possibilità di trascorrere l’estate sui loro tradizionali alpeggi. Sebbene questa drastica decisione sia comprensibile dal punto di vista epidemiologico, resta il fatto che la situazione è molto problematica. Mentre riusciamo appena a gestire i problemi legati alla malattia della lingua blu (con un forte sostegno finanziario federale nel 2025 e nel 2026) e le difficoltà con i grandi predatori sono lungi dall'essere superate, l'impossibilità di estivare il bestiame a pochi chilometri dall'azienda di provenienza rappresenta un onere supplementare per una professione già messa a dura prova.Siccome questa decisione federale si fonda su una base legale e su un'analisi dei rischi, è impensabile cambiarla o modificarla. È probabile che i Cantoni interessati adotteranno determinate misure, ma è fondamentale un sostegno federale, ancora da definire, anche di natura finanziaria.A livello federale si potrebbero ad esempio adottare le seguenti misure.Allentamento temporaneo delle norme di utilizzo delle superfici per la promozione della biodiversità sulla SAU (superficie agricola utile)
Le aziende agricole interessate dalla decisione dell'USAV dovrebbero avere la possibilità di valorizzare determinate superfici destinate alla promozione della biodiversità, senza che ciò comprometta la qualità biologica delle particelle in questione.Concessione di un margine di eccezione per il bilancio di concimazione 2026
In Svizzera è obbligatorio allestire il bilancio di concimazione (Suisse-Bilanz) per ricevere i pagamenti diretti. Il fatto che un'azienda non possa più estivare il proprio bestiame comporterà, nel 2026, una maggiore produzione di concimi aziendali sulla superficie agricola utile. Tale produzione supplementare potrebbe falsare il bilancio. È possibile non tenere conto delle eventuali eccedenze del bilancio 2026 per l'ottenimento dei pagamenti diretti?

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole che il divieto di estivare animali in Francia rappresenta una sfida considerevole per le aziende interessate. Per questo motivo le organizzazioni agricole e i Cantoni le sostengono nella ricerca di una collocazione alternativa dei loro animali presso aziende d’estivazione all’interno del Paese, visti i posti liberi potenzialmente disponibili in quanto molte di esse non raggiungono il carico usuale disposto. Per gli animali estivati in Svizzera le aziende ricevono un contributo di alpeggio di 370 franchi per carico normale. Ciò consente loro di coprire una parte dei costi aggiuntivi, considerato che per l’estivazione all’estero non vengono versati pagamenti diretti. Per le aziende che non possono più estivare i loro animali in Francia e che, nonostante gli evidenti sforzi profusi, non riescono a trovare una collocazione in aziende d’estivazione in Svizzera o in aziende annuali, l’Ufficio federale dell’agricoltura (UFAG), in collaborazione con i rispettivi Cantoni, esaminerà con la dovuta attenzione ogni caso che potrebbe essere interessato da riduzioni dei pagamenti diretti, tenendo particolarmente conto del margine di manovra offerto dalle attuali basi legali negli articoli 106 e 107 capoverso 2 dell’ordinanza sui pagamenti diretti in caso di forza maggiore e di restrizioni concernenti la profilassi delle epizoozie. Il Consiglio federale respinge pertanto un allentamento generale in materia di biodiversità (domanda 1) e un’accettazione generale di un bilancio delle sostanze nutritive non equilibrato (domanda 2). Soprattutto per quanto riguarda il bilancio delle sostanze nutritive, le aziende possono anche adottare misure proprie per garantire che sia equilibrato.