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26.3122 · Interpellanza · 2026-03-16

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nel suo messaggio del 13 settembre 2024 concernente una modifica del Codice civile svizzero (Educazione non violenta), il Consiglio federale ha affermato che l’inserimento del principio dell’educazione non violenta nella legge doveva essere accompagnato da un programma nazionale di sensibilizzazione. I costi per la realizzazione di una campagna nazionale sono stati stimati intorno ai 2–2,5 milioni di franchi l’anno per almeno cinque anni.In occasione dei dibattiti parlamentari, si è ricordato che queste misure di sensibilizzazione costituiscono un elemento importante dell’effetto preventivo perseguito dalla riforma e del segnale che s’intende dare alla società.Nel suo comunicato stampa del 25 febbraio 2026, in cui annuncia l’entrata in vigore della modifica per il 1° luglio 2026, il Consiglio federale dichiara di rinunciare per il momento ad adottare misure di sensibilizzazione a livello nazionale data la situazione finanziaria, rimandando alle misure previste dai Cantoni. Considerate queste premesse, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:È a conoscenza dei dati pubblicati dagli ospedali pediatrici svizzeri sui casi di maltrattamento di minori e qual è la sua valutazione dell’entità della violenza nei confronti dei minori in Svizzera?Come intende rispettare gli obblighi della Svizzera derivanti dall’articolo 19 della Convenzione sui diritti del fanciullo, che impone agli Stati parte di adottare ogni misura necessaria per tutelare il fanciullo contro ogni forma di violenza?Ritiene che la prevenzione della violenza nei confronti dei minori non rappresenti una priorità della politica federale in materia di protezione dei minori?Nel suo messaggio del 13 settembre 2024 concernente una modifica del Codice civile svizzero (Educazione non violenta), il Consiglio federale ha dichiarato che una campagna nazionale di sensibilizzazione è necessaria per garantire l’effetto preventivo della riforma. Come spiega dunque la decisione annunciata il 25 febbraio 2026 di rinunciare a questo tipo di azioni per ragioni finanziarie?Può precisare in che misura e in quale forma la Confederazione intende contribuire a medio termine al lavoro di sensibilizzazione a livello nazionale per accompagnare l’entrata in vigore del nuovo articolo 302 CC?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 3. Il Consiglio federale si è occupato del tema della violenza nei confronti dei minori in diversi rapporti di base (rapporti disponibili [non tutti in italiano] all’indirizzo www.ufas.admin.ch > Generazioni e società > Infanzia e gioventù > Protezione dei minori). È consapevole dell’entità del fenomeno e considera la prevenzione della violenza nei confronti dei minori un compito fondamentale dello Stato e della società civile. 2., 4. e 5. L’attuazione della Convenzione sui diritti del fanciullo da parte della Svizzera avviene nel quadro della ripartizione federalistica delle competenze. Sebbene, in virtù della sua competenza legislativa ai sensi dell’articolo 122 capoverso 1 della Costituzione federale, la Confederazione possa imporre ai Cantoni, nell’ambito del diritto civile, prescrizioni per la protezione dei minori, spetta alle autorità cantonali ordinare misure in tal senso. Mediante l’ordinanza dell’11 giugno 2010 sui provvedimenti per la protezione dei fanciulli e dei giovani e il rafforzamento dei diritti del fanciullo (RS 311.039.1), la Confederazione sostiene le organizzazioni senza scopo di lucro che attuano provvedimenti di sensibilizzazione sull’educazione non violenta, come l’associazione NCBI Svizzera, che sensibilizza sul tema bambini, giovani, genitori e persone con compiti educativi, nonché professionisti del settore. Anche altre organizzazioni sostenute tramite questa ordinanza, nell’attuazione delle loro misure di prevenzione faranno riferimento, ove opportuno, al fatto che l’educazione senza violenza è esplicitamente sancita dalla legge. Inoltre, in virtù degli articoli 21f–21i della legge del 24 marzo 2006 sugli assegni familiari (LAFam; RS 836.2), le organizzazioni familiari che svolgono attività in favore delle famiglie avevano la possibilità di chiedere entro la fine dello scorso marzo aiuti finanziari per tali attività. In aggiunta, la Confederazione attua misure di sensibilizzazione nell’ambito della protezione dell’infanzia e della gioventù dai rischi dei media attraverso la piattaforma Giovani e media e contribuisce, con le sue attività di messa in rete incentrata sulla famiglia, al riconoscimento precoce di situazioni di difficoltà nelle famiglie. Inoltre, il tema dei figli che assistono alla violenza di coppia tra i loro genitori sarà integrato a partire dalla fase di giugno nella campagna di prevenzione in corso contro la violenza domestica, sessuale e di genere. Poiché è dimostrato che questo tema è fortemente correlato alla violenza diretta contro i bambini, tale approccio consentirà un’importante sensibilizzazione sull’educazione non violenta. Se l’aspetto del coinvolgimento dei figli dovesse essere trattato in modo più approfondito sul sito www.senza-violenza.ch, questo nesso essenziale sarà esplicitamente evidenziato. Nei limiti dei mezzi finanziari e del personale disponibili, la Confederazione parteciperà all’attuazione di misure di sensibilizzazione. In considerazione dell’attuale situazione finanziaria, rinuncia per il momento a misure di sensibilizzazione accompagnatorie a livello nazionale. Le misure di accompagnamento previste dai Cantoni dovrebbero però compensare almeno in parte questa decisione.