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26.3124 · Interpellanza · 2026-03-16

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

1. Il Consiglio federale è a conoscenza dei contratti stipulati dalle aziende farmaceutiche svizzere con gli Stati Uniti?

2. In caso contrario: come può il Consiglio federale discutere, nell’ambito di un gruppo di lavoro volto a garantire le migliori condizioni quadro possibili per il settore delle scienze della vita in Svizzera, di come procedere in futuro se non conosce tali accordi e gli effettivi impegni assunti dalle aziende farmaceutiche?

3. Nel gruppo di lavoro istituito dal Consiglio federale non sono presenti né rappresentanti degli assicuratori malattia né degli assicurati. Se ne può dedurre che l’aumento dei prezzi dei medicinali non rientri nelle attività del gruppo di lavoro? Se invece tale aumento è considerato, come valuta il Consiglio federale la legittimazione democratica delle relative raccomandazioni dal momento che tali interessi non sono rappresentati?

4. Il Consiglio federale è a conoscenza delle modifiche legislative che gli Stati Uniti intendono apportare? In particolare, si sa in che modo gli Stati Uniti intendono effettuare un confronto tra Paesi con la Svizzera o applicare la regolamentazione della «most favourite nation» (MFN)? Il Consiglio federale sa per quando è prevista l’attuazione delle misure e se in seguito ci sarà ancora la possibilità di presentare eventuali ricorsi che potrebbero ritardarne l’attuazione?

5. Si suppone che, in questi confronti, le leggi statunitensi debbano tenere conto anche del potere d’acquisto. Il Consiglio federale conosce il sistema preciso con cui il potere d’acquisto deve essere preso in considerazione, ad esempio in base a quali prezzi o percentuali di prezzo?

6. A causa del confronto tra di essi, più i prezzi sono alti in Europa e più saliranno anche negli Stati Uniti. Il Consiglio federale ha una spiegazione del motivo per cui il presidente Trump vuole ottenere prezzi più alti in Europa, se ciò comporta un aumento dei prezzi anche negli Stati Uniti? Sarebbero soprattutto le aziende farmaceutiche americane a trarne vantaggio?

Begründung

Le aziende farmaceutiche Novartis e Roche (tramite la sua filiale statunitense) sono riuscite a concludere un accordo con l’amministrazione Trump. Secondo le informazioni da loro fornite, grazie a questi accordi i prezzi negli Stati Uniti diminuiranno e, in cambio, le aziende farmaceutiche saranno esentate dai dazi per tre anni.Allo stesso tempo, le aziende farmaceutiche, in linea con il Presidente Trump, chiedono che i prezzi dei medicinali in Europa aumentino. Inoltre, si chiedono aggiustamenti al processo di determinazione dei prezzi in Svizzera, e adeguamenti normativi già approvati vengono messi in discussione dai rappresentanti del settore farmaceutico. Si minaccia anche regolarmente di non immettere sul mercato svizzero alcuni farmaci se i prezzi non dovessero aumentare di conseguenza. Per le persone preposte alle decisioni risulta sempre più difficile valutare tali dichiarazioni e richieste; per questo motivo chiedo al Consiglio federale di rispondere alle precedenti domande.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale non è stato informato del contenuto dei contratti stipulati dalle aziende farmaceutiche svizzere con il Governo degli Stati Uniti.2./3. Il gruppo di lavoro «Polo economico delle scienze della vita» è stato istituito dal capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), il presidente della Confederazione Guy Parmelin, e dal capo del Dipartimento federale dell’interno (DFI), la consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider. Il gruppo in questione, guidato dal consigliere di Stato del Cantone di Berna, Pierre Alain Schnegg, provvederà alla comunicazione una volta terminati i suoi lavori. Gli è stato affidato il compito di adottare un approccio globale, ovvero di esaminare tutti i fattori che influenzano la piazza economica svizzera in questo settore. Poiché i prezzi dei farmaci sono solo uno dei tanti fattori, gli assicuratori sanitari non sono rappresentati nel gruppo di lavoro. Tuttavia, il mandato prevede anche che organizzazioni ed esperti che non sono membri del gruppo possano essere invitati a discutere dei rispettivi argomenti. 4./5. Il Consiglio federale è a conoscenza di tre modelli proposti dai Centers for Medicare & Medicaid Services (CMS), ma rimangono ancora molte questioni in sospeso. La Svizzera è uno degli otto Paesi di riferimento del progetto pilota volontario GENEROUS, che prevede di applicare, a parità di potere d’acquisto, il prezzo del secondo Paese più economico, senza ulteriori specificazioni. All’inizio di marzo, i termini di partecipazione sono stati posticipati di un mese con breve preavviso. Le specifiche definitive dei modelli GLOBE e GUARD non sono ancora note. La Svizzera è stata proposta come uno dei 19 Paesi di riferimento. È stato prospettato che negli Stati Uniti verrà applicato il prezzo di riferimento più basso a parità di potere d’acquisto. Una correzione in base al potere d’acquisto dovrebbe essere effettuata solo per quei Paesi con un potere d’acquisto inferiore a quello degli Stati Uniti e sulla base del PIL pro capite (a parità di potere d’acquisto). La Svizzera non sarebbe interessata da questa proposta. Il fatto che sia possibile presentare opposizioni o chiedere chiarimenti giuridici in merito a tutti i modelli (GENEROUS, GLOBE e GUARD) potrebbe causare ritardi. In base ai documenti in possesso del Consiglio federale, i prezzi verranno stabiliti dai CMS stessi oppure saranno forniti dalle aziende farmaceutiche. Per quanto riguarda le informazioni fornite dalle aziende farmaceutiche, i prezzi, almeno in parte, dovranno essere comunicati in forma riservata. La documentazione non chiarisce su quale base vengano considerati i prezzi di listino (prezzi al pubblico, prezzi di fabbrica, ecc.).6. Allo stato attuale, il Consiglio federale non è in grado di valutare quali siano gli obiettivi e le ripercussioni delle misure annunciate dagli Stati Uniti.