26.3134 · Mozione · 2026-03-17
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali in modo tale che, presso qualsiasi stazione di ricarica accessibile al pubblico, chi intende usufruire della ricarica spontanea («ad hoc») possa pagare utilizzando le soluzioni comunemente in uso nel commercio al dettaglio senza prima aver sottoscritto un abbonamento e/o essersi registrato presso il fornitore.
Begründung
Per promuovere il consenso e lo sviluppo della mobilità elettrica, è fondamentale che la ricarica presso i punti pubblici sia semplice e senza vincoli, anche per gli utenti occasionali. La grande eterogeneità dei sistemi di accesso e pagamento nella rete locale di ricarica pubblica rende le stazioni molto meno fruibili e genera costi supplementari. La scarsa operabilità continua a rappresentare un ostacolo di rilievo per il passaggio alla mobilità elettrica. La normativa proposta semplifica l’accesso e favorisce la concorrenza, agevola la mobilità transfrontaliera e aumenta il tasso di utilizzo dell’infrastruttura di ricarica, senza escludere eventuali offerte contrattuali degli operatori.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Anche il Consiglio federale ritiene che una ricarica semplice e priva di vincoli rappresenti un fattore importante per la diffusione dei veicoli elettrici sul mercato. A tal fine è necessaria la disponibilità presso le stazioni di ricarica pubbliche di opzioni di pagamento facilitate, come le comuni carte di credito e prepagate o i pagamenti senza contatto. Gran parte dell’attuale infrastruttura di ricarica veloce supporta già pagamenti facilitati con carta di credito, anche senza contatto.Il Consiglio federale è convinto che garantire ricariche e pagamenti agevoli rientri nell’interesse degli stessi fornitori, che così facendo conquistano ulteriori quote di mercato e sul lungo periodo avranno successo. Inoltre, una prescrizione di legge a tal fine non potrebbe essere introdotta in tempi brevi: occorrerebbe dapprima chiarire se l'imposizione di condizioni fondate sul diritto pubblico agli operatori richiederebbe una modifica della Costituzione federale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.