26.3145 · Mozione · 2026-03-17
Dipartimento degli affari esteri
Assegnato alla commissione competente
Wortlaut
Il Consiglio federale rinuncia a qualsiasi forma di partecipazione della Svizzera, anche in qualità di osservatrice, al Consiglio di pace. Per contro, continuerà a sostenere le strutture delle Nazioni Unite e a garantire il rispetto del diritto internazionale.
Begründung
Il Consiglio di pace, istituito inizialmente nel quadro della seconda fase del «piano di pace» per Gaza, è diventato oggi – secondo quanto stabilito nel suo statuto – uno strumento con ambizioni molto più ampie, in competizione con il multilateralismo delle istituzioni dell’ONU.
Gli obiettivi del Governo di Donald Trump sono chiari: demolire l’ONU con ogni mezzo. Il Consiglio di pace è una farsa e una trappola tesa a minare il diritto internazionale e i diritti umani, un club che punta a una governance autocratica. Al di là di un contributo di partecipazione di un miliardo di dollari, i poteri decisionali e di nomina, così come le procedure interne, sono essenzialmente nelle mani del presidente degli Stati Uniti, che può dunque usare questa istituzione come meglio crede.
I diritti umani non sono negoziabili e la forza non può e non deve dettare le relazioni internazionali. La Svizzera, che attraverso i suoi buoni uffici è un simbolo di dialogo tra le nazioni, deve continuare a impegnarsi per la pace e il multilateralismo:
rifiutando ogni forma di partecipazione al Consiglio di pace; avendo partecipato alla riunione inaugurale come Paese osservatore e non avendo rifiutato formalmente l’invito, la Svizzera ha già legittimato l’istituzione;
continuando a sostenere le Nazioni Unite. Il Governo di Donald Trump sta facendo tutto il possibile per minare gli organismi delle Nazioni Unite, tagliando i finanziamenti o denunciando i trattati internazionali, per poi invocare la debolezza e la mancanza di efficacia degli stessi organismi e trattati al fine di giustificare il Consiglio di pace. La Svizzera deve difendere un ordine internazionale basato sul diritto e sul dialogo;
continuando a impegnarsi per un rinnovamento del multilateralismo e per rendere le istituzioni dell’ONU più giuste ed efficaci.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
La Svizzera esamina attentamente le varie iniziative di promozione della pace, compresa la nuova struttura del Consiglio di pace (Board of Peace, BoP), al momento ancora in fase di elaborazione. La partecipazione della Svizzera, in qualità di Paese osservatore, alla prima riunione del Consiglio di pace tenutasi a Washington il 19 febbraio 2026 aveva l’obiettivo di capirne il funzionamento, e le ha permesso di ribadire il proprio sostegno all’attuazione del piano di pace per Gaza in conformità con il diritto internazionale e con la risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Nell’attuare il mandato costituzionale affidatole, la Svizzera rimane fedele al proprio impegno in favore di un ordine internazionale pacifico ed equo, e difende un multilateralismo che rispetti il diritto internazionale. Con questo spirito, continuerà a sostenere l’ONU e le sue agenzie e a partecipare ai suoi organi direttivi.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.