26.3182 · Mozione · 2026-03-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di proporre una modifica mirata della legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) e delle relative ordinanze introducendo un obbligo per i conducenti di motoveicoli di indossare protezioni adeguate e proporzionate nel rispetto dei principi di libertà individuale, proporzionalità e responsabilità personale.
Begründung
La moto è un mezzo di trasporto apprezzato per le sue caratteristiche di flessibilità ed efficienza e per la sensazione di libertà che regala. Questa libertà comporta tuttavia una maggiore responsabilità, poiché i motociclisti sono tra gli utenti della strada più esposti in caso di incidente.
I referti medici e i dati raccolti nella pratica dimostrano che la mancanza di un equipaggiamento protettivo adeguato aumenta in modo significativo il rischio di lesioni gravi, conseguenze permanenti o decesso, anche in caso di incidenti a velocità moderata. Alle ripercussioni sul piano umano si aggiungono costi elevati per la collettività, in particolare per cure di emergenza, terapie a lungo termine, riabilitazione e assicurazioni sociali.
La presente mozione non intende limitare in modo sproporzionato la libertà individuale, né imporre uno stile di vita o una pratica uniformi; non è in alcun modo liberticida. S’inserisce in una logica di prevenzione e responsabilità, paragonabile all’evoluzione storica dell’obbligo di indossare la cintura di sicurezza: questa misura, inizialmente contestata, è oggi ampiamente accettata e ne viene riconosciuta l’efficacia sia in termini di sicurezza che di contenimento dei costi.
Il Consiglio federale è dunque incaricato di:
• definire dispositivi di protezione minimi adeguati basati su criteri oggettivi di sicurezza,
• garantire un approccio proporzionato che tenga conto delle realtà della pratica motociclistica,
• privilegiare un’attuazione incentrata sulla prevenzione e sull’informazione piuttosto che su una logica repressiva.
Rafforzare la protezione dei motociclisti attraverso misure mirate e ragionevoli consente di salvare vite umane, ridurre le conseguenze gravi e limitare in modo duraturo i costi collettivi, senza mettere in discussione i principi fondamentali di libertà e responsabilità individuale.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole della particolare vulnerabilità dei motociclisti in caso di incidente. Ricorda che in Svizzera il casco è obbligatorio per conducenti e passeggeri di motoveicoli dal 1981. Questa misura, la cui efficacia è ampiamente dimostrata, costituisce un elemento chiave della sicurezza stradale.
D’altra parte, il Governo ritiene che un obbligo legale generale di indossare altri indumenti di protezione, quali giacche, pantaloni, guanti o stivali, non sia appropriato. Sebbene l’utilità di questo equipaggiamento sia indiscutibile, il suo effetto protettivo non è direttamente paragonabile a quello del casco.
Il Consiglio federale privilegia un approccio simile a quello della maggior parte dei Paesi dell’Unione europea, incentrato sulla responsabilità individuale in materia di protezioni supplementari.
Dal rilevamento 2019 dell’Ufficio prevenzione infortuni (UPI) (disponibile su www.bfu.ch > Route et trafic -> Dossier à moto -> Conseil équipement moto : Equipements de protection individuelle à motocycle – Relevé 2019) emerge che i motociclisti indossavano protezioni nelle seguenti percentuali: guanti 92%, giacca 89% e pantaloni 72%. Questi dati dimostrano che molti utenti adottano già un comportamento responsabile che va oltre i requisiti minimi di legge.
I requisiti relativi all’abbigliamento per i motociclisti sono parte integrante dei corsi di formazione obbligatori (allegato dell’ordinanza dell’USTRA sulla formazione pratica di base per allievi motociclisti [OFPM; RS 741.512.1]). I candidati alla patente sono inoltre tenuti a indossare guanti, stivali, indumenti specifici e casco durante la prova pratica. Tutte queste misure sono volte a sensibilizzare i futuri conducenti sui dispositivi di protezione raccomandati per la guida quotidiana. Le associazioni interessate e i servizi specializzati in prevenzione organizzano regolarmente campagne per sensibilizzare i motociclisti sull’importanza di indossare un equipaggiamento adeguato. Il fondo per la sicurezza stradale sovvenziona anche corsi di perfezionamento volti a migliorare le competenze dei conducenti, contribuendo così ad aumentare la sicurezza stradale. Questo approccio appare più proporzionato di un inasprimento normativo.
Un obbligo legale comporterebbe inoltre notevoli difficoltà di applicazione. Nella pratica sarebbe difficile verificare se i dispositivi indossati soddisfano effettivamente i requisiti tecnici di un equipaggiamento protettivo adeguato.
Il Consiglio federale è consapevole che il tasso di incidenti è nettamente più alto tra i motociclisti di età compresa tra i 16 e i 18 anni. È quindi disposto a valutare misure specifiche per questa fascia d’età.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.