26.3183 · Interpellanza · 2026-03-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La Svizzera intende raggiungere l’obiettivo del saldo netto pari a zero entro il 2050 (art. 3 della legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica). Dal 2008, viene riscossa una tassa sul CO2 applicata ai combustibili fossili, i cui provenienti annui, pari a circa 1,2 miliardi di franchi, vengono redistribuiti alla popolazione e all’economia o utilizzati per finanziare misure di promozione nei settori degli edifici e dell’energia. Attualmente, la politica climatica della Svizzera si basa sulla legge sul CO2 e sui valori obiettivo fissati per il periodo 2025–2030.
Il Consiglio federale ha ora in programma di cambiare questo sistema: l’idea è di sostituire la tassa sul CO2 con un sistema di scambio di quote di emissioni (SSQE) per i settori degli edifici e dei trasporti, con limiti massimi di prezzo pari a 120 franchi per tonnellata di CO2 per l’olio da riscaldamento e a 20 franchi per i carburanti. Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) elaborerà, entro giugno 2026, un progetto in merito.
A settembre 2025, nel corso delle deliberazioni presso il Consiglio degli Stati in merito all’iniziativa parlamentare 22.451 e al postulato 25.3951, il consigliere federale Albert Rösti ha affermato che un ampliamento del SSQE porterebbe con sé ingenti fondi da destinare a misure di protezione del clima e a misure di promozione (Boll. Uff. 2025 S 1072). Dopodiché, il postulato è stato accolto all’unanimità, con un invito al Consiglio federale, tra le altre cose, a esaminare le conseguenze di un’applicazione sistematica del principio di causalità a tutte le emissioni di gas serra sul territorio svizzero e ai voli in partenza dalla Svizzera.
Alla luce di quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:
In che modo si intende convincere la popolazione a sostenere il nuovo sistema, se verrà meno il beneficio diretto della restituzione della tassa sul CO2?
Come verrebbero impiegati gli ingenti fondi di cui sopra, ossia i proventi del nuovo SSQE?
Verrà introdotto un unico SSQE per i settori degli edifici e dei trasporti o sono previsti due sistemi distinti?
I provenienti vengono destinati al settore nel quale sono generati o non si distingue tra settori?
Il Consiglio federale quando pubblicherà il rapporto richiesto nel postulato 25.3951 «Basi per una nuova legge sul CO2, sintetica ed efficace»?
Come si intende valutare le conseguenze del cambiamento di sistema in programma sull’economia e sui Cantoni?
Stellungnahme des Bundesrates
1 e 6) L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) stanno analizzando le conseguenze dell’introduzione del nuovo sistema di scambio di quote di emissioni (SSQE) in un’approfondita analisi d’impatto della regolamentazione. I risultati confluiranno nel progetto da porre in consultazione. 2 e 4) Il Consiglio federale illustrerà la propria proposta in merito alla distribuzione dei proventi derivanti dal nuovo SSQE nel progetto da porre in consultazione, attualmente ancora in fase di elaborazione. La procedura di consultazione sarà avviata entro la fine del 2026. 3) Verrà introdotto un SSQE comune per combustibili e carburanti e, di conseguenza, per i settori degli edifici e dei trasporti. 5) Il Consiglio federale intende adempiere al postulato 25.3951 «Basi per una nuova legge sul CO2, sintetica ed efficace» con il messaggio concernente la revisione della legge sul CO2 per il periodo successivo al 2030.