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26.3198 · Mozione · 2026-03-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di adeguare il contesto normativo federale, in particolare la legislazione sulla circolazione stradale, al fine di consentire ai Cantoni che lo desiderano di installare dispositivi automatizzati di controllo del rumore stradale (radar acustici) e di predisporre le basi giuridiche necessarie per l’accertamento e il sanzionamento dei casi di superamento dei valori limite.

È inoltre incaricato di definire gli adeguamenti giuridici necessari, in particolare in materia di limiti acustici applicabili, omologazione degli apparecchi e riconoscimento dei sistemi automatizzati in sostituzione dei controlli effettuati dalle forze di polizia.

Begründung

La problematica dell’inquinamento acustico stradale, in particolare quello causato dal comportamento di alcuni conducenti che alla guida di veicoli a motore generano rumori inutili, arreca grave disagio alla popolazione e costituisce una sfida sempre maggiore per la salute pubblica.

Diversi Cantoni vogliono sperimentare o implementare dispositivi automatizzati di controllo del rumore per contrastare più efficacemente tali situazioni. Tuttavia, dai primi accertamenti giuridici è emerso che i margini di manovra a livello cantonale sono molto limitati, per non dire inesistenti, in assenza di un’evoluzione del diritto federale.

Il rapporto pubblicato dal Consiglio federale a dicembre 2025 sugli esperimenti pilota relativi alla misurazione del rumore stradale fornisce utili chiarimenti al riguardo. Sottolinea come i test condotti in particolare a Ginevra e Zurigo dimostrino la maturità tecnica di questi dispositivi nell’individuare i veicoli eccessivamente rumorosi. Inoltre, sono piuttosto illuminanti le conclusioni di questo studio dell’ETH: https://www.research-collection.ethz.ch/entities/publication/a732ef4b-6f5d-48b6-a6be-450a23477674.

Nonostante i risultati incoraggianti, il quadro giuridico attuale non consente l’impiego di questi strumenti per scopi repressivi. Senza un adeguamento della legislazione federale, qualsiasi tentativo di introdurre sanzioni a livello cantonale sarebbe difficilmente sostenibile sul piano giuridico.

Una base normativa federale chiara, che lasci ai Cantoni la competenza di stabilire le modalità di utilizzo di tali strumenti, potrebbe dischiudere la possibilità di creare un corpus giuridico cantonale conforme ai requisiti di legalità e certezza del diritto.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale vuole ridurre il rumore stradale evitabile. Per questo motivo a ottobre 2024 ha aggiornato le prescrizioni in materia e ha incaricato il DATEC di approfondire ulteriormente la tematica in vista dell’utilizzo di radar acustici. Il rapporto del DATEC «Approfondimenti tecnici e giuridici sull’impiego dei radar antirumore» (consultabile qui www.news.admin.ch.it > Comunicati stampa del Consiglio federale > 12 dicembre 2025 > Radar antirumore: preso atto del rapporto in materia), redatto congiuntamente da Ufficio federale delle strade e Ufficio federale dell’ambiente, esamina la fattibilità tecnica e i presupposti giuridici di diverse varianti e conclude raccomandando l’uso di «rumorometri». Si tratta di apparecchi dotati di un dispositivo di misurazione del rumore e di uno schermo, che vengono collocati a bordo strada per indicare al conducente il livello sonoro del veicolo. Il loro impiego non richiede adeguamenti del diritto federale. Come spiegato nella risposta all’interpellanza 25.4600 Klopfenstein Broggini «Rumore stradale eccessivo. Il Consiglio federale quando si deciderà a passare all’azione?», i risultati dei test condotti, come per esempio a Ginevra, sono confluiti nelle analisi e nel suddetto rapporto del DATEC (cfr. all. 1 punto 1.1), che chiarisce sia gli aspetti tecnici sia quelli legali nel contesto generale. Altre opzioni esaminate sono state scartate per motivi tecnici o giuridici. Nella prassi, il rilevamento del rumore risulta decisamente più complesso rispetto a quello della velocità: per esempio, è sconsigliato effettuare misurazioni acustiche in presenza di strada bagnata. Inoltre, i rumori ambientali rappresentano una criticità non trascurabile, dal momento che possono interferire con la misurazione e gli strumenti attualmente disponibili non sono in grado di distinguere le diverse sorgenti sonore. I prototipi odierni richiedono infatti analisi manuali post-registrazione del materiale video. A questo si aggiungono ostacoli di natura legale. La normativa vigente non prevede la presenza di indicatori di rumorosità a bordo che segnalino chiaramente al conducente il superamento di un determinato limite acustico. Non si può quindi trasporre alla problematica del rumore evitabile la stessa logica adottata per il controllo della velocità. Alla luce dei limiti tecnici esistenti nella misurazione delle emissioni acustiche, il Consiglio federale ritiene che non sia necessario apportare adeguamenti al contesto normativo.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.