26.3200 · Mozione · 2026-03-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le disposizioni e le norme pertinenti in modo tale che, nelle comunicazioni con le parti sociali, la Posta sia tenuta a garantire la parità di trattamento istituzionale dei prestatori di servizi coinvolti.
Begründung
Circa la metà dei servizi di AutoPostale è fornita da aziende private di AutoPostale. Queste devono garantire tutti i servizi richiesti dalla Posta con una qualità adeguata e a un prezzo competitivo, ma spesso rappresentano l'ultimo anello della catena e hanno in linea di principio poca voce in capitolo. Anche nelle comunicazioni della Posta,di solito le aziende private di AutoPostale ricevono poca attenzione o vengono completamente ignorate. È stato il caso ad esempio lo scorso dicembre, quando, secondo l’associazione di settore BUS CH, il sindacato Syndicom ha riportato informazioni errate in merito al contratto collettivo di lavoro con AutoPostale in un volantino pubblicato insieme all’azienda. Il sindacato ha insinuato a più riprese di aver definito in modo vincolante le regole per AutoPostale E tutte le sue imprese autonome. La Posta appone regolarmente il proprio contrassegno sui contenuti di questo tipo e ne attesta la veridicità. Come emerge dall’interpellanza 25.4491, la Posta ha sostenuto che la comunicazione in questione non fosse errata. Tuttavia, la Posta ha omesso di concordare il contenuto del volantino con l’associazione di settore di AutoPostale BUS CH. Se la Posta intende dimostrare la propria credibilità e neutralità nei confronti dei prestatori di servizi anche nell’ambito della comunicazione con le parti sociali, deve cercare il contatto con i prestatori di servizi coinvolti (nella fattispecie con BUS CH) e tenere debitamente conto dei loro interessi.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Circa il 50 per cento dei servizi di traffico regionale viaggiatori di AutoPostale è fornito da aziende private di AutoPostale. Secondo la Posta, queste sono strettamente coinvolte nei processi operativi e nei canali di informazione di AutoPostale. Inoltre, la Posta mantiene un dialogo constante con BUS CH, l’associazione delle imprese private di AutoPostale. Il contratto collettivo di lavoro di AutoPostale concluso tra AutoPostale SA, il sindacato Syndicom e l’associazione del personale Transfair non si applica al personale delle imprese di AutoPostale. Ai dipendenti si applica per contro l’accordo concernente gli standard minimi per le condizioni d’impiego degli imprenditori di AutoPostale, rinnovato il 1° gennaio 2026 e stipulato tra La Posta, AutoPostale, Syndicom e Transfair. Secondo la Posta, gli standard minimi ivi definiti si basano sugli accordi di partenariato sociale e vengono concordati contrattualmente con le singole imprese private.Stando alle sue indicazioni, attualmente BUS CH e le imprese associate non fanno parte del partenariato sociale della Posta. La Posta si rammarica di ciò e si dichiara disponibile a discutere la questione. Il Consiglio federale non ha alcuna influenza sui partenariati sociali della Posta.Per quanto riguarda la comunicazione del sindacato Syndicom relativa alle condizioni d’impiego del personale di AutoPostale e delle sue aziende private, si rimanda alla risposta del Consiglio federale all’interpellanza Imark 25.4491.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.