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26.3225 · Interpellanza · 2026-03-19

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

È comprensibile che Skyguide, per motivi di sicurezza ed efficienza, controlli anche gli spazi aerei esteri limitrofi agli aeroporti svizzeri; c’è da chiedersi, però, perché la Svizzera debba sostenere parte dei costi connessi a tali servizi senza ricevere sistematicamente un indennizzo finanziario equivalente da parte degli Stati confinanti interessati.

Nello spazio aereo della Germania meridionale il problema è particolarmente evidente: sebbene Skyguide fornisca servizi della navigazione aerea anche a nord della linea Basilea–Sciaffusa, riscuote le tasse di rotta solo per l’area a sud di tale linea; i servizi della navigazione aerea tedeschi riscuotono invece le tasse di rotta per una parte ben maggiore dello spazio aereo tedesco meridionale controllato da Skyguide.

Nel rapporto annuale 2025 di Skyguide figurano 42 408 milioni di franchi di contributi federali erogati per pagare le tasse a spazi aerei delegati.

È problematico il fatto che la Confederazione debba finanziare i servizi della navigazione aerea forniti sopra il territorio tedesco, mentre la Germania riscuote tasse per il sorvolo del proprio spazio aereo, anche nelle vicinanze dell’aeroporto di Zurigo.

In un simile contesto il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:

1. A quanto ammontano gli indennizzi federali versati a Skyguide, ripartiti in base agli spazi aerei delegati alla Svizzera e, più nel dettaglio, tra sorvoli (voli di crociera) nonché avvicinamenti e decolli nei singoli aeroporti e aerodromi?

2. Esistono altri accordi, oltre a quello con la Francia, per il finanziamento degli spazi aerei delegati? (Compresi gli spazi aerei delegati dalla Svizzera, ad es. Basilea o Lugano)

3. Quali passi intende fare il Consiglio federale per giungere a un accordo che preveda una partecipazione finanziaria a favore di Skyguide per i servizi della navigazione aerea da essa forniti negli spazi aerei delegati?

4. Come vengono regolamentati nell’Unione europea dal punto di vista finanziario gli spazi aerei delegati o gestiti a livello transfrontaliero e perché a quanto pare la Svizzera non riesce sempre a garantire un disciplinamento in materia di tasse e indennizzi finanziari basato sul principio del «chi inquina paga» e paragonabile ai modelli dell’UE?

Begründung

L’attuale situazione dei servizi della navigazione aerea transfrontalieri mette in luce un’asimmetria problematica tra la cooperazione della Svizzera con la Francia e quella con altri Paesi, in particolare con la Germania. Mentre la Francia indennizza i servizi forniti da Skyguide nel proprio spazio aereo sulla base di un accordo bilaterale chiaro e giuridicamente stabile, la Germania non eroga alcun compenso finanziario per i servizi prestati sul proprio territorio.

A causa dell’assenza di un accordo finanziario con la Germania, la Svizzera deve compensare le minori entrate attingendo alle finanze pubbliche. La Confederazione si vede quindi costretta a finanziare, attraverso un meccanismo di compensazione interno, prestazioni che di fatto vengono fornite alla Germania senza ricevere in cambio alcuna contropartita finanziaria. Questa situazione solleva questioni di equità, responsabilità e sostenibilità, tanto più che nell’ambito della cooperazione franco-svizzera esiste già una soluzione equilibrata che funziona molto bene.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Gli indennizzi versati dalla Confederazione coprono i servizi della navigazione aerea per i voli in rotta negli spazi aerei delegati di Germania, Austria e Italia. La quota dei costi destinata ai servizi della navigazione aerea per gli avvicinamenti e i decolli rispettivamente verso e da Ginevra e Zurigo è inclusa nella base dei costi degli aeroporti di categoria I (aeroporti nazionali) e viene riscossa tramite le tariffe di avvicinamento e decollo applicate a tale categoria. Non si tratta quindi di una perdita di proventi di cui all’articolo 12 dell’ordinanza concernente il servizio della sicurezza aerea (OSA; RS 748.132.1).

Per il periodo del piano svizzero di miglioramento delle prestazioni 2025–2029 le indennità federali sono ripartite come segue:

(in migliaia di fr.)20252026202720282029Indennizzi43 48843 55743 97344 41444 857Germania25 65825 69925 94426 20426 466Italia15 22115 24515 39115 54515 700Austria2 6092 6132 6382 6652 691

2. Attualmente non esistono altri accordi per il finanziamento degli spazi aerei delegati oltre a quello con la Francia. A Basilea i servizi della navigazione aerea sono forniti dalla Direction des Services de la Navigation Aérienne (DSNA) e i relativi costi sono coperti attraverso le tasse imposte dalla Francia.

3. Le basi legali sul Cielo unico europeo e la sua regolamentazione in materia di tariffazione non contengo né prescrizioni sul finanziamento degli spazi aerei delegati né l’obbligo di versare indennizzi per la fornitura di servizi delegati. Il finanziamento di servizi transfrontalieri si basa su accordi bilaterali tra le parti coinvolte. Tali accordi disciplinano il finanziamento, che dipende quindi in primis dagli interessi reciproci e dalla buona volontà dei partner esteri. A differenza della Francia, i nostri Paesi vicini ritengono che la delega di competenze sia nell’interesse operativo della Svizzera, ossia di Skyguide. Per loro tale delega non è necessaria né vantaggiosa e potrebbe anche essere revocata, soprattutto se venissero riscosse delle tasse.

4. Nel blocco funzionale di spazio aereo «Europa centrale» (FABEC), cui appartengono Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo e Svizzera, ci sono 22 zone transfrontaliere in cui i fornitori di servizi della navigazione aerea (ANSP) forniscono servizi in una zona di tariffazione di un altro Stato. Gli Stati sono riluttanti a fornire informazioni sulla delega di servizi e sui relativi aspetti finanziari. Tra gli Stati FABEC solo la Francia indennizza gli ANSP esteri per la fornitura di servizi in spazi aerei delegati.