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26.3227 · Interpellanza · 2026-03-19

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Dal 28 febbraio 2026, nel contesto del conflitto tra Israele e Iran, la popolazione civile israeliana è bersaglio di ripetuti lanci di missili balistici, alcuni dei quali sarebbero equipaggiati con munizioni a grappolo. Il 17 marzo 2026 tali attacchi da parte dell’Iran e/o dei suoi sostenitori avrebbero causato la morte di 14 persone e oltre 4000 feriti. I danni materiali sono considerevoli: diverse migliaia di edifici danneggiati, numerosi veicoli distrutti e infrastrutture civili colpite, tra cui la stazione centrale di Tel Aviv. In varie regioni è stato necessario chiudere gli istituti scolastici. La popolazione civile è sottoposta a continui allarmi, che costringono in modo sistematico milioni di persone a cercare riparo nei rifugi. A causa dell’elevata densità demografica e della superficie limitata del territorio israeliano, tali attacchi comportano un rischio particolarmente elevato per i civili. La Convenzione sulle munizioni a grappolo (2008) vieta l’impiego, la fabbricazione, il trasferimento e il deposito di tali armi in ragione dei loro effetti indiscriminati e duraturi sulle popolazioni civili. Inoltre, il diritto internazionale umanitario impone in ogni circostanza la distinzione tra civili e combattenti nonché il rispetto del principio di proporzionalità nell’impiego dei mezzi di guerra. Alla luce di quanto precede e tenuto conto del ruolo della Svizzera quale Stato depositario delle Convenzioni di Ginevra e attore impegnato nella promozione del diritto internazionale umanitario, appare necessario chiarire la sua posizione. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: Il Consiglio federale può confermare che siano state effettivamente impiegate munizioni a grappolo contro lo Stato di Israele nell’ambito del conflitto summenzionato? In caso affermativo, intende condannare pubblicamente l’utilizzo di tali munizioni contro popolazioni civili in questo conflitto? Quali azioni diplomatiche ha intrapreso o intende intraprendere la Svizzera per richiamare al rispetto del diritto internazionale umanitario? In che modo la Svizzera intende sostenere i meccanismi internazionali volti a documentare e denunciare eventuali gravi violazioni del diritto internazionale umanitario?

Stellungnahme des Bundesrates

1-3: Il Consiglio federale si dice molto preoccupato per le numerose segnalazioni sull’uso di munizioni a grappolo da parte dell’Iran in territorio israeliano. Queste munizioni sono considerate inaccettabili dal diritto internazionale perché colpiscono in modo indiscriminato. La Svizzera condanna l’uso di munizioni a grappolo in qualsiasi circostanza e ribadisce questa posizione anche in dichiarazioni pubbliche, da ultimo in occasione del primo incontro preparatorio per la terza conferenza di revisione della Convenzione sulle munizioni a grappolo tenutosi a Ginevra il 30 marzo 2026. Chiede sistematicamente il rispetto del diritto internazionale umanitario, che vieta gli attacchi indiscriminati, e invita tutti gli Stati, compresi Iran e Israele, ad aderire alla Convenzione sulle munizioni a grappolo.

4: La lotta all’impunità a livello internazionale è una delle priorità della politica estera della Svizzera. Il Consiglio federale ritiene che il perseguimento delle gravi violazioni del diritto internazionale umanitario sia di fondamentale importanza per garantirne il rispetto. A livello multilaterale, la Svizzera si impegna sistematicamente affinché le presunte violazioni del diritto internazionale umanitario siano oggetto di indagini indipendenti e trasparenti.