Lexipedia

26.3256 · Mozione · 2026-03-19

Dipartimento delle Finanze

Assegnato alla commissione competente

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di istituire un registro dei beneficiari di sussidi federali, accessibile al pubblico, in formato digitale e gestito centralmente. Il registro deve contenere almeno le seguenti informazioni:

  • il nome del beneficiario diretto del sussidio;

  • l’importo del sussidio versato;

  • l’ufficio federale o il dipartimento competente;

  • la base legale del rispettivo sussidio;

  • il progetto, la prestazione di servizi o l’attività concretamente sostenuti.

La gestione di tale registro, da aggiornare annualmente, deve competere all’Amministrazione federale delle finanze. I dati devono essere pubblicati in modo da permettere una tracciabilità trasparente e comprensibile dell’impiego dei fondi pubblici.

Begründung

Negli ultimi anni i sussidi federali hanno raggiunto una dimensione finanziaria notevole. Da un nuovo rapporto dell’Istituto svizzero di economia politica dell’Università di Lucerna («Institut für Schweizer Wirtschaftspolitik an der Universität Luzern», IWP) emerge che per il 2025, sul fronte delle uscite, il volume dei sussidi della Confederazione ha raggiunto circa 48,6 miliardi di franchi, il che corrisponde a oltre la metà delle uscite federali correnti.

Da tale rapporto si evince inoltre che la struttura dei sussidi è diventata sempre più complessa. In totale sono stati identificati 20 641 beneficiari diretti di sussidi federali. Questo numero elevato evidenzia quanto sia ampia la distribuzione dei fondi di promozione da parte della Confederazione e quanto sia diventato difficile per il Parlamento, i media e l’opinione pubblica mantenere una visione d’insieme dei vari versamenti.

Sorprende soprattutto il fatto che, nonostante la notevole importanza di tali uscite, finora non esista un registro pubblico completo e centralizzato dei beneficiari di sussidi. I dati disponibili risultano frammentati tra i vari uffici federali o sono reperibili solo in forma aggregata. Diventa pertanto difficile avviare una discussione politica obiettiva sull’efficacia e sull’adeguatezza rispetto agli obiettivi degli strumenti di promozione statali.

Alcuni esempi del rapporto mostrano che la politica in materia di sussidi persegue obiettivi molto diversi e, in parte, è anche oggetto di contestazione:

  • 60 000 franchi all’associazione Equality4tourism, 51 000 franchi all’unione dei media eritrei («Eritreischer Medienbund Schweiz»), 50 000 franchi all’organizzazione femminista per la pace Frieda e altri 12 000 franchi all’associazione Swiss Dental Hygienists a favore della parità dei sessi;

  • 132 000 franchi all’associazione «Milchjugend» che si occupa dei giovani omosessuali, bisessuali, transessuali e intersessuali («lesbische, schwule, bi, aro-ace, trans und intergeschlechtliche Jugendliche und für alle dazwischen und ausserhalb») per la promozione delle attività giovanili extrascolastiche;

  • 72 000 franchi a Nestlé e 237 000 franchi al Norwegian Refugee Council per la cooperazione in materia di migrazione e di rimpatrio;

  • 250 000 franchi all’associazione Pro Velo Svizzera per una sfida in bicicletta;

  • 18,9 milioni di franchi alla Caritas per le spese procedurali per i richiedenti l’asilo;

  • 6000 franchi all’associazione QueerOfficers per l’istruzione fuori del servizio nell’esercito.

Questi esempi non mostrano necessariamente che simili strumenti di promozione siano sbagliati di per sé, ma evidenziano il fatto che una comunicazione trasparente dei beneficiari di fondi pubblici sia un presupposto fondamentale per svolgere un dibattito politico approfondito. Più Paesi, tra cui anche l’UE con il suo registro per la trasparenza dei sussidi agricoli, dispongono già oggi di strumenti analoghi.

Di conseguenza, un simile registro rappresenterebbe un passo importante verso una maggiore trasparenza e un migliore controllo parlamentare sulla politica della Confederazione in materia di sussidi.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

In linea di principio, il Consiglio federale condivide la richiesta dell’autore della mozione. La banca dati dei sussidi, pubblicata annualmente con il consuntivo della Confederazione, riporta già oggi per ciascun credito di sussidio l’ufficio e il dipartimento federale responsabile, la base legale, il volume del credito e un’indicazione generale dei destinatari finali e delle prestazioni sussidiate.Per quanto riguarda l’istituzione di un registro contenente informazioni sui destinatari iniziali dei singoli versamenti, permangono ancora alcune questioni aperte relative alla fattibilità tecnica e giuridica nonché ai costi che ne derivano.Il Consiglio federale prevede di approfondire tali questioni durante i lavori relativi al postulato del Gruppo Liberale Radicale24.3927Ottimizzare la prassi di assegnazione di sussidi. Solo se la fattibilità è garantita dal punto di vista tecnico, giuridico e finanziario, sarà possibile istituire un simile registro.A causa della mancanza di dati non sarà possibile attribuire concretamente i progetti, le prestazioni di servizi o le attività ai singoli destinatari iniziali dei sussidi.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.