Qual è la situazione quanto all'uso oculato del denaro dei contribuenti presso il Tribunale amministrativo federale?
26.3276 · Interpellanza · 2026-03-19
Tribunale federale
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Perché il Tribunale amministrativo federale (TAF) diffonde rettifiche relative a un articolo giornalistico, nonostante la notizia corrisponda al vero?
2. Come spiega il TAF il fatto che la sua efficienza sia in costante calo sin dalla sua istituzione?
3. Che cosa fa il TAF per aumentare di nuovo l'efficienza e impiegare con parsimonia il denaro dei contribuenti?
Begründung
Il 4 marzo 2026 il TAF ha pubblicato una presa di posizione riguardante un articolo apparso sulla Neue Zürcher Zeitung il 24 febbraio 2026. La presa di posizione mira a confutare il rimprovero di inefficienza descritto nell’articolo della NZZ che si riferiva al dibattito parlamentare sul preventivo. A tal fine il TAF pubblica dati relativi agli anni 2016 – 2025 e ritiene che possano dimostrare che «l’affermazione secondo cui la quota di incarti evasi sarebbe in calo progressivo non corrisponde al vero».
Un’occhiata ai rapporti di gestione del TAF (disponibili per gli anni 2007 – 2024) smentisce chiaramente le affermazioni di quest’ultimo. Infatti, se messi in relazione con l’evoluzione dei posti di giudice e di cancelliere espresso in equivalenti a tempo pieno, parimenti resa nota nei rapporti di gestione, i dati relativi agli incarti evasi ivi riportati forniscono il seguente quadro:
AnnoCasi evasi per ogni posto di giudice a tempo pienoCasi evasi per ogni posto di cancelliere a tempo pieno2024108.433.72023101.433.3202299.034.0202192.730.9202099.834.12019103.836.62018111.237.72017107.037.22016115.840.72015121.344.02014117.342.02013115.942.52012121.642.82011132.447.62010141.455.32009142.451.82008137.554.12007121.653.4
Se in virtù di questi dati si vogliono aggregare talune tendenze di sviluppo, nel complesso emerge chiaramente il quadro di un’efficienza in costante calo: mentre nei primi cinque anni dalla sua istituzione il TAF ha pur sempre trattato 135 casi per ogni giudice a tempo pieno (con 52,5 casi per ogni cancelliere a tempo pieno), negli ultimi cinque anni il quoziente di incarti evasi è stato di soli 100 casi per ogni giudice a tempo pieno e di 33,2 casi per ogni cancelliere a tempo pieno.
Non soltanto si è quindi infranta l’aspettativa che i moderni strumenti informatici consentono di lavorare in modo più efficiente, si è piuttosto verificato il contrario e tanto i giudici quanto i cancellieri oggi sono circa un terzo meno efficienti rispetto a vent’anni fa. A ciò si aggiunge un’attività amministrativa del Tribunale in costante crescita.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Il Tribunale amministrativo federale pubblica rettifiche solo quando vengono esposti in modo inesatto o incompleto aspetti essenziali della sua attività. L’intento è far in modo che l’andamento effettivo – in particolare per quanto riguarda i posti di giudice, il numero di casi liquidati e il tasso di successo delle procedure – sia riportato in modo corretto e rappresenti quindi una base oggettiva per il dibattito pubblico.
2. Nel 2025 il Tribunale amministrativo federale ha liquidato complessivamente 8242 casi, ossia circa 1100 in più rispetto all’anno precedente. Tra questi, 5911 casi, pari a oltre il 70 per cento, riguardavano il settore dell’asilo. Di conseguenza, anche il parametro di efficienza «numero di casi evasi per cancelliere/a» del TAF nel suo insieme è cresciuto da 36 a 40.
Questa evoluzione è determinata essenzialmente dalle procedure in materia di asilo: se vengono presentati molti ricorsi, molti casi si concludono in tempi brevi, ad esempio con decisioni di non entrata in materia o procedure accelerate. Quando invece il numero di casi in entrata è basso, come durante la pandemia di COVID-19, aumenta l’incidenza delle procedure più complesse e diminuisce il valore del parametro sopra menzionato. Questa semplice constatazione non permette tuttavia di trarre conclusioni oggettive in merito all’efficienza. Ciò premesso, il valore del parametro per il 2025 per le corti competenti in materia di asilo e per la Corte VI, che ha ripreso i ricorsi concernenti le procedure Dublino, si attesta a circa 59 casi per cancelliere o cancelliera. Per le Corti I, II e III (per le cui competenze si rimanda all’allegato al regolamento del Tribunale amministrativo federale; RS 173.320.1) si è invece situato tra 13 e 20 casi a seconda del settore giuridico.
L’andamento del numero di casi evasi va considerato anche alla luce del quadro normativo in costante evoluzione. Negli ultimi anni le basi legali che il Tribunale amministrativo federale è tenuto ad applicare e su cui si fondano le sue competenze sono divenute nettamente più articolate e complesse. Per esempio, la revisione della procedura d’asilo entrata in vigore il 1° marzo 2019 ha avuto forti ripercussioni sull’attività del TAF, soprattutto per quanto riguarda la priorizzazione delle procedure. Inoltre, nel corso degli anni, gli atti presentati dai ricorrenti sono diventati sempre più voluminosi e in parte anche professionali, mentre sono praticamente scomparsi i ricorsi da parte di non giuristi.
Pertanto, oggi le singole procedure sono mediamente più impegnativi e onerosi rispetto ad alcuni anni fa. In tale contesto, le prestazioni del TAF non possono essere misurate semplicemente sulla base del numero di casi evasi.
Nonostante la crescente complessità, il Tribunale amministrativo federale riesce a liquidare un numero elevato di procedure in termino congruo. Ciò non va interpretato come un calo di efficienza, ma piuttosto come la conferma che il TAF ha saputo adeguare il proprio modo di operare a fronte di disposizioni legali più esigenti e di ricorsi più complessi, mantenendo o accrescendo il rendimento in condizioni mutate.
Nemmeno il potenziamento dell’amministrazione giudiziaria è segno di una minore efficienza, bensì il riflesso del diverso quadro legislativo e organizzativo. Negli ultimi anni il Tribunale amministrativo federale ha assunto numerosi compiti supplementari per volontà del legislatore.
Alcuni esempi:
messa a disposizione di infrastrutture e supporto amministrativo al Tribunale federale dei brevetti dal 2012;
assunzione di nuovi compiti in materia di contabilità e vigilanza, per esempio per le Commissioni federali di stima dal 2021 (legge federale sull’espropriazione; RS 711);
esigenze supplementari poste dal diritto in materia di appalti pubblici a cui è sottoposto il TAF dal 2021;
sviluppo delle capacità in fatto di digitalizzazione (p. es. gestione elettronica degli affari), sicurezza informatica e protezione dei dati.
Questi sviluppi comportano oneri amministrativi supplementari non riconducibili alla giurisprudenza in senso stretto che esulano ampiamente dal controllo del TAF. L’aumento del personale amministrativo è dunque conseguente a un’estensione dei doveri legali che ha portato con sé esigenze gestionali più complesse. Ciò non significa che il rendimento è in calo, anzi al contrario.
3. Come sopra illustrato, negli scorsi anni l’efficienza del TAF non è diminuita. L’uso parsimonioso dei proventi delle imposte è un approccio che va da sé per il Tribunale amministrativo federale. I crediti concessi non vengono quasi mai utilizzati interamente e i residui di credito sono esposti e motivati in modo trasparente nel consuntivo federale. Il TAF partecipa inoltre adeguatamente agli sforzi di risparmio della Confederazione.
L’efficienza del TAF va valutata alla luce di un quadro più generale. Il parametro «numero di casi evasi per cancelliere» (valore NMG) dipende fortemente dei nuovi casi e dal mix di casi. Dopo il calo del biennio 2020/2021 dovuto alla pandemia, questo parametro ha fatto registrare una forte crescita. Negli ultimi tre anni il numero di ricorsi in entrata è raddoppiato, ponendo una sfida considerevole a tutte le persone coinvolte. Non si può quindi parlare di un’efficienza in continuo calo.
In questa sede desideriamo per altro esporre il numero di casi evasi per cancelliere o cancelliera secondo l’NMG*:
20212022202320242025Casi evasi per posto di cancelliere equivalente a tempo pieno3235363640
Il Tribunale amministrativo federale contribuisce largamente a sgravare le finanze federali liquidando le procedure in termine congruo. A tal fine servono giuriste e giuristi ben formati e specializzati, non interscambiabili a piacere tra settori giuridici. Un organico adeguato contribuisce quindi direttamente all’efficienza in termini di costi.
Per accrescere ulteriormente la sua efficienza, il Tribunale amministrativo federale ha adottato diversi provvedimenti, tra cui il rafforzamento mirato dell’organico delle corti competenti in materia di asilo, la ridistribuzione interna degli affari – in particolare alla Corte VI. Ha introdotto anche adeguamenti organizzativi per gestire il forte aumento del carico di lavoro dovuto in buona parte al sensibile aumento del personale presso la Segreteria di Stato per la migrazione (istanza precedente).
Un ulteriore spostamento di risorse tra le corti è possibile solo in misura limitata. Va sottolineato in particolare che negli ultimi anni tutte le corti hanno registrato un aumento del numero dei casi in entrata. I settori giuridici trattati dal TAF richiedono conoscenze specialistiche estremamente elevate. Un trasferimento di personale ad altre corti rischierebbe quindi di allungare la durata delle procedure con notevoli costi successivi, ad esempio per i casi riguardanti i grandi progetti infrastrutturali (traffico su rotaia, strade nazionali, aeroporti, energia ecc.), le dogane, il diritto della concorrenza o le assicurazioni sociali (AVS/AI, assicurazione malattie, assicurazione infortuni ecc.).
Per gestire l’aumentato carico di lavoro e ridurre a medio termine i casi pendenti, il Tribunale amministrativo federale ha chiesto al Parlamento un aumento contenuto delle risorse in termini di personale. Si tratta di richieste moderate che tengono conto della situazione finanziaria della Confederazione.
* A differenza del metodo di calcolo proposto nella motivazione della presente interpellanza, la rilevazione dei parametri secondo il modello NMG ufficiale dell’Amministrazione federale utilizza gli organici medi e non i dati al 31 dicembre. Vengono inoltre scorporati dal calcolo i posti connessi al programma di digitalizzazione eTAF e a procedimenti riguardanti la legge federale sulle attività informative.