Lexipedia

26.3279 · Interpellanza · 2026-03-19

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nell’edizione 11-12 del 26 marzo 2025 del Bollettino dei medici svizzeri (disponibile in tedesco e francese) è stato pubblicato un articolo sulla statistica medica della FMH 2024, nel quale si può leggere tra l’altro (liberamente tradotto dal tedesco): L’assistenza medica di base è un pilastro centrale del sistema sanitario. […] Con l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle malattie croniche cresce anche il fabbisogno di prestazioni mediche e infermieristiche. Questo cambiamento ha un forte impatto sul settore delle cure di base, che deve garantire alle persone in Svizzera un accesso adeguato alle prestazioni sanitarie. Sebbene il numero assoluto di medici attivi nell’assistenza di base sia in aumento, quello degli equivalenti a tempo pieno (ETP; numero dei medici espresso in posti a tempo pieno) è stagnante. La densità media dei medici di base per 1000 abitanti in Svizzera è di 0,8 ETP. Nella maggior parte dei distretti è pari a soli 0–0,8 ETP per 1000 abitanti. Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:In Svizzera, la densità media dei medici di base per 1000 abitanti è di soli 0,8 ETP. A quanto ammonta nei Paesi confinanti? Quale densità è considerata ideale dagli specialisti?Come si spiega la stagnazione degli ETP malgrado l’aumento del numero assoluto di medici? L’attuale densità consente un accesso alle cure mediche di base paritario e conforme al bisogno?La carenza di medici di base determina un maggior ricorso ai pronto soccorso o agli specialisti?Con meno ospedali e più cure ambulatoriali si riducono i costi e si rafforza il potenziale dei medici di base. Il Consiglio federale condivide questa valutazione e prevede corrispondenti misure?Il nuovo tariffario ambulatoriale TARDOC potrebbe rendere più attrattiva la medicina di base con un conseguente aumento dei medici che la esercitano? In che modo il Consiglio federale intende misurare un eventuale effetto positivo in questo senso?Quali interventi sono necessari per incrementare il numero dei medici di base e quali passi prevede di compiere il Consiglio federale a tale scopo? Quali migliori pratiche internazionali possono essere adottate e come viene garantita la neutralità dei costi?Quali provvedimenti adotta il Consiglio federale per convogliare l’eccesso di offerta delle città verso le regioni rurali senza generare costi aggiuntivi? Quali indicatori vanno utilizzati per valutare l’efficacia delle misure?

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 3. Nel 2021 la densità di medici di base in Svizzera era di 0,8 ogni 1000 abitanti (UST, 2023; www.statistica.admin.ch > Statistiche > Salute > Sistema sanitario > Studi medici). Non vi sono dati in merito per i Paesi confinanti. In Svizzera, la percentuale di medici di base sul totale dei medici è del 25 per cento, nei Paesi confinanti è del 25 per cento in Francia, del 16 per cento in Germania, del 13 per cento in Austria e del 12 per cento in Italia (OCSE, 2025; www.oecd.org > Publications > Health at a Glance 2025 > Full Report).Nei Comuni urbani la densità nelle cure di base è maggiore, con un valore di 1,0 a fronte dello 0,4 per cento nelle zone rurali. Vi sono indizi del fatto che nelle regioni periferiche le persone hanno difficoltà a trovare un medico di famiglia, uno psichiatra o un pediatra a breve distanza o devono attendere a lungo per un appuntamento. Ciò compromette anche l’accesso paritario alle cure mediche di base. Mancano basi fondate per il calcolo di una densità di medici ideale in questo settore. 2. La stagnazione degli ETP malgrado l’aumento del numero assoluto di medici è riconducibile presumibilmente alla riduzione dell’orario di lavoro settimanale. I dati dell’indagine International Health Policy (IHP) Survey indicano che tra il 2012 e il 2022 la percentuale di medici di base che lavorano 45 ore settimanali e oltre è diminuita (Obsan 2023; www.ufsp.admin.ch > Ricerca > Ricerca all’UFSP> Rapporti di ricerca > International Health Policy Survey (IHP) della fondazione Commonwealth Fund > Indagini IHP: popolazione residente sopra i 18 anni > Rapporto di analisi Obsan sull’indagine IHP 2023, disponibile in tedesco con riassunto in francese). Nella sua statistica medica (tutte le specializzazioni), la FMH registra una diminuzione del grado di occupazione medio da 8,9 a 8,6 mezze giornate alla settimana tra il 2014 e il 2024. 4., 7. e 9. Nonostante non vi siano dati affidabili su un maggiore ricorso ai servizi di pronto soccorso o agli specialisti come alternativa ai medici di base, il Consiglio federale è convinto della necessità di rafforzare le cure di base. Nel 2024, il Dipartimento federale dell’interno ha dato avvio all’Agenda Cure di base e nel 2025 ha ricevuto un rapporto specialistico elaborato in quest’ambito con gli attori coinvolti nell’agenda (www.ufsp.admin.ch > Politica & leggi > Politica nazionale della sanità > Temi relativi all’assistenza sanitaria > Agenda Cure di base). L’Agenda Cure di base ha lo scopo di garantire che tutte le persone in Svizzera continuino ad avere accesso a cure di base sufficienti e di alta qualità, indipendentemente dal loro domicilio o dalla loro situazione sociale. Tra le misure previste rientra anche un sostegno più ampio alle cure mediche di base fornite dai medici di famiglia mediante il coinvolgimento di altri gruppi professionali, in modo da sgravare i medici e i servizi di pronto soccorso.Inoltre, devono essere aumentati i posti di perfezionamento e migliorate le condizioni di lavoro per i medici di famiglia e i pediatri. Per quanto riguarda le cure di base, l’Ufficio federale della sanità pubblica è in contatto con altri Paesi e nei suoi lavori tiene conto delle conoscenze acquisite da questi ultimi.Dal 2025 l’Obsan ha istituito un monitoraggio dei medici che consente di seguire l’evoluzione del numero di diplomati. 5. Come illustrato nel suo parere in risposta alla mozione Buffat 25.3357 «Ambulatoriale prima di stazionario. Gli atti valgono più delle parole», il Consiglio federale ritiene che la fornitura di prestazioni ambulatoriali sia nell’interesse del paziente e richieda meno risorse. Secondo l’articolo 3c e l’allegato 1a dell’ordinanza sulle prestazioni (RS 832.112.31), dal 1° gennaio 2019 è in vigore il disciplinamento «Ambulatoriale prima di stazionario», nel quale sono definiti gruppi di interventi che di norma vengono rimunerati soltanto se eseguiti ambulatorialmente, salvo circostanze particolari che ne richiedono l’esecuzione in regime stazionario. Un intervento precedentemente eseguito in regime stazionario solitamente viene eseguito dagli stessi specialisti anche in regime ambulatoriale. Di conseguenza, uno spostamento verso le cure ambulatoriali non comporta sostanzialmente alcun rafforzamento dei medici di base. La pianificazione ospedaliera e la determinazione del numero di ospedali sono di competenza dei Cantoni. 6. Il sistema tariffale globale nel settore medico ambulatoriale (TARDOC e forfait ambulatoriali) è stato introdotto il 1° gennaio 2026. Per una valutazione delle ripercussioni sulle cure di base è ancora troppo presto. Il sistema tariffale prevede miglioramenti per le cure di base, come un capitolo in TARDOC dedicato ai medici di base, in modo da tenere conto delle particolarità di questo settore. Il sistema viene riesaminato annualmente dall’organizzazione tariffale OTMA SA fondata dai partner e sviluppato ulteriormente. 8. I Cantoni sono responsabili della garanzia delle cure mediche sul proprio territorio. Nell’ambito della legge federale sull’assicurazione malattie (RS 832.10), con l’articolo 55a il legislatore nazionale ha conferito ai Cantoni la competenza di limitare il numero di medici che esercitano a carico dell’AOMS in uno o più campi di specializzazione medica o in determinate regioni, stabilendo un numero massimo. Le limitazioni possono indirettamente portare a una migliore ripartizione dell’offerta.