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26.3283 · Interpellanza · 2026-03-19

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:1. Come valuta il «piano in tre fasi» della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS)? In particolare, che cosa pensa delle tempistiche e del carattere vincolante del piano? 2. In che misura i Cantoni dovranno attenersi alle raccomandazioni di altri Cantoni o della CDS?3. Condivide il timore che, se i necessari adeguamenti legislativi non vengono stabiliti a livello nazionale, il rafforzamento del coordinamento intercantonale continuerà a essere frenato dai referendum cantonali?4. Un approccio volto a coordinare meglio il settore ospedaliero svizzero non è forse più efficace se le pertinenti raccomandazioni o direttive sono attuate a livello nazionale?5. Nel settembre del 2025 il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di adempiere la mozione CSSS-S 25.3017 «Rafforzare la pianificazione ospedaliera attraverso elenchi intercantonali di ospedali». Quando gli presenterà le proprie riflessioni in merito?

Begründung

La CDS sottolinea la volontà dei Cantoni di rafforzare finalmente il coordinamento delle prestazioni ospedaliere e di attribuire agli ospedali mandati per prestazioni specializzate, soprattutto al fine di evitare i doppioni. L’organo di cooperazione intercantonale menziona un «piano in tre fasi», che tuttavia si articola su un lasso di tempo molto lungo. Dopo anni di resistenza per mantenere a tutti i costi una medicina locale altamente specializzata a carico di assicurati e contribuenti, ci si domanda se si tratti di una reale presa di coscienza o piuttosto di un tentativo di temporeggiare. Per motivi di qualità e costi, è però fondamentale procedere rapidamente verso un migliore coordinamento nel settore ospedaliero.

Stellungnahme des Bundesrates

1. e 2. Con la modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102), approvata dal Consiglio federale il 23 giugno 2021 (admin.ch/it/nsb?id=84111), i Cantoni sono stati invitati a rafforzare il coordinamento reciproco delle loro pianificazioni ospedaliere. Il Consiglio federale tiene a esprimere il proprio apprezzamento per gli sforzi compiuti dai Cantoni per coordinare in modo più efficace la loro pianificazione ospedaliera e concentrare le prestazioni specializzate.Il piano in tre fasi della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) destinato alla futura pianificazione ospedaliera va in questa direzione. Nel rapporto del 28 gennaio 2026 «Investimenti degli ospedali svizzeri e pianificazione ospedaliera cantonale» (admin.ch/it/newnsb/ANZligvxioXqvnqrZATk7), il Consiglio federale ha anche formulato raccomandazioni all’indirizzo dei Cantoni a sostegno di questi lavori. Per quanto riguarda i tempi di attuazione del piano, è chiaro che sia necessario procedere il più rapidamente possibile. A questo proposito, tuttavia, occorre tener presente che la pianificazione ospedaliera è una questione molto complessa, in cui sono coinvolti numerosi attori e che implica processi che durano più anni. In questo contesto, il Consiglio federale ritiene che le tempistiche prospettate per l’attuazione del piano in tre fasi siano realistiche. Le raccomandazioni della CDS non sono vincolanti per i Cantoni e non contengono un’interpretazione vincolante della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Tuttavia, in assenza di prescrizioni di legge federali, tali raccomandazioni possono garantire una certa uniformità. Le disposizioni del diritto federale e la giurisprudenza prevalgono in ogni caso sulle raccomandazioni della CDS. 3. e 4. Come menzionato, le raccomandazioni della CDS non sono vincolanti per i Cantoni. Pertanto, non si può escludere l’eventualità che alcuni decidano di non attuare il piano in tre fasi della CDS. Il Consiglio federale monitorerà i lavori di attuazione concreti dei Cantoni e, su questa base, deciderà se sia pertinente precisare ulteriormente le attuali condizioni quadro. In quest’ottica, secondo il rapporto del Consiglio federale del 28 gennaio 2026, è lecito chiedersi se e in che misura una concentrazione del panorama ospedaliero imposta dalla Confederazione sarebbe accettata dalla popolazione. Da questo punto di vista, se fossero promossi dai Cantoni, gli sforzi in tale direzione potrebbero rivelarsi più promettenti. 5. Nell’ambito dell’adempimento della mozione CSSS-S 25.3017 «Rafforzare la pianificazione ospedaliera attraverso elenchi intercantonali di ospedali», il Consiglio federale terrà conto dell’attuazione del piano in tre fasi e, in base a quest’ultimo, illustrerà eventuali opzioni d’intervento all’indirizzo del Parlamento. Per la trattazione delle mozioni accolte o trasmesse dal Parlamento è previsto un termine di due anni (art. 122 cpv. 1 della legge sul Parlamento [LParl; RS 171.10]). Il Consiglio federale riferirà in merito all’Assemblea federale nel 2028.

"Piano in tre fasi" per la futura pianificazione ospedaliera. Tutto migliorerà - oppure no | Lexipedia | Lexipedia