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Sfruttare il potenziale delle terapie domiciliari per tenere conto delle esigenze dei pazienti e ridurre i costi

26.3285 · Mozione · 2026-03-19

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto di legge, elaborato sulla base di un’analisi, che consenta di sfruttare il potenziale di risparmio ed efficienza delle terapie domiciliari rispetto alle cure dispensate in ospedale o alla somministrazione di medicamenti in uno studio medico. In questo modo si potrebbero ridurre gli incentivi sistemici sbagliati e tenere maggiormente conto delle esigenze dei pazienti.Nell’analisi ci si dovrebbe concentrare sui potenziali di efficienza e risparmio in ambiti ad alto costo come l’oncologia, la neurologia, la reumatologia e l’immunologia nonché sui medicamenti protetti da brevetto con profili di efficacia e sicurezza molto simili e valutare in modo complessivo l’efficienza del sistema delle terapie domiciliari.

Begründung

Uno studio dell’istituto di ricerca Polynomics (2025) mostra che già solo nel caso della sclerosi multipla la somministrazione di un medicamento a domicilio per i pazienti che lo desiderano permetterebbe di risparmiare 16 milioni di franchi all’anno. Inoltre, all’estero le terapie domiciliari per la sclerosi multipla sono più diffuse rispetto alla Svizzera e non sembra essere un caso isolato. Nella sua risposta all’interpellanza 25.4286, il Consiglio federale riconosce che in alcuni casi si potrebbero potenzialmente conseguire risparmi significativi. Nel contempo alla tavola rotonda indetta dalla consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider vengono discusse con particolare attenzione misure che permetterebbero di risparmiare circa 300 milioni di franchi all’anno. Le terapie domiciliari potrebbero sostenere tali sforzi e consentire anche di tenere maggiormente conto delle esigenze dei pazienti.Attualmente non è disponibile un’analisi sistematica che metta a confronto le terapie domiciliari con la somministrazione di medicamenti in ospedale o in uno studio medico. Promuovere le terapie domiciliari potrebbe avere un effetto positivo sulla soddisfazione dei pazienti e sui costi sanitari, soprattutto nel caso dei medicamenti costosi. Questa opzione andrebbe pertanto esaminata nel dettaglio. In caso di incentivi sbagliati vanno adottate contromisure efficaci, soprattutto se gli incentivi non rispondono alle esigenze dei pazienti.Alla luce delle attuali incertezze geopolitiche e delle ampie misure di contenimento dei costi adottate nell’ambito dei medicamenti, è importante esaminare potenziali di efficienza proprio dove sussistono incentivi distorti, in particolare quando nella prassi assistenziale non si tiene sufficientemente conto delle esigenze dei pazienti.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide la richiesta della mozione di eliminare gli incentivi sbagliati e di tenere conto delle esigenze dei pazienti favorendo il ricorso a forme terapeutiche più adeguate. Ritiene che la promozione delle terapie domiciliari presenti potenziali di risparmio grazie alla possibilità di autosomministrazione dei medicamenti. È il caso, in particolare, dei medicamenti con profili di efficacia e sicurezza comparabili che differiscono esclusivamente per la modalità di somministrazione. Per i pazienti, la somministrazione dei medicamenti a domicilio presenta numerosi vantaggi, tra cui una maggiore flessibilità, un minor numero di visite mediche e una potenziale riduzione delle spese sanitarie. Le terapie domiciliari comportano però anche maggiori responsabilità a loro carico: i pazienti devono ad esempio provvedere alla corretta autosomministrazione, al mantenimento della catena del freddo e all’utilizzo adeguato di dispositivi medici. Inoltre, devono disporre del materiale di consumo necessario e provvedere al corretto smaltimento. Le ragioni per cui non sempre si opta per una terapia domiciliare possono essere molteplici. Ad esempio, le condizioni specifiche del paziente potrebbero non essere indicate per questo tipo di terapia; spesso le modalità di somministrazione adeguate non sono disponibili o lo sono soltanto dopo un certo periodo di tempo a causa della mancanza di offerta o di omologazione. La scelta della terapia, infine, può essere influenzata anche da incentivi finanziari inopportuni. Il Consiglio federale riconosce che un’analisi della situazione attuale sia opportuna per rilevare le cause, la portata della sfida e il potenziale di risparmio. Per questo motivo l’Ufficio federale della sanità pubblica chiarirà in un rapporto breve quali misure di promozione delle terapie domiciliari siano già possibili sulla base delle disposizioni legislative vigenti e se siano necessarie altre regolamentazioni. Questo consentirebbe, se del caso, di individuare una necessità d’intervento che non deve necessariamente portare a modifiche legislative. Il Consiglio federale ritiene pertanto prematura la richiesta di elaborare un progetto di legge.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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