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26.3290 · Interpellanza · 2026-03-19

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

L’industria mineraria peruviana è stata più volte al centro di gravi conflitti sociali tra i gestori delle miniere, le forze di sicurezza statali e la società civile. La provincia di Espinar – dove si trova la miniera di Antapaccay, filiale di Glencore – è un’area abitata prevalentemente da una popolazione indigena (comunità Quechua).Nonostante i chiari impegni, sussistono notevoli dubbi sul fatto che il diritto al consenso libero, preventivo e informato (free, prior and informed consent, FPIC) sarà rispettato nel contesto della prevista espansione della miniera di Coroccohuayco. Le comunità segnalano informazioni incomplete, documentazione tecnica contraddittoria e pressioni durante le trattative fondiarie.Si constatano anche altri sviluppi: una salata multa ambientale da parte dell’autorità peruviana competente in materia di ambiente, le ricorrenti situazioni di emergenza lungo la rotta di trasporto, il rinnovato accordo di cooperazione tra Glencore e la polizia nazionale, come anche le disposizioni peruviane sull’impunità delle forze di sicurezza.Su questo sfondo, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: Di quanti contratti in materia di servizi, cooperazione o sicurezza tra aziende svizzere e forze di sicurezza peruviane è a conoscenza?Cosa sa dei contratti tra Glencore/Antapaccay e la polizia nazionale peruviana, e come valuta la compatibilità di tali contratti con i Principi volontari sulla sicurezza e i diritti umani («Voluntary Principles on Security and Human Rights»)?Come valuta la situazione dei diritti umani nella provincia di Espinar?Come fa a garantire che aziende svizzere non portino avanti progetti in Paesi con popolazioni indigene senza che vengano effettuate correttamente le consultazioni obbligatorie?Intende intensificare il monitoraggio delle imprese svizzere nei territori indigeni interessati da conflitti?

Stellungnahme des Bundesrates

1/2: Il Consiglio federale non dispone di un registro dei contratti in materia di servizi, cooperazione o sicurezza stipulati tra aziende con sede in Svizzera e forze di sicurezza peruviane. Tali accordi non sono soggetti all’obbligo di notifica e sono di responsabilità esclusiva delle rispettive aziende. Come ha affermato il Consiglio federale nella sua risposta all’interpellanza 14.3146, i contratti tra le imprese e il Ministero degli interni peruviano sono soggetti al diritto peruviano. Il Consiglio federale non è a conoscenza del contenuto dei contratti, in quanto essi rientrano interamente nella sovranità del Perù e non sono soggetti al diritto svizzero. Dal momento che il Consiglio federale non ha accesso a questi contratti, non può neanche dire se sono compatibili con i Principi volontari sulla sicurezza e i diritti umani («Voluntary Principles on Security and Human Rights»). 3: La situazione dei diritti umani a Espinar è caratterizzata da problemi di natura socioeconomica. Particolarmente colpito è l’accesso all’istruzione e all’assistenza sanitaria. Il Consiglio federale non è a conoscenza di episodi attuali di gravi violazioni dei diritti umani. 4/5: La Svizzera si aspetta che le aziende osservino le leggi locali e gli standard internazionali – in particolare i Principi guida dell’ONU, che prevedono un consenso libero, preventivo e informato – e promuove questi principi nell’ambito del Piano d’azione nazionale su imprese e i diritti umani 2024–2027 (https://www.dfae.admin.ch > Politica estera > Pace e diritti umani > Diplomazia dei diritti umani > Economia e diritti umani > Imprese e diritti umani: Piano d’azione nazionale della Svizzera 2024–2027) e dell’obbligo di diligenza e trasparenza. Tuttavia, l’attuazione del principio del consenso libero, preventivo e informato spetta principalmente allo Stato ospite. In caso di accuse, la Svizzera si impegna al dialogo e ribadisce le sue aspettative tramite le sue rappresentanze.Il 1° aprile 2026 il Consiglio federale ha aperto la procedura di consultazione sulla nuova legge federale sulla gestione sostenibile delle imprese (LGSI), che prevede l’introduzione di un’autorità di sorveglianza che controllerà il rispetto della legge da parte delle grandi imprese. A causa delle restrizioni legali e dei limiti imposti dalla sovranità degli Stati, il Consiglio federale non prevede di introdurre un ulteriore strumento di monitoraggio all’estero.

Responsabilità della Svizzera in relazione alle attività di Glencore in Perù | Lexipedia | Lexipedia