Lexipedia

26.3305 · Mozione · 2026-03-19

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Nell’ambito della presidenza svizzera dell’OSCE 2026, il Consiglio federale è incaricato di lanciare un formato di dialogo con sede a Ginevra sulla riduzione del rischio strategico dopo la scadenza del trattato New START o di contribuire a lanciarlo insieme a partner internazionali. Come processo pragmatico (tema 1.5), questo formato dovrà riunire le competenze statali e tecniche e permettere di ottenere risultati minimi concreti e politicamente realistici entro la fine del 2026. In particolare si tratterà di formulare proposte per assicurare il mantenimento o il ripristino di canali di comunicazione e di notifica delle crisi, la definizione di impegni politici temporanei, l’incremento della prevedibilità strategica e l’invio di segnali di trasparenza in grado di creare un clima di fiducia per affrontare i rischi di escalation e le nuove tecnologie.

Begründung

Con la scadenza del New START, il 4 febbraio 2026, è venuto meno l’ultimo trattato bilaterale volto a limitare gli arsenali nucleari strategici di Stati Uniti e Russia. Questo riduce la trasparenza e la prevedibilità in un settore centrale per la politica di sicurezza. Proprio perché un nuovo trattato generale sul controllo degli armamenti non è realistico a breve termine, sono ora necessarie forme pragmatiche di riduzione del rischio.Il dialogo di Ginevra (tema 1.5) non dovrebbe proporsi di sostituire il negoziato tra le grandi potenze, ma dare un contributo concreto alla limitazione dei danni: mantenendo aperti i canali di comunicazione, riducendo le percezioni errate, promuovendo un livello minimo di trasparenza e preparando il terreno per i prossimi passi politicamente validi. Ciò rientra negli interessi di politica di sicurezza più immediati della Svizzera.La Svizzera è particolarmente adatta a ospitare un simile formato. La presidenza dell’OSCE 2026 si concentra sulla diplomazia multilaterale inclusiva, sulle nuove tecnologie e sul rafforzamento della capacità d’azione dell’Organizzazione, ponendo esplicitamente l’accento sul controllo degli armamenti e sulla gestione dei rischi militari. Alla luce dell’aumento del rischio di escalation nucleare, la Svizzera deve contribuire concretamente alla riduzione del rischio strategico e al rafforzamento della propria credibilità internazionale.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Nell’ambito di formati multilaterali, come la Conferenza di Ginevra sul disarmo, la Svizzera ha ripetutamente manifestato la sua preoccupazione per la scadenza del New START e si è espressa a favore del relativo rinnovo. In linea con quanto esposto nella mozione, in occasione della Conferenza di revisione del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP; RS 0.515.03) all’inizio del 2026 il nostro Paese si è inoltre adoperato per la riduzione dei rischi nucleari e per un chiaro rafforzamento degli obblighi degli Stati militarmente nucleari affinché completino e rendano verificabile lo smantellamento dei loro arsenali di armi atomiche. Poiché l’OSCE non dispone di un mandato in campo nucleare, il Consiglio federale ritiene che vi sia solo un nesso limitato con la presidenza svizzera dell’Organizzazione nel 2026. Inoltre, vista l’importanza della Cina nel controllo degli armamenti nucleari, difficilmente si potranno cercare soluzioni per un accordo successivo al New START nel quadro dell’OSCE. Ciononostante, in linea di principio il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell’autore della mozione. Nei colloqui con tutti e cinque gli Stati che detengono ufficialmente armi nucleari, la Svizzera solleva su base regolare le questioni relative al controllo degli armamenti e alla riduzione dei rischi, e in più occasioni si è offerta di ospitare a Ginevra i negoziati sui futuri trattati di controllo degli armamenti. Nel marzo del 2025 e nel febbraio del 2026 la Svizzera ha organizzato a Ginevra le conferenze Track 1.5 sulla riduzione dei rischi nucleari, alle quali hanno partecipato 24 Stati – di cui 3 dotati di armi nucleari – e 20 organizzazioni non governative, durante le quali sono state elaborate proposte concrete per la riduzione dei rischi in vista della Conferenza di revisione del TNP del 2026. Inoltre, insieme alla Germania sono state sviluppate idee pratiche per la comunicazione di crisi e le hotline. In questo contesto, il Consiglio federale è pronto a proseguire i dialoghi esistenti sulla riduzione strategica dei rischi e a sondare nuove possibilità, anche se non intende farlo nel quadro della presidenza svizzera dell’OSCE del 2026, poiché tale organizzazione non dispone di un apposito mandato e la Svizzera, nel ruolo di presidente, non ha la facoltà di prendere autonomamente una decisione in tal senso.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.