26.3317 · Interpellanza · 2026-03-19
Dipartimento dell'interno
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Nel dibattito sull’aumento dei costi sanitari, gli assicurati sono periodicamente invitati a dare prova di responsabilità, in particolare controllando le fatture mediche indirizzate a loro. La LAMal prevede infatti che i pazienti ricevano una copia delle fatture per verificarne la correttezza.
In realtà, tuttavia, questo controllo è sempre stato molto difficile da effettuare poiché, data la complessità dei sistemi tariffali, per chi non ha conoscenze specialistiche è pressoché impossibile leggere le fatture.
Dopo l’introduzione della tariffa ambulatoriale TARDOC il 1° gennaio 2026 e l’implementazione di nuovi standard per lo scambio dei dati, è subentrato un ulteriore cambiamento: spesso i pazienti non ricevono più la fattura originale dettagliata, bensì un documento riassuntivo suddiviso per ambiti tariffali. Questo formato non consente più di verificare realmente le prestazioni fatturate, la loro durata o il loro accumulo.
Così, mentre chiediamo agli assicurati una maggiore vigilanza, togliamo loro i mezzi per esercitare tale controllo. Questa situazione indebolisce la trasparenza del sistema e contraddice l’obiettivo stesso dell’obbligo di trasmissione delle fatture.
La problematica legata alla leggibilità delle fatture è già stata sollevata nell’interpellanza 25.3350 presentata dalla consigliera nazionale Nadine Masshardt. I cambiamenti attuati nel 2026 rendono la questione ancora più preoccupante.
Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
Ritiene che, dall’introduzione di TARDOC il 1° gennaio 2026, i pazienti dispongano ancora delle informazioni necessarie per effettuare il controllo delle fatture richiesto loro dalla legge?
Per quale motivo la copia della fattura inviata ai pazienti non corrisponde più sistematicamente alla fattura originale dettagliata trasmessa all’assicuratore?
È disposto ad adeguare le prescrizioni per garantire che i pazienti possano ricevere automaticamente, o su richiesta, una copia completa e dettagliata della fattura originale?
Come intende conciliare la volontà di responsabilizzare gli assicurati con un’evoluzione delle fatture che rende il loro controllo praticamente impossibile?
Stellungnahme des Bundesrates
1. Secondo l’articolo 42 capoverso 3 della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), nel sistema del terzo garante i fornitori di prestazioni sono tenuti a trasmettere agli assicurati una fattura dettagliata e comprensibile e in quello del terzo pagante (ossia in caso di rimunerazione diretta da parte dell’assicuratore) una copia della fattura. Le fatture devono contenere tutte le indicazioni amministrative e mediche necessarie per verificare il calcolo della rimunerazione e l’economicità delle prestazioni. In questo modo, anche gli assicurati possono controllare autonomamente le loro fatture e segnalare all’assicuratore eventuali errori di fatturazione. È altresì possibile trasmettere, in aggiunta, una panoramica delle prestazioni. Tuttavia, quest’ultima fornisce soltanto una visione d’insieme delle prestazioni erogate, ma non contiene tutte le indicazioni necessarie per verificare la fattura e quindi non può sostituire la fattura o la sua copia.2. e 4. Spetta ai partner tariffali, ossia ai fornitori di prestazioni e agli assicuratori, disciplinare le modalità di fatturazione delle prestazioni entro i limiti del quadro legale. Per quanto riguarda il nuovo sistema tariffale globale per il settore medico ambulatoriale (TARDOC e importi forfettari nel settore ambulatoriale), l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha già fatto presente ai partner tariffali interessati (FMH, H+, prio.swiss) che è necessario correggere la fatturazione, affinché gli assicurati ricevano una copia della fattura. Secondo i partner tariffali, il problema è dovuto a un errore di programmazione presente in alcuni sistemi di fatturazione dei fornitori di prestazioni che verrà corretto.3. Come menzionato, si tratta di un problema dovuto a un errore di programmazione presente in alcuni sistemi di fatturazione dei fornitori di prestazioni che verrà corretto. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario adeguare la disposizione legale per quanto concerne la copia delle fatture. Spetta piuttosto ai partner tariffali e in particolare ai fornitori di prestazioni garantire che sia rispettato il vigente obbligo di cui all’articolo 42 capoverso 3 LAMal di trasmettere una copia della fattura all’assicurato.