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26.3334 · Interpellanza · 2026-03-19

Dipartimento delle Finanze

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

La risposta del Consiglio federale all’interrogazione 26.7154 dimostra che non esistono dati consolidati in relazione al lavoro mobile. Considerata la portata organizzativa e finanziaria, ciò risulta insufficiente.

Begründung

Studi internazionali, tra cui quelli condotti dallo Stanford Institute for Economic Policy Research, indicano che il lavoro da remoto può comportare una perdita di efficienza rispetto al lavoro in presenza, in particolare a causa di maggiori difficoltà nella collaborazione, nella direzione e nel trasferimento delle conoscenze. Nello stesso tempo, vi sono notevoli differenze a seconda dell’impostazione, il che rende necessaria una gestione attiva.

In questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

  1. Quali strumenti concreti esistono o sono previsti per rilevare sistematicamente la percentuale di ore prestate sotto forma di telelavoro e il loro sviluppo?

  2. In che modo si ripartisce, per dipartimento e funzione, la percentuale di collaboratori che lavorano regolarmente (≥ 20 %) o prevalentemente (≥ 40 %) in telelavoro?

  3. Quali analisi sono disponibili sull’efficienza (produttività, qualità dell’output, raggiungimento degli obiettivi) nel confronto tra lavoro in presenza, modelli ibridi e prevalente telelavoro?

  4. In che misura esistono standard o obiettivi strategici interdipartimentali che garantiscano l’efficienza, la qualità dirigenziale e il trasferimento delle conoscenze?

  5. Quali proposte d’intervento concrete e quali strumenti di gestione valuta o prende in considerazione il Consiglio federale per strutturare in modo mirato la quota di telelavoro nell’Amministrazione federale in termini di efficienza, collaborazione e funzione esemplare, e in base a quali criteri ne valuta la necessità e l’impostazione?

  6. Quali sono i costi derivanti dagli spazi d’ufficio parzialmente inutilizzati (affitto, energia, manutenzione) e qual è la proporzione stimata di tali spazi vuoti?

  7. Quali misure concrete sta valutando il Consiglio federale per migliorare l’utilizzo di tali spazi (p. es. centralizzazioni, riduzione di superfici o locazione temporanea a terzi), qualora non fosse disposto a consolidare e inasprire le regole sul telelavoro?

  8. L’attuale situazione (telelavoro) senza rilevamento del tempo di lavoro è conforme alla legge?

Stellungnahme des Bundesrates

Per rilevare il tempo di lavoro è disponibile uno strumento digitale. L’attuazione e la gestione concreta di tale strumento spettano alle unità amministrative in virtù del diritto di impartire istruzioni. L’Amministrazione federale non dispone di dati statistici riferiti all’intera Amministrazione federale sul lavoro mobile, che comprende anche il telelavoro. Tuttavia, nell’ultima inchiesta completa concernente il personale dell’Amministrazione federale, condotta nel 2023 e a cui ha risposto il 70 per cento degli interpellati, pressoché tre quarti di questi hanno dichiarato di avvalersi della possibilità del telelavoro. Se si considera l’insieme dell’Amministrazione federale, il 23 per cento di coloro che hanno risposto, ovvero il 70 per cento degli interpellati, lavora da casa più volte al mese. Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca registra il valore più elevato (29 %), mentre il Dipartimento federale delle finanze quello più basso (19 %). Il 40 per cento dei partecipanti all’inchiesta sceglie il telelavoro più volte alla settimana. Nel Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni questa percentuale tocca il 60 per cento, mentre nel Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport essa si attesta al 23 per cento. La quota di telelavoro dipende soprattutto dal tipo di compiti svolti presso le unità amministrative. Non sono disponibili dati che consentano di confrontare l’efficienza del lavoro in presenza con quella del telelavoro. Tuttavia, le esperienze raccolte finora evidenziano che le forme di lavoro flessibile, compreso il telelavoro, permettono di svolgere i compiti in modo efficiente e con un elevato standard qualitativo. I superiori gerarchici, nell’ambito delle loro competenze dirigenziali, valutano le prestazioni e l’efficienza dei collaboratori in occasione dei colloqui.Grazie all’ordinanza sul personale federale, l’Amministrazione federale dispone di un quadro giuridico uniforme che definisce i principi relativi alle forme di lavoro flessibile, compreso il telelavoro. A complemento di ciò, sono disponibili strumenti di direzione consolidati e comprovati, in particolare nell’ambito della concertazione degli obiettivi, della valutazione e dello sviluppo del personale, che sono applicati in tutta l’Amministrazione federale e che consentono un controllo efficace nonché la garanzia della qualità. Attualmente, il Consiglio federale non ravvisa alcuna necessità di emanare altre direttive centralizzate. Esamina tuttavia costantemente l’evoluzione degli strumenti esistenti e le condizioni quadro appropriate per le forme di lavoro flessibile e il telelavoro, tenendo conto dell’efficienza, della gestione e della collaborazione. A tal fine si basa in particolare sulle esigenze legate all’adempimento dei compiti e alla fornitura delle prestazioni nonché sulle circostanze organizzative e del personale.Tutte le superfici del portafoglio immobiliare degli edifici amministrativi e uffici dell’Amministrazione federale civile sono locate alle unità amministrative, ad eccezione degli edifici attualmente in fase di risanamento. La quota potenziale di superfici d’ufficio temporaneamente non utilizzate all’interno delle singole unità amministrative può derivare da diversi fattori (lavoro a tempo parziale, lavoro mobile, vacanze, partecipazione a riunioni esterne ecc.). Una quantificazione attendibile a livello di Amministrazione federale comporterebbe un onere molto elevato in termini di risorse personali e finanziarie. Il rapporto costi-benefici non è dato. Alla fine del 2020 il Consiglio federale ha deciso di introdurre il desk sharing per le postazioni di lavoro standard su territorio nazionale, prevedendo un rapporto inferiore a 0,8 postazioni di lavoro per equivalente a tempo pieno. Alla fine del 2022 ha incaricato l’UFCL di attuare lo schema direttore «forme di lavoro flessibili» per l’Amministrazione federale civile entro il 2036. Mediante standard adeguati e una concentrazione nelle sedi dei campus, si intende ottimizzare l’utilizzo delle superfici e ridurle del 17 per cento per equivalente a tempo pieno. Di conseguenza, il portafoglio immobiliare degli edifici amministrativi potrà essere ridotto. Gli oggetti in locazione potranno essere restituiti e gli edifici di proprietà non idonei potranno essere alienati. Conformemente alle disposizioni del diritto in materia di personale federale, i collaboratori dell’Amministrazione federale devono registrare le proprie ore di lavoro nel sistema previsto a tale scopo; questo obbligo si applica anche al telelavoro. Sono dispensati dal rilevamento del tempo di lavoro solo i collaboratori che hanno scelto il modello del tempo di lavoro basato sulla fiducia.