26.3349 · Interpellanza · 2026-03-19
Dipartimento delle Finanze
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Qual è l’attuale quota di stranieri nell’Amministrazione federale, complessiva e suddivisa per dipartimento e nazionalità?
2. Come si è sviluppata negli ultimi 30 anni?
Begründung
Un numero esiguo di stranieri nell’Amministrazione federale svizzera è giustificato dall’esigenza di rappresentare la popolazione stessa. I principali argomenti in tal senso sono il dovere di fedeltà nei confronti dello Stato, l’identificazione con il Paese e la salvaguardia delle conoscenze linguistiche e culturali. Si argomenta che la precedenza vada data ai cittadini svizzeri.
Dovere di fedeltà e lealtà: gli impiegati statali hanno un particolare dovere di lealtà nei confronti della Confederazione, che nel caso dei cittadini stranieri è considerato come potenziale fonte di conflitto.
Sicurezza e accesso: nei settori sensibili (sicurezza, diritto) l’accesso ai cittadini stranieri è spesso limitato per motivi di sicurezza.
Identificazione e cultura: l’Amministrazione deve rispecchiare la cultura del Paese. Si sottolinea come sia bello che ci sia un posto in cui gli svizzeri abbiano ancora la precedenza.
Conoscenze linguistiche : l’accesso a determinate posizioni richiede approfondite conoscenze delle lingue nazionali e dell’ordinamento giuridico svizzero.
Stellungnahme des Bundesrates
1. La percentuale di stranieri nell’Amministrazione federale è pari al 5,5 per cento. Le quote più elevate riguardano le nazionalità tedesca (1,8 %), italiana (1,0 %) e francese (0,8 %).
La quota di cittadini stranieri a livello dipartimentale va dal 2,0 per cento (DDPS) all’11,8 per cento (DEFR).
Le differenze tra i dipartimenti sono dovute in particolare al fatto che determinate funzioni nell’Amministrazione federale presuppongono la nazionalità svizzera (art. 23 cpv. 1 dell’ordinanza sul personale federale [OPers]; RS 172.220.111.3). L’accesso ai posti può essere limitato alle persone di nazionalità svizzera se la nazionalità svizzera è un requisito necessario per l’adempimento di compiti sovrani nei settori quali: lotta internazionale alla criminalità, polizia, perseguimento penale, difesa nazionale, Servizio delle attività informative della Confederazione, Corpo delle guardie di confine e rappresentanza della Svizzera all’estero. Lo stesso vale per il personale che rappresenta la Svizzera nell’ambito di negoziati internazionali.
2. Per motivi di protezione dei dati, l’analisi dei dati personali è limitata agli ultimi dieci anni.
Negli ultimi dieci anni la quota degli stranieri è aumentata dal 4,3 per cento nel 2015 al 5,5 per cento nel 2025.
Anche a livello dipartimentale è cambiata solo marginalmente. La crescita più significativa è stata registrata presso il DEFR (+3,8 punti percentuali), mentre negli altri dipartimenti la variazione è stata compresa tra -0,3 e +1,5 punti percentuali.