Accoglienza di bambini provenienti dalla Striscia di Gaza. Gli accompagnatori si sono nel frattempo resi irreperibili?
26.3365 · Interpellanza · 2026-03-20
Dipartimento di giustizia e polizia
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti: Chi ha selezionato i bambini e i loro accompagnatori, e secondo quali criteri è stata effettuata la selezione?Di quale statuto ai sensi del diritto in materia di stranieri godono attualmente i bambini e i loro accompagnatori?È vero che nel frattempo alcuni accompagnatori si sono resi irreperibili? In caso affermativo: di quante persone si ignora attualmente il luogo di soggiorno e quali misure sono state adottate al riguardo?
Begründung
A fine 2025 la Svizzera ha accolto alcuni bambini feriti provenienti dalla Striscia di Gaza per fornire loro cure mediche. Secondo la Confederazione, sono entrati in Svizzera 20 bambini e 78 accompagnatori, che sono stati ripartiti tra diversi Cantoni e ospedali. Dato che nell’ambito di una procedura celere è stato accolto quasi un centinaio di persone provenienti da una zona di guerra, sussiste un legittimo interesse pubblico alla trasparenza per quanto riguarda le basi decisionali, lo statuto di soggiorno e il controllo di queste persone.
Stellungnahme des Bundesrates
1. I 20 bambini feriti sono stati selezionati in base a criteri medici. L’operazione mirava a evacuare bambini particolarmente vulnerabili ma idonei al trasporto, che necessitavano di cure mediche e avevano buone possibilità di sopravvivenza.Diversi attori hanno partecipato alla selezione dei bambini. Le autorità svizzere hanno collaborato strettamente con l’Organizzazione mondiale della sanità, che ha messo a disposizione un elenco con profili di pazienti. La Svizzera ha stimato le capacità di cura e le specializzazioni mediche degli ospedali nei Cantoni. Un Medical Board, composto da specialisti operanti in diversi ospedali svizzeri con esperienza in ambito umanitario, era a disposizione per analizzare i dati disponibili dei pazienti e valutare le possibilità di cura in Svizzera. Questa procedura ha permesso di garantire che gli ospedali coinvolti fossero preparati ad affrontare le sfide mediche, finanziarie e logistiche che li attendevano. Tra i 78 familiari giunti in Svizzera come accompagnatori si annoverano 42 bambini e 36 adulti. Queste persone sono state autorizzate a entrare in Svizzera per due motivi: da un lato perché i bambini, essendo minorenni, dipendono dai titolari dell’autorità parentale e, dall’altro, perché l’accompagnamento da parte di familiari di fiducia e il rispetto dell’unità della famiglia sono indispensabili per il bene del bambino. 2. Tutte le persone entrate hanno presentato una domanda d’asilo. Come indicato dal Consiglio federale nella risposta all’interpellanza Steinemann 25.4214 «Trasferimenti per via aerea di palestinesi in Svizzera», le procedure d’asilo sono svolte caso per caso e conformemente alla legislazione e alla prassi vigenti. La regolamentazione del soggiorno dipende dall’esito della procedura d’asilo. Finora (stato: 21 aprile 2026) la Segreteria di Stato della migrazione ha accordato l’ammissione provvisoria a 37 persone, 12 delle quali hanno interposto ricorso (ancora pendente) presso il Tribunale amministrativo federale. Le restanti 61 persone si trovano in procedura d’asilo; cinque di esse sono state riconosciute come apolidi e hanno quindi diritto al rilascio di un permesso di dimora secondo l’articolo 31 della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (LStrI; RS 142.20). 3. La Confederazione non dispone di indicazioni secondo cui alcuni accompagnatori sarebbero irreperibili.