Congelare le uscite per l'armamento fino a quando sarà deciso il finanziamento del fabbisogno supplementare
26.3372 · Mozione · 2026-03-20
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di congelare le uscite per l’armamento nel preventivo a partire dal 2027 e nel PICF al livello delle uscite del 2025. Un ulteriore aumento dovrà poter essere richiesto non prima della decisione in merito al finanziamento del fabbisogno supplementare.
Begründung
Senza l’incremento delle uscite per l’armamento previsto nel piano finanziario e degli investimenti della Confederazione per gli anni 2027-2029 il bilancio della Confederazione sarebbe in equilibrio. La documentazione messa a disposizione del Parlamento da parte del Dipartimento federale delle finanze durante il dibattito sul pacchetto di sgravio 27 dimostra quanto segue: l’evoluzione delle principali fonti di entrate della Confederazione (IVA, imposta federale diretta, imposta sugli utili) tiene il passo con l’evoluzione delle altre uscite, in particolare delle uscite fortemente vincolate.Tuttavia, fino a quando l’incremento delle uscite per l’armamento non sarà stato controfinanziato, per via delle regole relative al freno all’indebitamento il Parlamento sarà costretto a effettuare ulteriori tagli e riduzioni delle uscite debolmente vincolate. Dato che la quota delle uscite fortemente vincolate è superiore al 60 per cento e continua ad aumentare tra l’altro per ragioni demografiche, la pressione sui rimanenti ambiti di competenza con un debole grado di vincolo come l’agricoltura, l’istruzione, la cultura, l’ambiente, i trasporti pubblici e la cooperazione internazionale è in continuo aumento. Sono già stati effettuati anche tagli trasversali per quanto riguarda il personale, l’informatica e i mandati di ricerca e non possono essere ripetuti per riequilibrare il bilancio. Numerosi grandi ordini di beni d’armamento talvolta registrano ritardi di diversi anni, dato che spesso altri Paesi vengono riforniti prima della Svizzera. Tale circostanza dà la possibilità al nostro Paese di discutere il finanziamento specifico del fabbisogno supplementare e di chiarire se vi è una maggioranza degli elettori ed eventualmente dei Cantoni a favore delle maggiori uscite e del loro finanziamento.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Per quanto riguarda gli strumenti di sicurezza della Confederazione, negli scorsi decenni l’attenzione si è concentrata sull’appoggio a favore delle autorità civili. Per questa ragione, in particolare nel campo della difesa ci si è limitati unicamente a mantenere le competenze. Visto il deterioramento della situazione geopolitica e considerato il contesto in materia di politica di sicurezza sempre più incerto in cui si trova la Svizzera, vi è un’elevata necessità di recuperare terreno. A ciò si aggiunge il marcato aumento dei prezzi sul mercato degli armamenti. Gli acquisti necessari in via prioritaria per proteggere la popolazione possono essere effettuati solo in parte con le uscite per l’esercito decise finora. Finora il Parlamento ha sostenuto il proposito di aumentare le uscite per l’esercito all’uno per cento del PIL entro il 2032. Grazie al pacchetto di sgravio 2027, tale aumento potrà essere finanziato in ampia parte fino al 2027; dopo però l’aumento delle risorse non è garantito. Nel disegno posto in consultazione del decreto federale concernente il finanziamento di uscite per l’armamento dell’esercito tramite un aumento dell’imposta sul valore aggiunto il 6 marzo 2026 il Consiglio federale ha illustrato in che modo intende coprire il fabbisogno finanziario indicato a partire dal 2028. Tale progetto necessita del consenso del Popolo e dei Cantoni. Secondo l’articolo 4 dell’ordinanza sulle finanze della Confederazione (RS 611.01) nella pianificazione finanziaria il Consiglio federale prende in considerazione le ripercussioni finanziarie note dei progetti posti in consultazione. Per questa ragione, a partire dal 2028 verranno riportate sia le entrate derivanti dall’imposta sul valore aggiunto che le maggiori uscite per rafforzare la sicurezza e la difesa della Svizzera. Il Consiglio federale è contrario alla riduzione al livello del 2025 delle uscite per l’armamento nel 2027 e negli anni successivi. Le risorse approvate per il 2026 e previste per il 2027 verranno impiegate essenzialmente per acquisti già decisi dal Parlamento. Se l’importo previsto per il 2027 venisse ridotto, i pagamenti per acquisti stabiliti contrattualmente dovrebbero essere rinviati ad anni successivi. Inoltre, per il momento non sarebbe possibile effettuare nuove ordinazioni. Entrambe le cose comporterebbero costi supplementari e ritarderebbero una protezione efficace contro le minacce più probabili.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.