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26.3385 · Mozione · 2026-03-20

Dipartimento degli affari esteri

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di coordinarsi con l’Unione europea e con gli Stati partner che condividono le stesse posizioni per contrastare le interruzioni di Internet e la repressione digitale mediante misure mirate.

Parallelamente, il Consiglio federale è incaricato di rafforzare i programmi che consentono alla società civile degli Stati interessati di accedere all’informazione e alla comunicazione nel modo più sicuro e resiliente possibile, in particolare sostenendo la lotta contro le interruzioni di Internet e promuovendo canali d’informazione indipendenti.

Begründung

Iniziate come protesta contro l’inflazione, all’inizio del 2026 le manifestazioni della popolazione iraniana si sono rapidamente trasformate in una mobilitazione diffusa in numerose città a favore delle libertà civili e contro il regime dei mullah al potere nel Paese. L’8 gennaio 2026, dopo che la popolazione era stata privata dell’accesso a Internet, numerosi manifestanti sono stati uccisi dal Corpo delle guardie della rivoluzione, spesso con colpi sparati a bruciapelo. Secondo le ONG, il bilancio ammonta a 6000 morti tra la popolazione iraniana, o addirittura a 30 000 secondo funzionari del Ministero della salute, nell’arco di sole 48 ore. Questa privazione totale dell’accesso a Internet potrebbe ripetersi in caso di nuove manifestazioni o mobilitazioni. Anche altri governi attualmente in carica applicano restrizioni severe all’accesso a Internet per la propria popolazione. Indipendentemente dalla popolazione interessata, l’accesso a Internet è essenziale per informarsi, scambiarsi opinioni e interagire. Privare la popolazione dell’accesso a Internet costituisce una grave violazione di un diritto fondamentale. Contribuire a far rispettare i diritti umani, promuovere la democrazia e aiutare le popolazioni nel bisogno sono tra gli obiettivi prioritari della Svizzera nel campo degli affari esteri (art. 54 cpv. 2 Cost.). La rete Internet non deve essere utilizzata come strumento di pressione da parte di un governo per isolare la propria popolazione e reprimerla nella totale opacità. La Confederazione si impegna a favore di un ambiente digitale che sia a beneficio di tutte e tutti, in particolare nell’ambito delle Nazioni Unite. In occasione del Vertice mondiale sulla società dell’informazione tenutosi nel dicembre del 2025, la Svizzera ha ribadito che lo spazio digitale deve rimanere aperto, inclusivo e rispettoso dei diritti umani.

Antrag des Bundesrates

Respingere

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni espresse in questa mozione riguardanti le restrizioni dell’accesso a Internet a opera di alcuni Stati e il loro impatto sull’esercizio dei diritti fondamentali, in particolare della libertà di espressione e dell’accesso alle informazioni. La Svizzera si adopera per la promozione e la tutela dei diritti umani nello spazio digitale, in particolare nel quadro delle misure adottate in seguito al Vertice mondiale sulla società dell’informazione (WSIS) e della coalizione per la libertà online (FOC), che presiede nel 2026. In questo contesto, sostiene iniziative volte a promuovere la libertà di informazione e l’accesso a fonti indipendenti. Nello specifico, ha guidato e coordinato la redazione della dichiarazione congiunta (in inglese) del 4 febbraio 2026, che invita le autorità iraniane a ripristinare l’accesso a Internet e ai servizi di comunicazione. Le unità competenti del DFAE intrattengono con i servizi dell’Unione europea un dialogo regolare sulle questioni relative ai diritti umani, anche in relazione allo spazio digitale. Il Consiglio federale ha inoltre adottato le sanzioni dell’UE contro i responsabili della repressione delle proteste legate al blocco di Internet in Iran. L’Esecutivo ritiene che questi sforzi debbano essere portati avanti con gli strumenti di politica estera esistenti, in particolare attraverso la cooperazione internazionale in seno a organismi multilaterali. Sottolinea tuttavia che l’implementazione di misure tecniche dirette per aggirare i blocchi di Internet imposti da altri Paesi solleva questioni complesse, in particolare per quanto riguarda la sovranità degli Stati, la neutralità, la fattibilità e l’efficienza operativa. Il Consiglio federale ritiene già adempiute le richieste avanzate nella mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Evitare le interruzioni dell'accesso a Internet come strumento di pressione sulle popolazioni | Lexipedia | Lexipedia