Concentrazione e rafforzamento delle capacità fondamentali anziché sollecitazione eccessiva dell'esercito e sviluppo di una protezione civile efficace
26.3392 · Mozione · 2026-03-20
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
La dichiarazione sull’intervento è disponibile
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una modifica della legge militare che fissa a 80 000 militari l’effettivo regolamentare dell’esercito e garantisce che questi 80 000 soldati siano completamente equipaggiati. Al contempo occorre rafforzare notevolmente la protezione civile in termini di personale.
Begründung
Ad oggi l’Esercito svizzero conta un effettivo regolamentare di 100 000 militari, mentre l’effettivo reale ammonta a oltre 140 000 militari. In caso di evento reale, tuttavia solo una parte di queste forze sarebbe completamente equipaggiata e pronta all’impiego. Questa discrepanza tra dimensione nominale e capacità d’impiego effettiva nuoce alla credibilità della nostra capacità di difesa. Gli obiettivi in materia di politica di sicurezza devono essere realistici sotto il profilo operativo, sostenibili a livello finanziario e realizzabili sotto l’aspetto dell’apporto di personale. Un esercito la cui dimensione nominale supera i mezzi disponibili a livello di materiale e di personale impegna risorse senza creare ulteriore sicurezza. Pertanto occorre stabilire un valore obiettivo con un effettivo minimo di 80 000 militari. Questo ordine di grandezza è sostenibile sotto il profilo demografico, consente di garantire un equipaggiamento completo, agevola il finanziamento e allo stesso tempo crea i margini di manovra a livello di personale per procedere al potenziamento urgentemente necessario della protezione civile. Soprattutto nel contesto delle minacce ibride, come ciberattacchi, attività di disinformazione, guasti alle infrastrutture critiche o catastrofi, in futuro la protezione civile rivestirà un ruolo fondamentale e dovrà essere rafforzata di conseguenza. Da un confronto internazionale emerge che con un esercito di questo ordine di grandezza la Svizzera continua a disporre di effettivi superiori alla media. Con 80 000 militari per circa 9 milioni di abitanti, la Svizzera conterebbe circa 8,9 soldati per 1000 abitanti, rispetto a 3,0 soldati per 1000 abitanti in Francia, 2,1 in Germania e 1,9 nei Paesi Bassi. Il quadro è simile se si considerano la superficie e la lunghezza dei confini. Il problema fondamentale non sono le dimensioni dell’esercito in termini assoluti, ma la sua prontezza all’impiego, l’integrazione in strutture di sicurezza improntate alla cooperazione e la sua capacità di eseguire operazioni con combattimento interarmi e di conservare la sua capacità di agire in qualsiasi momento. Un esercito di dimensioni realistiche, dotato di un equipaggiamento completo e in grado di cooperare rafforza la sicurezza in maniera più efficace rispetto a un effettivo regolamentare eccessivo senza che vi sia sostanza materiale.
Antrag des Bundesrates
Respingere
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale sostiene la richiesta di base formulata nella mozione, ovvero che l’esercito aumenti la sua prontezza alla difesa e sia dotato di un equipaggiamento completo. In tale contesto l’esercito tiene conto dei cambiamenti in atto nell’ambito delle forme di conflitto e in futuro si concentrerà maggiormente sulle minacce più probabili, in particolare i conflitti ibridi e gli attacchi a distanza. Tuttavia, una riduzione degli effettivi comporterebbe un indebolimento delle capacità e della prontezza dell’esercito nell’intera gamma degli impieghi, dall’appoggio a favore delle autorità civili alla difesa in caso di conflitto armato. Per esempio, un’efficace protezione fisica delle infrastrutture critiche in periodi di accresciute tensioni richiede un numero elevato di militari. Una riduzione dell’effettivo dell’esercito limiterebbe in particolare la capacità di resistenza durante impieghi che possono durare settimane o mesi. Di conseguenza, sotto il profilo della politica di sicurezza non risulta opportuno ridurre l’effettivo regolamentare. Inoltre, il Parlamento ha modificato l’ordinanza dell’Assemblea federale sull’organizzazione dell’esercito (Organizzazione dell’esercito, OEs, RS 513.1) nel corso del dibattito sulla revisione della legge militare 2026 (FF 2025 960). In futuro l’esercito dovrà disporre di un effettivo regolamentare di almeno 100 000 persone soggette all’obbligo di prestare servizio militare e di un effettivo reale idoneo a garantire in ogni momento l’effettivo regolamentare (art. 1 OEs, nuova versione del 1° giugno 2026). Il Consiglio federale si sta adoperando inoltre per adottare misure volte a migliorare gli effettivi di personale nella protezione civile. A questo scopo sono state adeguate la legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC; RS 520.1) nonché la legge federale sul servizio civile sostitutivo (LSC; RS 824.0). Questo rafforzamento degli effettivi della protezione civile non deve e non può avvenire a scapito dell’esercito, poiché questi due strumenti della politica di sicurezza sono complementari.In un’ottica di lungo termine, anche l’ulteriore sviluppo del sistema dell’obbligo di prestare servizio e l’introduzione dell’obbligo di prestare servizio di sicurezza dovranno comportare un aumento degli effettivi e la garanzia delle capacità necessarie della protezione civile. L’introduzione dell’obbligo di prestare servizio di sicurezza richiede una revisione della Costituzione federale.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.