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Clorotalonil. Che cosa sa e che cosa fa la Confederazione in veste di organo di sorveglianza dell'esecuzione della protezione delle acque sotterranee nei Cantoni?

26.3405 · Interpellanza · 2026-03-20

Dipartimento dell'interno

La dichiarazione sull’intervento è disponibile

Wortlaut

I prodotti fitosanitari contenenti il principio attivo clorotalonil sono stati ampiamente impiegati nell’agricoltura a partire dagli anni 1970. Il 1° gennaio 2020 è stata revocata l’omologazione di questi pesticidi, poiché non è possibile escludere che i loro prodotti di degradazione abbiano effetti nocivi sulla salute (sono sospettati di essere cancerogeni).Syngenta ha interposto ricorso contro questo divieto, che è stato respinto dal Tribunale amministrativo federale. In seguito, l’USAV ha emanato la direttiva 2024/1, che obbliga i fornitori di acqua ad attuare misure per ridurre la concentrazione di metaboliti del clorotalonil nell’acqua potabile al di sotto del valore massimo consentito di 0,1 µg/l. Un secondo ricorso relativo al clorotalonil è pendente da diversi anni dinanzi al Tribunale federale.A sei anni dalla revoca dell’omologazione, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:1. Nell’acqua potabile del Comune bernese di Worben la concentrazione di metaboliti del clorotalonil supera tuttora di circa 20 volte il valore massimo consentito ed è rimasta praticamente invariata dall’emanazione del divieto. A quanto pare, la situazione è rappresentativa dei Comuni situati in zone agricole. In quali Comuni o regioni della Svizzera vengono superati i valori massimi per il clorotalonil e di quanto? Qualora, nella sua veste di organo di sorveglianza, la Confederazione non ne fosse a conoscenza: perché?2. Chi raccoglie queste informazioni e in che modo la popolazione viene informata in maniera trasparente sulla situazione generale e sulla sua evoluzione? Se ciò non fosse il caso: perché?3. Quattro anni fa, nella risposta alla domanda 21.8187, ha scritto che per poter stabilire se la concentrazione di metaboliti del clorotalonil nelle acque sotterranee fosse diminuita a livello nazionale era necessario raccogliere dati sull’arco di più anni. Dispone oggi di questi dati? In caso contrario: perché ed entro quando potrà fornire una risposta?4. Syngenta, in qualità di produttrice e ricorrente, ha evidentemente un forte interesse a proseguire la vendita di clorotalonil in Svizzera, che dura ormai da ben 50 anni. Tuttavia, senza la vendita di clorotalonil da parte di Syngenta, il problema legato alla presenza dei suoi metaboliti nelle acque sotterranee e potabili non sussisterebbe e, senza il ricorso del gruppo, il problema avrebbe potuto essere affrontato più rapidamente. Quali conseguenze ne trae il Consiglio federale, in vista dell’applicazione del principio «chi inquina paga»?5. Quando è attesa una decisione del Tribunale federale e qual è il motivo di queste lungaggini procedurali?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale è a conoscenza che in diverse regioni della Svizzera si continuano a registrare concentrazioni di metaboliti del clorotalonil superiori al valore massimo di 0,1 µg/l. Per questo motivo, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha emanato la direttiva 2024/1 destinata ai Cantoni, menzionata dall’interpellante (www.usav.admin.ch > Alimenti e nutrizione > Basi legali ed esecutive > Mezzi ausiliari e basi esecutive > Direttive). L’esecuzione e la sorveglianza della fornitura di acqua potabile competono ai Cantoni. In applicazione del Protocollo su acqua e salute della Convenzione del 1992 sulla protezione e l’utilizzazione dei corsi d’acqua transfrontalieri e dei laghi internazionali (RS 0.814.201), la Confederazione pubblica ogni tre anni, sulla base dei dati forniti dai Cantoni, un rapporto sulla qualità dell’acqua potabile a livello nazionale e sulla sua contaminazione con metaboliti di prodotti fitosanitari (www.usav.admin.ch > Alimenti e nutrizione > Pubblicazioni > Sicurezza alimentare – Statistiche e rapporti > Protocollo Acqua e salute > Rapporto sulla situazione 2022–2024: Attuazione del Protocollo su acqua e salute in Svizzera [in inglese]). Nel periodo 2022–2024 si è osservato che il superamento del valore massimo era compreso, a seconda del metabolita del clorotalonil, tra lo 0,25 e il 31 per cento. 2. Secondo l’articolo 5 dell’ordinanza del DFI sull’acqua potabile e sull’acqua per piscine e docce accessibili al pubblico (OPPD; RS 817.022.11), i fornitori d’acqua sono tenuti a informare i propri consumatori almeno una volta all’anno in modo dettagliato sulla qualità dell’acqua potabile. La direttiva 2024/1 incarica le autorità cantonali di esecuzione della legislazione sulle derrate alimentari di imporre ai fornitori d’acqua un ulteriore obbligo di informare in dettaglio i consumatori sulla situazione del clorotalonil. 3. I dati vengono raccolti nell’ambito dell’Osservazione nazionale delle acque sotterranee NAQUA. Dal 2020, il numero di superamenti del valore massimo di 0,1 µg/l applicabile a ciascun metabolita del clorotalonil è diminuito progressivamente. Per i due metaboliti più diffusi, è diminuito rispettivamente del 41 e del 20 per cento tra il 2020 e il 2024 (www.ufam.admin.ch > Temi > Acque > Acque sotterranee > Qualità delle acque sotterranee > Pesticidi > NAQUA – Pesticidi e metaboliti nelle acque sotterranee 2007–2024 [in tedesco]). 4. La Confederazione ha reagito poco dopo la scoperta, nel 2019, di contaminazioni su vasta scala delle acque sotterranee con metaboliti del clorotalonil. L’Ufficio federale dell’agricoltura ha revocato l’omologazione dei prodotti contenenti il principio attivo clorotalonil, ponendo così fine all’immissione della sostanza nelle acque sotterranee. Inoltre, l’USAV ha ordinato alle autorità cantonali di esecuzione della legislazione sulle derrate alimentari, tramite la direttiva 2024/1, di adottare misure volte a ripristinare il più rapidamente possibile la conformità dell’acqua potabile alle norme alimentari. Secondo il rapporto del Consiglio federale del 29 gennaio 2025 in adempimento del postulato Clivaz Christophe 20.4087 «Inquinamento dell’acqua potabile con clorotalonil. Come risolvere il problema e come finanziare i lavori di risanamento necessari?» (www.usav.amin.ch > Alimenti e nutrizione > Sicurezza alimentare > Sostanze in primo piano > Prodotti fitosanitari > Clorotalonil), non è più possibile identificare tutti i responsabili, o le loro parti di responsabilità, di questa contaminazione delle acque sotterranee. Pertanto, spetta ai fornitori di acqua finanziare eventuali misure necessarie per ripristinare la qualità richiesta dell’acqua potabile. 5. Con sentenza del 12 marzo 2026, il Tribunale amministrativo federale ha respinto, senza concedere un termine per la svendita e l’impiego delle scorte, il ricorso pendente da anni della Syngenta Agro SA contro la revoca dell’autorizzazione di immettere in commercio e il divieto di utilizzare il prodotto fitosanitario Bravo 500 (sentenza B-531/2020). La revoca dell’autorizzazione per questo prodotto fitosanitario contenente clorotalonil era pertanto legittima.